Collepardo (Fr)

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venerdì 22 marzo 2019

Al via le trattative per il rinnovo del contratto dei Segretari comunali, l’Unscp: “Riconosciuta funzione di vertice”

ROMA – Dopo anni di attesa possono finalmente ripartire le trattative per il rinnovo del contratto. Il Comitato di settore delle Autonomie locali, insieme a quello delle Regioni, ha infatti approvato l’atto di indirizzo all’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, per il rinnovo del contratto dei dirigenti degli enti locali e dei Segretari comunali e provinciali. Una notizia accolta con soddisfazione dall’UNSCP, che ha immediatamente convocato il Consiglio nazionale per sabato 13 aprile a Roma
L’Unione nazionale dei Segretari comunali e provinciali, ha commentato il Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi, “esprime soddisfazione per l’atto di indirizzo approvato dal Comitato di settore delle Autonomie locali per il nuovo Contratto collettivo dell’area delle dirigenze delle funzioni locali, in cui è inserita anche la figura del Segretario comunale e provinciale. Soddisfazione per un atto di indirizzo che parla a chiare lettere di valorizzazione della funzione di sovrintendenza e coordinamento del segretario e quindi riconosce la funzione di direzione complessiva, indica all’Aran l’obiettivo di arricchirla, valorizzarla e ovviamente di pesarla economicamente anche in rapporto alle altre funzioni dirigenziali degli enti”.

Grave lutto per il Collega Mauro Andreone: la vicinanza dei Segretari del Lazio

Questa mattina è venuto a mancare il papà del collega Mauro Andreone, Segretario Generale del Comune di Colleferro.

All'amico Mauro esprimo la vicinanza mia personale e di tutti i colleghi della Regione Lazio per la grave perdita.
I funerali si terranno domani alle ore 11,00 presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Frosinone.
Anche l'Unione Nazionale ha espresso la propria vicinanza a Mauro, componente della Direzione Nazionale dell'UNSCP.

Indette il 26 maggio le elezioni amministrative

Con decreto del Ministero dell'Interno del 20 marzo è stato indetto il turno ordinario annuale delle elezioni amministrative 2019.
Le consultazioni per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali sono fissate per il giorno di domenica 26 maggio 2019.
L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci dei comuni avrà luogo nel giorno di domenica 9 giugno 2019.

Codice dei contratti: Per le modifiche, fumata grigia con approvazione “salvo intese”

Mentre nel comunicato stampa del Governo relativo al Consiglio dei Ministri n. 50 di ieri 20 marzo 2019 si legge che “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli e del Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici e misure per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, norme per la semplificazione dell’attività edilizia in generale e scolastica in particolare e misure per eventi calamitosi", da fonti ufficiose si apprende che il citato decreto-legge è stato approvato con la clausola di significato politico “salvo intese” che val quanto dire che ieri non c’è stato accordo tra Lega e M5S sul testo. Per Matteo Salvini “Così non si sblocca niente”, affermando ai media che “Mancano tante opere da sbloccare. E manca un sostanzioso incentivo alla ripartenza dell'edilizia privata”.
Quindi, si potrebbe affermare che è stato approvato un decreto-legge il cui testo definitivo deve essere ancora definito. Oggi non possiamo parlare di un testo definito e per fare qualche ulteriore commento possiamo riferirci soltanto al testo circolato prima del Consiglio dei Ministri e da noi pubblicato ieri.

martedì 19 marzo 2019

Responsabili Prevenzione Corruzione e Trasparenza. A Roma il 9 maggio il V^ incontro nazionale con gli RPCT, iscrizioni entro il 2 aprile

Si svolgerà a Roma il 9 maggio 2019 la quinta giornata nazionale di incontro con i Responsabili per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza - RPCT in servizio presso le pubbliche amministrazione e le società in controllo pubblico, organizzato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.
L’evento si svolgerà presso il centro congressi della Banca d’Italia, in via Nazionale n. 190, dalle ore 9.30 alle ore 17.30. 
Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate entro il 2 aprile 2019.

martedì 12 marzo 2019

Unscp: “La proposta di legge di Gallinella va cambiata, snatura il ruolo dei segretari comunali”

ROMA – La proposta di legge 982 del presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Filippo Gallinella, sulla ‘Semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi nelle materie dell’agricoltura e della pesca’, che prevede il rogito nella compravendita di fondi agricoli tra privati da parte dei Segretari comunali, rischia di snaturare il ruolo di questi ultimi, attribuendo loro una funzione prettamente notarile, oltre che di gravare ulteriormente sul carico di lavoro di una categoria già fortemente in carenza di organico.

A portare avanti le ragioni dei Segretari comunali e provinciali è stato oggi Amedeo Scarsella, vicesegretario nazionale vicario dell’UNSCP, nel corso di un’audizione in commissione Agricoltura a Montecitorio. L’articolo 26 della proposta, ha spiegato Scarsella, “prevede che i contratti tra privati che hanno ad oggetto la compravendita di fondi agricoli con superficie non superiore a cinquemila metri quadri, o il cui valore economico è inferiore a cinquemila euro, possano essere rogati dal Segretario comunale del comune di ubicazione dei fondi medesimi e che il Segretario comunale provveda anche alle autenticazioni delle sottoscrizioni necessarie alla stipula degli atti per il trasferimento dei suddetti fondi. La previsione intende attribuire al Segretario comunale una nuova funzione, ben distinta da quella attualmente esercitata”. 

Castelli: maturi tempi per direzione apicale segretari comunali

Roma, 12 mar. (askanews) - "Domani, nella Conferenza Stato-Città, daremo il via libera sia ai corsi di avanzamento professionale che ad un nuovo concorso per i Segretari Comunali. La loro carenza è oggi vista come elemento di grave criticità dai Sindaci di tutta Italia". E' quanto dichiara il sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

domenica 10 marzo 2019

Attestazioni sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2019. I modelli e le istruzioni dell'ANAC

Con la delibera n. 141 del 27 febbraio 2019 l'ANAC fornisce indicazioni alle amministrazioni pubbliche, agli enti pubblici economici, agli ordini professionali, alle società e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, alle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni, agli enti privati di cui all’art. 2-bis, co. 3, secondo periodo del d.lgs. 33/2013, e ai rispettivi OIV o organismi con funzioni analoghe, in merito all’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione prevista dall’art. 14, co. 4, lett. g), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. In particolare il documento illustra le modalità di predisposizione delle attestazioni da parte degli OIV, o organismi con funzioni analoghe, e contiene prime indicazioni sull’attività di vigilanza che l’Autorità intende effettuare nel corso del 2019 anche a seguito dell’analisi degli esiti delle predette attestazioni.
La delibera individua specifiche categorie di dati cui gli OIV, ex art. 44 del d.lgs. 33/2013, o gli organismi con funzioni analoghe nelle amministrazioni e negli enti di diritti privato che non abbiano un OIV, sono tenuti ad attestare la pubblicazione al 31 marzo 2019. L’attestazione va pubblicata nella sezione “Amministrazione trasparente” o “Società trasparente” entro il 30 aprile 2019.

Il 13 marzo in Conferenza Stato-città i corsi Se.F.A. e Spe.S. e formazione 2019. Parte anche un ulteriore concorso

La Conferenza Stato-città ed autonomie locali è convocata, in seduta straordinaria, per mercoledì 13 marzo 2019, alle ore 11.30 presso Palazzo del Viminale, in Roma. Al primo punto dell'ordine del giorno è previsto l'esame del punto relativo ai corsi Se.F.A. e Spe.S. e formazione permanente 2019 per i Segretari comunali. Verrà esaminta anche la proposta di indizione di un nuovo concorso per 171 nuovi segretari. Per vedere la posizione UNSCP in merito a tali argomenti si veda il precedente articolo Comuni, l’Unscp incontra l’Albo dei segretari: “Bene corsi, ma problemi su reclutamento”.
Questo il punto di interesse iscritto all'ordine del giorno.

Principio di rotazione degli appalti: nuovi chiarimenti dal Consiglio di Stato

Nel caso di appalti sottosoglia che utilizzano la procedura negoziata, per il rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese, è espressa previsione normativa nella fase di consultazione degli operatori economici evitare di invitare a presentare un'offerta il precedente affidatario.
Lo ha ricordato il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1524 del 5 marzo 2019 intervenuta nuovamente su un tema che attende da tempo quelle modifiche ritenute necessarie da tutti gli operatori del settore ma, ad oggi, lontane da un approdo sicuro e sul quale sono vigore le Linee guida ANAC n. 4 che contengono specifiche indicazioni sulle modalità di selezione degli operatori economici prevedendo che il principio di rotazione si applica quando l’affidamento immediatamente precedente e quello attuale hanno ad oggetto lo stesso settore merceologico, le stesse categorie di opere o settore di servizi. Non si applica se si utilizzano procedure ordinarie o comunque aperte al mercato nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal codice o dalla stessa, non operi nelle indagini di mercato o nello scorrimento degli elenchi alcuna limitazione al numero degli operatori da invitare.

venerdì 8 marzo 2019

La nuova definizione agevolata delle liti pendenti (art. 6 dl 119/2018)

Il decreto legge n.119/2018 ha disciplinato, con l'articolo 6, la nuova definizione agevolata delle liti pendenti, estendendo la sua applicazione anche agli enti territoriali e quindi ai Comuni (co.16).
L'applicazione della nuova disciplina rende necessario qualche adattamento ai tributi locali di una norma pensata per i tributi erariali, che una nota predisposta da IFEL si propone di facilitare. Allegati alla Nota anche uno schema di Regolamento, con la relativa delibera consiliare, che il Comune dovrà adottare se deciderà di applicare anche ai propri tributi il dispositivo di definizione agevolata.

Le società a partecipazione pubblica: il delicato equilibrio tra finalità pubblicistica e disciplina privatistica (Roma 15 marzo)

Si terrà Venerdì 15 marzo 2019 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso la Sala Lauree del Dipartimento di Scienze Politiche, sita a Roma in P.le Aldo Moro, 5, il convegno, organizzato dall'Università La Sapienza dal titolo "Le società a partecipazione pubblica: il delicato equilibrio tra finalità pubblicistica e disciplina privatistica".

“Foia: che cosa non ha funzionato?” - Convegno il 13 marzo a Roma

In occasione della terza edizione della Settimana dell’Amministrazione Aperta, il Dipartimento della funzione pubblica organizza un’iniziativa rivolta alla società civile, alle Ong, agli studiosi e ai giornalisti.
L’incontro dal titolo: “Foia: che cosa non ha funzionato?” si terrà il 13 marzo dalle 10.30 presso la Sala Tarantelli di Palazzo Vidoni, Corso Vittorio Emanuele 116.
L’evento dà avvio a un percorso condiviso di riflessione permanente con i principali utilizzatori del FOIA, per fare il punto sui problemi legati all’attuazione dell’istituto dell’accesso civico generalizzato da parte delle pubbliche amministrazione e per promuovere un ricorso all’istituto sempre più ampio da parte dei cittadini.
Questo il programma della giornata:

giovedì 7 marzo 2019

Risulta incostituzionale la norma che impone la gestione associata ai Piccoli Comuni

La Corte Costituzionale con sentenza n. 33 datata 4 marzo 2019 si è pronunciata in ordine alla costituzionalità della norma che impone la gestione associata obbligatoria delle funzioni fondamentali per i Comuni più piccoli (art. 14, comma 28 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78). La norma è stata dichiarata incostituzionale “nella parte in cui non prevede la possibilità, in un contesto di Comuni obbligati e non, di dimostrare, al fine di ottenere l’esonero dall’obbligo, che a causa della particolare collocazione geografica e dei caratteri demografici e socio ambientali, del Comune obbligato, non sono realizzabili, con le forme associative imposte, economie di scala e/o miglioramenti, in termini di efficacia ed efficienza, nell’erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento”.

Rassegna ragionata delle massime di precontenzioso in tema di “subappalto” 2017 – 2018

Pubblicato sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione la Rassegna ragionata delle massime di precontenzioso in tema di
“subappalto” 2017 – 2018.

Rassegna ragionata delle massime di precontenzioso in tema di partecipazione in forma associata alle procedure di affidamento anni 2017 – 2018

Pubblicato sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione la Rassegna ragionata delle massime di precontenzioso in tema di partecipazione in forma associata alle procedure di affidamento anni 2017 – 2018.

La pubblicazione dei redditi di tutti i dirigenti pubblici e l’incostituzionalità della previsione (nota a margine della sentenza della Corte Cost. n. 20 del 21 febbraio 2019)

Pubblicato sul sito Diritto dei servizi pubblici un articolo di Maurizio Lucca dal titolo La pubblicazione dei redditi di tutti i dirigenti pubblici e l’incostituzionalità della previsione (nota a margine della sentenza della Corte Cost. n. 20 del 21 febbraio 2019).
Questo il sommario.
1. Intermezzo. 2. Il pronunciamento in pillole. 3. Il caso. 4. La sintesi dei rilievi. 5. Il diritto alla tutela dei dati personali e la trasparenza. 6. L’evoluzione normativa. 7. Il merito. 8. La questione parzialmente fondata. 9. La via.

La legge per l'autonomia differenziata

L’art. 116, terzo comma, Cost. prevede: “Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni,” (diverse da quelle a statuto speciale di cui al primo comma) “con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Tale disposizione non ha trovato ancora attuazione anche se è in itinere il procedimento avviato da tre regioni, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che avevano sottoscritto con il Governo Gentiloni, il 28 febbraio 2018, tre “Accordi preliminari in merito all’intesa prevista dall’art. 116, terzo comma, della Costituzione”, rivisti insieme al Governo Conte nella XVIII legislatura con la definizione di bozze di intese recanti un sostanziale ampliamento degli ambiti di autonomia differenziata riconosciuti a tali regioni e l’eliminazione del termine di durata decennale e della possibilità di modifica concertata dell’intesa in corso di vigenza, in origine previsti. Tali atti preliminari nella dimensione della “procedura dell’intesa” di cui all’art. 116, terzo comma, Cost. costituiscono fasi di interlocuzione e concertazione tra Stato e Regioni interessate, sentiti i relativi enti locali, all’insegna del principio di leale collaborazione, nonché dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza ex art. 118, primo comma, Cost. ai fini dell’allocazione delle funzioni amministrative.

Le Province a cinque anni dalla legge ''Delrio''

l tema della sorte delle Province è al centro del dibattito politico-legislativo da alcuni anni. In un’epoca nella quale si persegue, con reiterati tentativi non sempre riusciti, l’intento di un ridisegno complessivo dell’articolazione istituzionale della Repubblica, non potevano, infatti, rimanere escluse le Province, con i loro sistemi di ripartizione territoriale di funzioni, poteri e soprattutto risorse finanziarie. Il legislatore non si è però accontentato del risultato che avrebbe potuto perseguire con i tempi lunghi e incerti della riforma costituzionale e ha preteso risultati immediati, preferendo avvalersi della legge ordinaria e talora anche dell’eccezionale decreto legge (ipotesi, quest’ultima, pesantemente censurata dalla Corte costituzionale). Cosi, negli ultimi sei/sette anni, si è assistito ad un susseguirsi di riforme e controriforme, a partire dagli interventi “estemporanei” del 2011 e del 2012 - clamorosamente bocciati dalla Corte costituzionale per inidoneità dello strumento normativo usato (il decreto legge) in materia da disciplinare, invece, con legge – fino alla l. n. 56/2014, la quale avrebbe dovuto, in realtà, rappresentare, per espressa indicazione del legislatore, una disciplina transitoria, nel senso che essa avrebbe dovuto temporaneamente fungere da “ponte” tra il previgente sistema di organizzazione degli enti locali e quello che sarebbe conseguito al compimento del procedimento di revisione costituzionale, avviato con il d.d.l. costituzionale “Boschi-Renzi” (A.S. n. 1429-B – A.C. n. 2613-B). La riforma Renzi-Boschi era sembrata offrire l’occasione propizia per giungere all’abolizione (o, meglio, ad una “decostituzionalizzazione”) delle Province; obiettivo, sin qui sempre rimandato. 

martedì 5 marzo 2019

Incostituzionale la norma che impone la gestione associata ai piccoli comuni (Corte Cost. n. 33/2019)

La disposizione che impone ai Comuni con meno di 5.000 abitanti di gestire in forma associata le loro funzioni fondamentali (trasporto pubblico, polizia municipale, ecc.) è incostituzionale là dove non consente ai Comuni di dimostrare che, in quella forma, non sono realizzabili economie di scala e/o miglioramenti nell’erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento. Lo ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 33 depositata oggi (relatore Luca Antonini) in riferimento all’art. 14, comma 28 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. 

L’ampliamento delle capacita’ assunzionali a tempo indeterminato

L’ampliamento delle capacità assunzionali a tempo indeterminato con la estensione a 5 del numero di anni precedenti in cui i risparmi derivanti da cessazioni possono essere utilizzati e l’anticipo, per il triennio 2019/2021, allo stesso anno della possibilità di utilizzazione dei resti delle capacità assunzionali, nonché l’introduzione del vincolo ai neo assunti della permanenza nella stessa sede per almeno 5 anni. Sono queste le principali novità dettate per le assunzioni di personale dal testo della legge di conversione del DL n. 4/2019 approvato in prima lettura dal Senato, che ricordiamo essere il provvedimento che detta le misure per l’applicazione della cd quota 100 per il collocamento in quiescenza e per il reddito di cittadinanza. Il testo è adesso passato all’esame della Camera e dovrebbe essere convertito entro la fine del mese di marzo.

Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e Commissione aggiudicatrice: nessuna incompatibilità automatica

Nessuna incompatibilità automatica tra la funzione di commissario di gara e quella di Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

Lo aveva già chiarito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6082 del 26 ottobre e lo ha ribadito l'Autorità Nazionale Anticorruzione con la delibera n. 59 del 30 gennaio 2019 con la quale ha risposto ad un'istanza di precontenzioso presentata in merito all'affidamento di un servizio per il quale si è chiesto il Responsabile del procedimento possa legittimamente sostituire la Presidente della Commissione in una seduta della Commissione.
Nell'attesa dell'entrata in vigore delle nuove regole per l'estrazione dei commissari di gara prevista per il 15 aprile 2019, l'ANAC ha ribadito quanto sancito all’art. 77, comma 4, secondo periodo del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei contratti) per il quale non vi è incompatibilità automatica tra la funzione di RUP e quella di commissario di gara e che tale eventualità andrebbe dimostrata in concreto a sostegno della asserita incompatibilità, motivando con l’ausilio di comprovate ragioni di interferenza e di condizionamento tra gli stessi.

Gli obblighi di pubblicazione dei dati patrimoniali dei dirigenti alla luce delle indicazioni della Corte Costituzionale

E’ costituzionalmente illegittima la norma che pone in capo a tutti i titolari di incarichi dirigenziali a qualsiasi titolo conferiti, compresi quelli attribuiti discrezionalmente senza procedure pubbliche di selezione, gli obblighi di pubblicazione riferiti alla loro situazione patrimoniale. La Corte Costituzionale ha posto fine, con la sentenza n. 20 del 21 febbraio scorso, alla querelle sorta all’indomani dell’entrata in vigore del d. lg. 97/2016 che, con un inaspettato colpo di “penna” dell’ultimo momento, aveva inserito nell’ambito soggettivo di applicazione dell’art. 14 del d. lg. 33/2013 anche i dirigenti pubblici. L’imposizione di siffatto obbligo, secondo la Consulta, può ritenersi legittimo solo qualora sia riferito ad alcune categorie dirigenziali apicali, quali i Segretari generali o i Direttori generali in ragione dei rispettivi ruoli e dei compiti svolti. L’obbligo “indiscriminato” di pubblicare i dati riferiti alla situazione patrimoniale di una così ampia categoria di soggetti, quella cioè dei dirigenti pubblici tout court considerati, anche in ragione della indicizzabilità degli stessi dati si pone, inoltre anche, in contrasto con la disciplina prevista a tutela dei dati personali.

Piano triennale dei fabbisogni di personale e relazione sindacale

Il Piano triennale del fabbisogno di personale è oggetto di relazione sindacale?
Per me la risposta è no. Ecco perchè.
L’art. 6 del d.lgs. 165/2001 prevede al comma 4 che: Nell’adozione degli atti di cui al presente comma, è assicurata la preventiva informazione sindacale, ove prevista nei contratti collettivi nazionali.
Se cerchiamo all’interno del CCNL 21.05.2018 non vi alcuna indicazione esplicita a tal proposito. E tanto basta.

domenica 3 marzo 2019

Comuni, l’Unscp incontra l’Albo dei segretari: “Bene corsi, ma problemi su reclutamento”

Una riunione che ha avuto un esito positivo per quanto riguarda la programmazione dei corsi, ma ambiguo sul versante del reclutamento di nuovi segretari
ROMA – L’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali, insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, ha incontrato ieri i rappresentanti dell’Albo nazionale. Una riunione che ha avuto un esito positivo per quanto riguarda la programmazione dei corsi, ma ambiguo sul versante del reclutamento di nuovi segretari. Il Consiglio direttivo dell’Albo ha infatti confermato di aver deliberato l’avvio sia dei corsi Spes che dei Sefa, che dovrebbero partire in estate. A livello di formazione sul territorio si organizzeranno 3 corsi in circa 18 Prefetture su management e personale, anticorruzione e Codice dei contratti.
L’Unione ha chiesto esplicitamente, supportata poi anche dalle altre sigle, che i contenuti didattici di tutta la formazione (non solo territoriale ma anche Spes, Sefa e COA6) siano oggetto di concertazione, proposta accettata dalla controparte. Per il segretario nazionale dell’Unscp, Alfredo Ricciardi, “l’Unione, assieme alle altre organizzazioni, ha preso atto positivamente dell’annunciato sblocco dei corsi di specializzazione e della ripresa dell’attività di formazione anche del territorio. Non senza ribadire il rammarico per i due anni trascorsi dagli ultimi corsi di specializzazione e dalle ultime attività di formazione”.

Primo commento dell’Unione alla sentenza della Consulta sullo spoils system. Confermato il ruolo apicale del Segretario

La Consulta conferma il ruolo apicale del segretario negli enti locali.
Com’è noto lo scorso venerdì 22 è stata depositata la sentenza della Corte Costituzionale con la quale è stata dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dello spoils system dei Segretari Comunali e Provinciali.
La Corte ha affrontato il tema con una decisione di alto profilo, vagliandone la legittimità alla luce di una ricostruzione complessiva del Segretario quale figura apicale di assoluta centralità negli enti locali, rispetto alla quale lo spoils system si palesa coerente con l’assetto istituzionale e normativo vigente.
La sentenza, dunque, da un lato conferma la costituzionalità dello spoils system e dall’altro, per le argomentazioni svolte, e pur senza sottacere aspetti di contraddizione, restituisce una innegabile valorizzazione di una componente importante della più elevata dirigenza pubblica quale la Corte conferma essere il Segretario Comunale e Provinciale.
Inizia così il documento della Segreteria Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali di commento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 23 del 22 febbraio 2019.