Collepardo (Fr)

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venerdì 13 gennaio 2017

L'Anticorruzione dell'Anticorruzione di Maroni a che serve? Mah

Pubblicato un interessante articolo sul Foglio di ieri dal titolo L'Anticorruzione dell'Anticorruzione di Maroni a che serve? Mah nel quale si illustrano i contenuti della relazione redatta dall'Arac (Agenzia regionale anticorruzione della Lombardia). L'agenzia è stata costituita con legge regionale nell'anno 2016, nonostante i dubbi del Presidente ANAC Cantone. Secondo il giornalista la relazione dell'Arac "si riduce a un semplice concetto: ci date più soldi per controllare i controllori?" (simpatico che i controllori lo devono fare senza ulteriori oneri per la finanza pubblica, secondo le previsioni della L. 190/2012).
L'articolo che suggerisco vivamente di leggere (mi ha strappato un sorriso anche alla fine di un'intensa giornata di lavoro) mostra tutte le assurdità del sistema attuale, che ha realizzato ormai un mostro di amministrazione pubblica concentrata prevalentemente su una miriade di controlli, piuttosto che nel suo primario fine che è, bello ogni tanto ricordarlo, fornire servizi ai cittadini e non riempire moduli, tabelle, questionari e simili per l'autorità deputata al controllo di turno. Adempimenti che sottraggono moltissimo tempo ed il più delle volte si riferiscono a dati ed informazioni già disponibili in altre tabelle, moduli o questionari già redatti, perchè richiesti da altra normativa o autorità di controllo.
L'Anticorruzione al quadrato è dimostrazione eloquente di ciò!

Finanza locale - Anci in audizione alla Camera, Castelli: “Bene perequazione ma sistema divenga stabile e privo di tagli”

“Il sistema dei costi e dei fabbisogni standard è stato concepito in un quadro normativo e finanziario completamente diverso dall’attuale. In questi anni Anci ed Ifel hanno fatto uno sforzo straordinario per adattarlo ad uno scenario profondamente modificato. I principi giusti dei costi e dei fabbisogni standard vanno certamente mantenuti, ma garantendo un quadro di finanza locale totalmente diverso, che sia finalmente stabile, più organico e non debba misurarsi con i continui tagli delle risorse che rischiano di far saltare il sistema”. Lo ha detto il sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci alla Finanza locale, Guido Castelli, durante l'audizione dell'Anci davanti alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, dove l'associazione è stata sentita stamani sull’attuale distribuzione delle risorse nella fiscalità locale, gli effetti sul sistema perequativo e le prospettive di modifica. Insieme a lui, a rappresentare i Comuni era presente Andrea Ferri, responsabile della finanza locale Anci-Ifel. 

Tagli al fondo del salario accessorio in base al personale «assumibile»

La Corte dei conti della Lombardia con la deliberazione n. 367/2016 è intervenuta sulla delicata questione della riduzione del fondo del salario accessorio alla luce dell'articolo 1, comma 236, della legge 208/2015. 

Come noto, la disposizione, prevede in sintesi, che l'ammontare complessivo del trattamento accessorio anche dirigenziale non sia superiore al relativo importo dell'anno 2015 e che venga ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio. Rispetto alla formulazione dell'analoga disposizione dell'articolo 9, comma 2-bis, del Dl 78/2010, la norma, però, indica che nel calcolo dei dipendenti si debba tener conto anche del «personale assumibile ai sensi della normativa vigente». Ma come tradurre questo concetto in termini concreti ed operativi?

giovedì 12 gennaio 2017

Dossier del Servizio Studi del Senato: scheda di lettura sul Milleproroghe

Abbiamo dato notizia in precedenti post della pubblicazione del DL. 244/2016 (Milleproroghe) sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 304 del 30-12-2016.
Abbiamo segnalato anche le misure di maggior interesse per gli enti locali contenute nel Milleproroghe (DL. n. 244 del 30 dicembre 2016).

Pubblico impiego, il governo dimezza la riforma. Verso la rinuncia alla scritura di un nuovo Testo unico entro febbraio

Il governo si prepara a dire addio alla maxi riforma del pubblico impiego. Palazzo Chigi e il ministero della Funzione pubblica avrebbero deciso di rinunciare al Testo unico sul lavoro statale al quale da mesi stavano lavorando i tecnici di Palazzo Vidoni. Un provvedimento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto riscrivere e sistemare tutte le regole che reggono il pubblico impiego, dalle assunzioni ai licenziamenti, dalla mobilità agli scatti di anzianità. La decisione sarebbe una presa d'atto che la fase politica è cambiata, e la spinta propulsiva alle riforme data dal governo Renzi è difficile da mantenere con l'esecutivo di transizione guidato da Paolo Gentiloni. L'intenzione, a questo punto, sarebbe quella di emanare entro febbraio un decreto legislativo che attui i soli punti contenuti all'interno dell'accordo siglato con i sindacati il 30 novembre dello scorso anno per il rinnovo del contratto.

Riforma Madia, pronti i decreti correttivi su manager sanità, partecipate e assenteismo. In Cdm la prossima settimana

Riparte la macchina della riforma Madia, dopo lo stop forzato per la crisi di governo, e punta innanzitutto a portare al primo consiglio dei ministri utile i tre correttivi necessari a rimettere in sesto le riforme di partecipate, dirigenza sanitaria e licenziamenti per gli assenteisti, al centro dei decreti in vigore ma azzoppati dalla sentenza 251 di novembre della Corte costituzionale. L'obiettivo è quello di effettuare il passaggio in consiglio dei ministri in tempo utile per portare i nuovi decreti alla Conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio, quando ci dovrebbe essere anche una riunione dell'Unificata con gli enti locali.

Il paradosso della trasparenza in Italia: dell'arte di rendere oscure le cose semplici

Ci siamo. Da pochi mesi è entrato in vigore il d.lgs. 97/16, che introduce il “diritto alle informazioni amministrative” per tutti i cittadini italiani (o Freedom of Information Act, per dirla con l’anglicismo oggi in voga), ed è già esploso lo “Zibaldone di pensieri” e interpretazioni. La riforma muove dall’insoddisfazione generale per la trasparenza ottenuta mediante la pubblicazione obbligatoria sui siti internet istituzionali (d.lgs. 33/13), e viene ad affermare il diritto/libertà di chiunque di ottenere tutti i dati a disposizione della pubblica amministrazione (salvo quelli espressamente esclusi) mediante un accesso civico individuale esercitabile uti cives. Tutto a tutti, insomma: l’effetto “trasparenza totale” si realizza grazie a semplici istanze di accesso presentate dai cittadini in assenza di motivazione o di legittimazione specifiche, con l’unico scopo di esercitare un controllo generalizzato sull’operato delle amministrazioni e partecipare alle scelte pubbliche. Una riforma utile e necessaria, dunque.

mercoledì 11 gennaio 2017

Nel caso di convenzione di segreteria, è possibile determinare l’ammontare della retribuzione di posizione spettante al segretario commisurandola alla “sommatoria” della popolazione di tutti i comuni aderenti alla convenzione?

Sul sito Aran è stata pubblicata in data 22 dicembre una risposta ad un quesito relativo alla determinazione dell'indennità di posizione del Segretario in caso di segreteria convenzionata.
Questa la risposta dell'ARAN, che appare non tener nel debito conto recenti arresti giurisprudenziali:

Decaro a Madia: "Venga ripristinato regime ordinario per le assunzioni dirigenziali"

Il ripristino del regime ordinario per le assunzioni delle posizioni dirigenziali, alla luce della pronuncia di illegittimità costituzionale degli articoli 11 e 17 della legge n. 124 di Riforma della Pa, che ha fatto venire meno il vincolo previsto dalla legge di stabilità 2016. Lo chiede il presidente dell’ANCI Antonio Decaro, in una lettera indirizzata al ministro per la Semplificazione e la Pa Marianna Madia.

Nella missiva Decaro evidenzia come, in virtù della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale (la n.251/2016), è “venuta meno la ratio legis sottesa alla straordinarietà del vincolo imposto dalla legge di Stabilità alla disciplina degli incarichi dirigenziali”.

Disponibile on line la procedura informatica per l’iscrizione nell’elenco nazionale dei componenti degli OIV

Da oggi, sul Portale della performance, è disponibile on line la procedura informatica per l’iscrizione nell’elenco nazionale dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione prevista dall’articolo 3 del Decreto Ministeriale del 2 dicembre 2016.

domenica 8 gennaio 2017

Milleproroghe: la relazione tecnica al Decreto

Presentato in Senato il DDL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini (AS 2630).
Nel fascicolo del Senato presente anche la relazione tecnica del provvedimento.

Scia, dal 1° gennaio 2017 operativo il modello unico

Il 28 luglio scorso è entrato in vigore il decreto legislativo n. 126 del 30 giugno 2016, recante “Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.162 del 13 luglio 2016.

Il provvedimento ha introdotto la possibilità di presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo di segnalazione certificata di inizio attività (Scia) valido su tutto il territorio nazionale.
Una disposizione transitoria ha consentito a Regioni ed enti locali di adeguarsi al nuovo regime entro il 1º gennaio 2017.

Civico97 presenta il suo nuovo lavoro di ricerca dal titolo “Rapporto sulla partecipazione politica e civica nei comuni della Provincia di Firenze”

Questo nuovo progetto nasce con l’obiettivo di comprendere, da una parte, la capacità delle amministrazioni locali di coinvolgere in maniera sempre maggiore i propri organi di indirizzo politico nella definizione dell’azione di prevenzione della corruzione al proprio interno; dall’altra, di valutare l’attenzione dimostrata dalla Cittadinanza quando ad essa sia data la possibilità di dare il proprio contributo nella formulazione della politica di prevenzione e contrasto della corruzione nel proprio comune.

Al fine di raggiungere tale obiettivo, Civico97 ha concentrato la propria attenzione su una particolare area geografica: la Provincia di Firenze.
Per ciascuno dei 42 comuni fiorentini, Civico97 ha verificato che il piano triennale per la prevenzione della corruzione 2016/18 sia stato adottato, la data della sua approvazione, la partecipazione di tutti gli organi di indirizzo e il convincimento della Cittadinanza nella sua elaborazione.

La Sentenza della Corte costituzionale sulla legge della dirigenza pubblica: non fu “cavillo”

Non fu un “cavillo” la pronuncia della Corte, pertanto, ad avviso di chi scrive, ma un marchiano “sgarro” alla prassi costituzionale a guidare la mano dell’estensore della Legge n 124 dell’agosto 2015. E' questa una delle conclusioni cui giunge Giuseppe Beato nell'interessante articolo dal titolo La Sentenza della Corte costituzionale sulla legge della dirigenza pubblica: non fu “cavillo”, pubblicato sulla rivista EticaPA. Alla citata conclusione giunge dopo una ricostruzione della giurisprudenza costituzionale consolidata in tema di rapporti tra Stato e Regioni in materie che lo Stato ritenga di attrarre, per ragioni di unitarietà, alla propria competenza amministrativa e di conseguenza legislativa (sentenze della Corte Costituzionale n. 3 del 2003 e n. 6 del 2004).  Le sentenze sopra nominate posero, tuttavia, un vincolo di rilievo costituzionale all’attrazione nella legislazione statale di materie riservate alla competenza concorrente o residuale delle Regioni: l’acquisizione di un’ intesa con le Regioni stesse: “per giudicare se una legge statale che occupi questo spazio sia invasiva delle attribuzioni regionali o non costituisca invece applicazione dei principî di sussidiarietà e adeguatezza diviene elemento valutativo essenziale la previsione di un’intesa fra lo Stato e le Regioni interessate, alla quale sia subordinata l’operatività della disciplina”.

Un’antica polemica fra Cassese e Bassanini su questioni mai risolte

Potremmo dare risalto al fondo di ieri 4 gennaio 2017, sul Corriere della Sera, di Sabino Cassese (vedi qui “L’imbuto dove tutto si ferma”) dove il Professore ripropone affermazioni (giuste) molte altre volte dette e scritte. Potremmo, anche, commentare la sua battuta secca sull’ultima “riforma Madia” sulla dirigenza “azzoppata in dirittura d’arrivo…. dall’azione congiunta dei vertici ministeriali e della Corte costituzionale” (del quale egli è stato rinomato membro fino a due anni fa); ma altri lo hanno fatto prima di noi (vedi qui blog dei “Segretari comunali e provinciali del Lazio”)……..

Anci Lazio organizza il 20 gennaio a Roma un seminario sulla Legge di Bilancio 2017: novità per i comuni

Anci Lazio organizza venerdì 20 gennaio 2017, a Roma presso la sala delle Conferenze dell'ANCI, in via dei Prefetti 46 un seminario sulla Legge di Bilancio 2017: novità per i comuni
L’incontro intende approfondire le novità di interesse per gli enti locali contenute nella Legge di Bilancio 2017 e prevederà un momento di confronto sulle principali novità che riguarderanno gli scenari economici e finanziari e sulle nuove disposizioni in materia di personale.

Pubblico impiego. Prerogative sindacali, permessi e distacchi: la trattativa con l’Aran riprende il 10 gennaio. Ma i sindacati vogliono incontrare la ministra Madia

Prerogative sindacali, permessi e distacchi. Per negoziare su questi importanti diritti, i sindacati del Pubblico impiego e Aran (che rappresenta il governo) si vedranno il 10 gennaio. Questo insieme di prerogative va ora calibrato sulla nuova mappa della Pa, divisa in 4 comparti invece degli 11 tradizionali. E bisognerà decidere quando il sindacalista avrà diritto a un distacco stabile, quando a un semplice permesso. Ma sullo sfondo, i sindacati e l’Aran vedono già la madre di tutte le trattative, sugli aumenti in busta paga che dovranno diventare operativi dopo l’accordo generale di novembre. Il 30 novembre il governo Renzi si è impegnato a garantire agli statali ritocchi non inferiori a 85 euro mensili medi.

Statali, la carriera legata ai contratti non più ai concorsi

Abbiamo dato notizia in un precedente post che i sindacati del Pubblico impiego ed Aran si vedranno il 10 gennaio per avviare le trattative dei rinnovi contrattuali.
In un articolo pubblicato sul Messaggero del 7 gennaio il quadro che va delineandosi in vista dell'apertura del tavolo negoziale.

Nuovo codice degli appalti: testo aggiornato al Milleproroghe

Pubblicato sul sito Ambiente e Diritto il testo del Codice degli Appalti, D.lgs. 50/2016, aggiornato con le modifiche introdotte dal DL.30 dicembre 2016, n. 244, recante: "Proroga e definizione di termini", pubblicato in G.U. n.304 del 30-12-2016.

Dossier UPI con le norme di interesse delle province contenute nella legge di Bilancio 2017

A seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di bilancio 2017/2019, 11 dicembre 2016, n. 232, l'UPI ha predisposto un documento contenente le principali norme di interesse delle Province, corredate dalle relative note esplicative estratte dai dossier parlamentari.