Collepardo (Fr)

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venerdì 29 settembre 2017

Approvata la legge sui piccoli comuni. I contenuti del provvedimento e le reazioni delle autonomie e del Governo

Il Senato ha approvato ieri in via definitiva il ddl. 2541, Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Nella seduta pomeridiana di mercoledì era stato approvato l'articolato, senza modifiche, ed erano iniziate le dichiarazioni di voto, che si sono concluse oggi con gli interventi dei sen. Loredana De Petris (SI-Sel), Vilma Moronese (M5S), Piccoli (FI-PdL) e Caleo (PD). Tutti i Gruppi, con accenti diversi, hanno sostenuto il provvedimento, considerato necessario alla sopravvivenza dei piccoli comuni. La maggioranza ha evidenziato il carattere innovativo del ddl, le opposizioni hanno invece espresso rammarico per l'impossibilità di migliorare il testo: la valorizzazione effettiva dei piccoli comuni richiede lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie, la semplificazione degli adempimenti, il potenziamento dei servizi, il riequilibrio territoriale.

Legge piccoli Comuni (1) - Decaro (ANCI): “Finalmente avviata l’agenda controesodo, ai borghi servono politiche differenziate”. La nota di lettura Anci

“La dimensione demografica non è un difetto, lo spopolamento lo è. Ma lo spopolamento non è una sorte ineluttabile. Con l’approvazione di questa legge finalmente si sancisce la specificità dei piccoli Comuni, si fissa il principio basilare che questi centri hanno bisogno di politiche differenziate e di sostegno specifico rispetto alle loro peculiarità. E si mette un passo fondamentale per invertire la tendenza. Per quella “agenda controesodo” che l’associazione dei Comuni ha lanciato durante i lavori dell’assemblea del 30 giugno a San Benedetto del Tronto”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che, con un gruppo di sindaci di piccoli Comuni, ha assistito ieri ai lavori del Senato che hanno portato, questa mattina, all’approvazione del ddl il cui primo firmatario è Ermete Realacci. 

Legge piccoli comuni (2) - Il commento del Vice Presidente Upi Marco Filippeschi

«L’approvazione della legge sui piccoli Comuni è un provvedimento molto atteso e da molto tempo, che oggi ha trovato finalmente conclusione. Conferma la nostra convinzione della necessità di valorizzare il ruolo dei Comuni come protagonisti dello sviluppo e della coesione territoriale, anche a livello provinciale, di invertire le tendenze allo spopolamento, di dare ai giovani residenti una prospettiva. Ringrazio Ermete Realacci che con tenacia ha perseguito un obiettivo, da molti di noi condiviso, in un lunghissimo percorso parlamentare». Così il Presidente della Provincia di Pisa e Sindaco del capoluogo, Marco Filippeschi, dopo il via libera del Senato alla legge per i piccoli comuni. 

Legge piccoli Comuni (3) - Borghi (UNCEM) "una norma per l'Italia e per il futuro"

In merito all'approvazione definitiva da parte del Senato del DDL 2541, Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni, queste le dichiarazioni di Enrico Borghi, presidente UNCEM.
“Nel testo di legge per la prima volta si sanciscono principi da sempre sbandierati ma mai concretamente inseriti in un provvedimento. La residenza nei piccoli comuni costituisce per la prima volta un interesse nazionale perchè promuove l'equilibrio demografico del Paese. Inoltre, si istituisce il Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni che fino a ieri non esisteva, e che potrà essere implementato con le prossime leggi di bilancio. 

Legge piccoli comuni (4) - Bonaccini, ora sinergie con le Regioni

Con 205 voti a favore, nessun contrario e 2 astenuti il Senato ha approvato il Ddl n. 2541 sulle misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni. Il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, ora è legge.

"Il fatto che il Parlamento abbia approvato definitivamente il disegno di legge per sostenere e valorizzare i piccoli comuni: è un fatto positivo ed utile perché può rappresentare un freno allo spopolamento e un supporto importante per molte aree interne del Paese”. E’ questo il commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo il voto del 28 settembre del Senato. 

Legge piccoli comuni (5) - I commenti dei membri del Governo

In merito all'approvazione definitiva da parte del Senato del DDL 2541, Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni, queste le dichiarazioni alcuni membri del Governo.
Per il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini "L'approvazione della legge Realacci sui piccoli Comuni è un'ottima notizia. Si tratta di un provvedimento fortemente sostenuto dal Governo che prevede misure concrete per lo sviluppo economico e la crescita dei piccoli comuni in chiave sostenibile e per contrastarne lo spopolamento. La legge viene approvata nell'Anno dei Borghi - continua Franceschini - a conferma della completa sintonia tra le scelte del Governo e le volontà del Parlamento che su un tema così strategico si è unito al di là delle appartenenze e politiche".

Approvate definitivamente dalla Camera dei Deputati le modifiche al Codice antimafia

La Camera dei deputati ha approvato definitivamente, il 27 settembre 2017, un progetto di legge (A.C. 1039 e abbinati-B) diretto a modificare il Codice antimafia e ulteriori disposizioni di legge. Il provvedimento, che affida inoltre al Governo una delega per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

giovedì 28 settembre 2017

Società partecipate - La nota informativa Anci sulle scadenze in materia di personale

In un precedente post abbiamo dato notizia dell'Intesa raggiunta in Conferenza Unificata per il rinvio al 30 novembre delle dichiarazioni di esubero delle società controllate.
Anci ha ora redatto una nota informativa sulle scadenze in materia di personale delle società alla luce dell'Intesa.

Reperibilità, salario accessorio, commissari di concorso e spese per personale di polizia locale

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.
Questa settimana i temi affrontati riguardano Reperibilità, salario accessorio, commissari di concorso e spese per personale di polizia locale.

La tutela degli interessi finanziari della collettività nel quadro della contabilità pubblica: principi, strumenti, limiti - Introduzione del Presidente della Corte dei Conti

E' stata pubblicata l'introduzione del Presidente della Corte dei conti Arturo Martucci di Scarfizzi al 63° Convegno di Studi Amministrativi di Varenna dal titolo "La tutela degli interessi finanziari della collettività nel quadro della contabilità pubblica: principi, strumenti, limiti".

martedì 26 settembre 2017

Nuova sentenza sui diritti di rogito favorevole ai Segretari (Tribunale di Sassari sent. n. 507/2017)

Sebbene non faccia più notizia, riteniamo utile segnalare una nuova sentenza sui diritti di rogito che riconosce il diritto a percepire tale emolumento anche ai segretari di fascia A e B che operano in enti privi di dirigenti. 
Il percorso motivazionale appare in questa sentenza estremamente condivisibile, in quanto fa riferimento sia a ragioni testuali che alla ratio della norma (sia consentito richiamare qui un mio articolo pubblicato sul numero n. 5/2015 di Management locale - rivista di amministrazione, finanza e controllo -  dal titolo Le funzioni rogatorie ed i relativi compensi a seguito del D.L. 90/2014, pag. 4).
Il giudice sardo conclude nei seguenti termini "l’applicazione del chiaro significato letterale della norma di legge (coerente con l’interpretazione delle finalità dalle stessa perseguite) conduce, dunque, all’accoglimento del ricorso". 
Ringraziamo la cara amica Tomasina Manconi per aver inviato la sentenza.

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sulle Linee guida Anac che aggiornano le precedenti Linee guida di nomina, ruolo e compiti del Responsabile unico del procedimento

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con nota del 31 luglio 2017, ha chiesto al Consiglio di Stato di esercitare le proprie funzioni consultive in relazione al testo aggiornato delle Linee Guida n. 3, del 26 ottobre 2016, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni». L’aggiornamento del testo delle Linee Guida si è reso necessario alla luce delle modifiche apportate al testo dell’articolo 31 del ‘Codice dei contratti pubblici’ (il quale, al comma 5, demanda all’ANAC l’adozione di tali Linee Guida) ad opera dell’articolo 21 del D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56 (recante ‘Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50’). 
L’Autorità ha rappresentato che l’intervento in questione è stato, altresì, dettato dall’esigenza di fornire risposta a osservazioni e richieste di chiarimenti pervenute da parte di numerose stazioni appaltanti.
Il Consiglio di Stato ha reso il parere sulle Linee guida Anac che aggiornano le precedenti Linee guida di nomina, ruolo e compiti del Responsabile unico del procedimento.

La decadenza non può riguardare il deliberato astensionismo di un consigliere comunale in un contesto di dialettica politica (Consiglio di Stato sent. n. 4433/2017)

La decadenza, intesa quale misura sanzionatoria, non può riguardare il deliberato astensionismo di un consigliere comunale che viene esercitato in un contesto di dialettica politica tra maggioranza ed opposizione di documentata conflittualità. L’art. 43, comma 4, del d.lgs. n. 267 del 2000 dispone che «lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative», rimettendo dunque all’autonomia riconosciuta all’ente locale di disciplinare le ipotesi di decadenza, ma anche garantendo la possibilità del consigliere comunale di esprimere le proprie giustificazioni. Il Consiglio di Stato ha recentemente ribadito il proprio indirizzo secondo cui le circostanze da cui consegue la decadenza del consigliere comunale vanno interpretate restrittivamente e con estremo rigore, data la limitazione che essa comporta all’esercizio di un munus publicum, considerando dunque che gli aspetti garantistici della procedura devono essere valutati attentamente, anche al fine di evitare un uso distorto dell’istituto come strumento di discriminazione delle minoranze (Cons. Stato, V, 20 febbraio 2017, n. 743). Ne consegue che le assenze danno luogo a decadenza dalla carica qualora la giustificazione addotta dall’interessato sia relegata alla sfera mentale soggettiva di colui che la adduce, sì da impedire qualsiasi accertamento sulla fondatezza, serietà e rilevanza dei motivi (Cons. Stato, V, 29 novembre 2004, n. 7761), ovvero, più in generale, quando dimostrano con ragionevole evidenza un atteggiamento di disinteresse per motivi futili od inadeguati rispetto agli impegni con l’incarico pubblico elettivo (Cons. Stato, V, 9 ottobre 2007, n. 5277).

Dirigenti, tre nodi sui redditi online

In un precedente post abbiamo dato notizia della remissione alla Corte costituzionale della questione di legittimità della norma che prevede l'obbligo di pubblicazione dei redditi dei dirigenti sul sito web dell’Amministrazione (Tar Lazio, ord., 19 settembre 2017, n. 9828).
Il provvedimento è stato oggetto di commento sul Sole 24 Ore del 25 settembre ad opera di Margherita Bertin e Tiziano Tessaro con l'articolo Dirigenti, tre nodi sui redditi online.

Legge elettorale: dossier del servizio studi di Camera e Senato sulla nuova proposta del relatore Fiano (21 settembre)

Pubblicato dal Servizio Studi di Camera e Senato un Dossier che illustra le proposte di modifica della legge elettorale (C. 2352 e abb.) con il testo a fronte tra la normativa vigente e il testo presentato dal relatore nella seduta del 21 settembre 2017.