Collepardo (Fr)

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sabato 16 febbraio 2019

Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione. Il DDL approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 febbraio

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che delega il Governo, entro diciotto mesi dall’approvazione, ad adottare uno o più decreti legislativi per il miglioramento della pubblica amministrazione, con particolare riguardo a una complessiva riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.

giovedì 14 febbraio 2019

Legge di bilancio 2019: un corso di formazione a Frosinone il 21 febbraio

Anci Lazio in collaborazione con Logos PA Fondazione organizza, giovedì 21 Febbraio 2019, un incontro per parlare degli effetti della nuova legge di bilancio 2019 per gli EE.LL.
L' incontro si terrà presso la Sala Conferenze della Prefettura di Frosinone, sita in Piazza della Libertà 14.

Corso di Formazione per Amministratori dei Comuni del Lazio

ANCI Lazio, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e CITTALIA, organizza il corso di formazione per gli amministratori dei Comuni del Lazio. 
Il corso di formazione è articolato in 5 giornate studio che si svolgeranno a Roma i giorni 11- 18-25 Marzo e 1-8 Aprile. Per coloro che vorranno,è riservata la possibilità di partecipare a tre giornate di studio presso il Parlamento Europeo, Comitato delle regioni e la sede della Regione Lazio a Bruxelles il 10-11-12 Aprile 2019. 
Per partecipare è necessario scaricare, compilare e inviare la scheda allegata entro il 4 marzo 2019.

Richiesta semplificazione adempimenti bilancio consolidato dei Comuni

Con una lettera a firma del Segretario Generale di ANCI, Veronica Nicotra, indirizzata al Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, l'Associazione dei comuni ha richiesto di semplificazione gli adempimenti riferiti alla contabilità economico-patrimoniale e al bilancio consolidato.

Assunzioni: programmazione fabbisogno, stabilizzazioni e concorsi

Siamo, come è noto, in attesa di vedere se il previsto avvio dei concorsi unici si applicherà in modo vincolante anche a regioni ed enti locali, dei chiarimenti sul divieto di scorrimento delle graduatorie dei concorsi banditi dopo lo scorso 1 gennaio 2019 e sulla sua estensione anche alle assunzioni flessibili, nonché sulla possibilità per gli enti locali di utilizzare graduatorie di altri enti e sulla richiesta di consentire le assunzioni nello stesso anno delle cessazioni, quanto meno per lo svolgimento delle funzioni essenziali. Nel frattempo la giurisprudenza amministrativa ed i pareri delle sezioni di controllo della Corte dei Conti stanno dettando importanti indicazioni sui concorsi pubblici, sul rilievo della programmazione del fabbisogno e della mobilità volontaria, nonché sui tetti di spesa per le stabilizzazioni.

Il piano delle performance ed il sistema di valutazione nel 2019

Per gli enti locali e le regioni le funzioni del piano delle performance sono svolte dal PDO e/o dal PEG, per cui l’adozione di un documento che assegna gli obiettivi è obbligatoria, ma non il termine del 31 gennaio. Si deve inoltre evidenziare che tutti gli enti sono tenuti ad informare la Funzione Pubblica dell’aggiornamento delle metodologie di valutazione o della eventuale scelta di non apportare correzioni a tale documento, dando conto del parere del Nucleo di Valutazione o OIV. Occorre infine ricordare che è opportuno, per la individuazione degli obiettivi strategici, tenere conto delle indicazioni fornite dalla Funzione Pubblica e che gli obiettivi devono corrispondere ai requisiti fissati dal legislatore e che costituiscono una vera e propria condizione di legittimità. Gli obiettivi devono essere coerenti con le indicazioni di maggiore rilievo contenute nel piano annuale e triennale anticorruzione. Sono queste le principali indicazioni di cui le amministrazioni devono tenere conto nella propria attività di programmazione degli obiettivi e di adozione della metodologia di valutazione.

No al debito per finanziare la spesa corrente: si scarica sulle generazioni future e viola il principio di rappresentanza democratica (Corte Cost. Sent n. 18/2019)

È incostituzionale la disposizione che consente agli enti locali in stato di predissesto di ricorrere all’indebitamento per gestire in disavanzo la spesa corrente per un trentennio. Lo ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 18 depositata oggi (relatore Aldo Carosi). La procedura di prevenzione dal dissesto degli enti locali è costituzionalmente legittima solo se supportata da un piano di rientro strutturale di breve periodo. Il legislatore statale – sulla base dei principi del federalismo solidale – può destinare nuove risorse per risanare gli enti che amministrano le comunità più povere ma non può consentire agli enti, che presentano bilanci strutturalmente deficitari, di sopravvivere per decenni attraverso la leva dell’indebitamento. Quest’ultimo, ha rilevato la Corte, deve essere riservato, in conformità all’articolo 119, sesto comma, della Costituzione, alle sole spese di investimento (cosiddetta regola aurea). 

martedì 12 febbraio 2019

Il responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza negli enti locali

Pubblicato sulla rivista Il Piemonte delle Autonomie, Rivista quadrimestrale di scienze dell'Amministrazione promossa dal Consiglio regionale del Piemonte, un articolo di Elisa Bellomo dal titolo Il responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza negli enti locali.
Questo il sommario:
1. Alcuni elementi di peculiarità nell’attuazione della politica di prevenzione della corruzione negli enti locali. 2. Sulla scelta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) negli enti locali: dirigente apicale o segretario comunale. 3. Segretario comunale: cenno sulla tenuta dello spoil system in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale. 4. Spunti conclusivi.

Da oggi i social possono costare caro ai politici che li usano. Una sentenza

Il Tar della Liguria ha condannato il ministero dei Beni culturali a risarcire il Comune di La Spezia per un tweet con il quale l'ex ministro Massimo Bray aveva chiesto di sospendere dei lavori in Piazza Verdi. 'Eccesso di potere', secondo i giudici. Una sentenza che potrebbe cambiare per sempre l'uso disinvolto che i politici fanno dei social.

Osservazioni sull’inammissibilità soggettiva della richiesta di parere alla Corte dei conti ex art. 7, comma 8 della L. 5 giugno 2003, n. 131 sottoscritta dal vicesindaco

Pubblicato sulla rivista Contabilità Pubblica, un articolo di Matteo Pressi, Cultore di Diritto Regionale e degli Enti Locali Università degli Studi di Verona, dal titolo "Osservazioni sull’inammissibilità soggettiva della richiesta di parere alla Corte dei conti ex art. 7, comma 8 della L. 5 giugno 2003, n. 131 sottoscritta dal vicesindaco".
Questo il sommario:
1. Premessa. – 2. Presupposti, contenuti e limiti della funzione consultiva della Corte. – 3. I poteri del Vicesindaco nell’art. 53 del T.U.E.L. – 4. La dualità delle funzioni del Vicesindaco tra reggenza e supplenza. Il Vicesindaco nella giurisprudenza del Consiglio di Stato. – 5. Il requisito dell’ammissibilità soggettiva della richiesta di parere sottoscritta dal Vicesindaco nella giurisprudenza della Corte dei conti. – 6. Conclusioni.

Decaro dal ministro Di Maio: “Pronti a collaborare. Registrata disponibilità su nostre richieste"

“Abbiamo avuto con il ministro Di Maio un incontro molto positivo. Noi sindaci naturalmente consideriamo con favore il reddito di cittadinanza, uno strumento che viene incontro alle famiglie in difficoltà, platea che ben conosciamo. Ma servono alcuni accorgimenti per risolvere le criticità segnalate dai Comuni. Ecco, dall’incontro con Di Maio abbiamo avuto garanzie che saranno affrontate celermente”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine dell’incontro di una delegazione dell’Anci – con Decaro, il delegato al Welfare e sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e gli assessori di Roma, Laura Baldassarre, e Napoli, Roberta Gaeta – che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico.

I materiali del seminario sulla Legge di bilancio organizzato da Anci Lazio

Il 6 Febbraio 2019 si è svolto il seminario organizzato da Anci Lazio sulla Legge di bilancio 2019.
Al seminario hanno partecipato come relatori il Responsabile Finanza Locale ANCI-IFEL, Andrea Ferri e Agostino Bultrini, Responsabile dipartimento politiche per il personale e relazioni sindacali dell'ANCI.
Di seguito è disponibile il materiale degli interventi.

lunedì 11 febbraio 2019

Ruolo della conferenza dei capigruppo, comportamenti del presidente del consiglio e legittimità della sua revoca

Una recente sentenza emessa dal TAR Puglia affronta alcune tematiche di interesse per gli Enti locali: dal rapporto tra Statuto e regolamenti, al ruolo della conferenza dei capigruppo, alle corrette modalità di funzionamento degli organi collegiali, ai presupposti per procedere alla revoca del presidente del consiglio comunale.

Incompatibilità nelle Commissioni di concorso: importanti pronunce del giudice amministrativo e dell'Anac

Due importanti decisioni si registrano di recente su un tema molto delicato che riguarda l'incompatibilità ad assumere il ruolo di componente delle commissioni di concorso, nel caso in cui tra valutatore e un candidato vi sia un rapporto di collaborazione professionale.
La prima è una deliberazione dell'ANAC n. 1186 del 19 dicembre 2018 dove, tra l'altro, si legge che "ai fini della sussistenza di un conflitto di interessi fra il Segretario generale valutatore e un candidato, la collaborazione professionale, per assurgere a causa di incompatibilità, così come disciplinata dall’art. 51 c.p.c., deve presupporre una comunione di interessi economici o di vita tra gli stessi di particolare intensità e tale situazione può ritenersi esistente solo se detta collaborazione presenti i caratteri della sistematicità, stabilità, continuità tali da dar luogo ad un vero e proprio sodalizio professionale".
Dello stesso tema si è occupata anche la giustizia amministrativa.

La tutela della privacy nello scambio di dati personali tra pubbliche amministrazioni

Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Filippo Lorè, Docente a contratto Università degli studi di Bari per l’insegnamento “Trattamento dei dati sensibili”, dal titolo "La tutela della privacy nello scambio di dati personali tra pubbliche amministrazioni".
Questo il sommario:

Posizioni organizzative fuori dal limite?

Posizioni organizzative fuori dal limite? No, così non si può riassumere. Va detto meglio. È un sintesi sbagliata. Proviamo.
Se tutto va bene troveremo nella legge di conversione del d.l. 135/2018 una novità per le posizioni organizzative negli enti senza la dirigenza. Di fatto, stando allo stato attuale delle cose, se dalla pesatura risulterà una retribuzione di posizione e di risultato maggiore rispetto a quella in godimento al 21 maggio 2018 (data del CCNL) si potrà ritenere tale maggiorazione in deroga al tetto dell’anno 2016 previsto dall’art. 23, comma 2, del d.lgs. 75/2017 (la norma non permette di superare il limite per nuove posizioni organizzative!).

Quota 100: l’Inps non accetta le dimissioni «con riserva». Numerosi dipendenti hanno cercato di cautelarsi da modifiche del decreto

C’è caos all’interno delle amministrazioni pubbliche in attesa della conversione del decreto legge 4/2019 che ha disciplinato l’accesso alla pensione con la quota 100. Il timore che il testo definitivo possa apportare delle modifiche sta preoccupando una buon parte dei lavoratori che in questi giorni, seguendo le indicazioni fornite dall’Inps con le circolari n. 10/2019 e n. 11/2019 e avendone i requisiti prescritti, hanno inoltrato domanda di pensionamento.
L’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare, ma allo stesso tempo l’incertezza di un decreto legge non ancora convertito non aiuta a fare passi definitivi.

La verifica in contraddittorio dell’anomalia delle offerte dopo la riforma del codice dei contratti pubblici

Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Fortunato Gambardella, Ricercatore di Diritto amministrativo, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dal titolo La verifica in contraddittorio dell’anomalia delle offerte dopo la riforma del codice dei contratti pubblici.

Clausola di territorialità: requisito di partecipazione e d’esecuzione

In una procedura ad evidenza pubblica, la c.d. clausola di territorialità è illegittima allorquando venga posta come requisito di partecipazione violando in tal modo il principio di tassatività e tipicità delle cause di esclusione, il principio del favor partecipationis ed il principio della par condicio tra i concorrenti, e non quando venga posta come requisito di esecuzione del contratto.