Collepardo (Fr)

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sabato 24 maggio 2014

Il Ministro dell'interno Alfano batte un colpo sulla proposta di riforma Renzi/Madia di abolizione dei Segretari (intervista di Mentana del 23.11.2014)

Ieri sera a "Bersaglio mobile" la trasmissione di approfondimento politico condotta da Enrico Mentana su La7, il Ministro dell'interno, Angelino Alfano, ha mostrato di esserci e di rivendicare un ruolo per il suo partito all'interno della maggioranza di governo.
Di interesse, in merito alla proposta di abolizione dei Segretari comunali contenuta nella lettera Renzi/Madia, il seguente passaggio in cui il Ministro Alfano ha sottolineato le differenze tra il PD ed il Nuovo Centro Destra:
"Sulla riforma dello Stato e della PA si evidenzia chiaramente la differenza tra noi e Renzi. Noi siamo dell'opinione che nella riforma dello Stato e della PA lo Stato non vada rottamato, ma riformato. Noi non siamo rottamatori, ma riformatori. Noi non siamo quelli che dicono togliamo tutti i presidi delle Preffetture in Italia, siamo per riorganizzare il sistema. Noi non siamo quelli per cui possono essere mandati a casa tutti i Segretari comunali da un giorno all'altro, perché riteniamo che sia un presidio di legalità, soprattutto nei piccoli comuni del sud. Queste differenze vengono fuori perché ora c'è una spinta del partito e non solo del governo".
Qui il link alla registrazione della puntata di "Bersaglio mobile" del 23 maggio 2014, con avvertenza che la parte dell'intervista citata inizia al minuto 16,15.

Ricambio dei segretari comunali post-elezioni: intesa Anci Toscana rappresentanze sindacali

Per garantire il rispetto di principi di chiarezza, eticità e trasparenza nelle decisioni dei nuovi sindaci

Firenze, 23 maggio 2014. Alla vigilia delle elezioni comunali 2014, e in vista di possibili ricambi nelle Amministrazioni comunali rispetto alla figura del Segretario comunale, Anci Toscana ha siglato un'intesa con tutte le rappresentanze sindacali di riferimento, che punta a promuovere presso i nuovi sindaci azioni improntate a chiarezza, eticità e trasparenza nei confronti dei Segretari stessi.
L'accordo è stato firmato in forma disgiunta con le diverse rappresentanze - FP Cgil Toscana, FP Cisl Toscana, FPL Uil Toscana da una parte e, dall'altra, UNSCP Toscana, DICCAP Toscana) e prevede l'impegno reciproco a promuovere comportamenti e azioni volte a garantire il reciproco rispetto dei diritti, l'eliminazione di possibili forme di discriminazione e il crearsi di situazioni conflittuali, a garanzia del buon funzionamento della pubblica amministrazione. 
In particolare, Anci Toscana si impegna ad attuare azioni di promozione affinché i sindaci, ai fini di salvaguardare le professionalità acquisite nel tempo dai Segretari ed in totale rispetto dei principi etici, evitino situazioni di potenziale conflitto tra i Segretari stessi, impegnandosi ad esempio a comunicare preventivamente le eventuali mancate conferme, ad avviare le procedure per la nomina nel caso di sede vacante, a procedere alle eventuali sostituzioni in caso di assenza temporanea del Segretario titolare, a non proporre ad altri Segretari la titolarità della sede fino a che non sia stata formalizzata la non conferma del titolare. Anci Toscana si impegna inoltre affinché i nuovi sindaci conformino la propria azione a comportamenti di chiarezza e trasparenza nella stipula di convenzioni tra comuni, così da consentire il corretto avviamento alla carriera e allo svolgimento degli incarichi, e affinché i primi cittadini promuovano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali, coinvolgendo i Segretari nello sviluppo dei progetti e nella realizzazione degli obiettivi.
Le Associazioni sindacali, si impegnano, tra le altre cose, a svolgere azioni di promozione affinché i Segretari adottino comportamenti di leali e collaborativi nei procedimenti di nomina, di non conferma e di revoca, nella creazioni di convenzioni, negli accessi alla carriera e nello svolgimento di incarichi, anche al fine di assicurare la permanenza nell’Ente per il tempo necessario e funzionale al raggiungimento degli obiettivi concordati, garantendo professionalità, impegno, collaborazione ed assunzione delle responsabilità assegnate. Le rappresentanze sindacali si impegnano anche affinché in caso di avvio del procedimento di nomina per la copertura di una sede di segreteria, la candidatura dei segretari interessati avvenga nel pieno rispetto delle regole della correttezza.

Diritto di accesso e trasparenza – privacy e segretezza. Principi contrastanti ma complementari per un’amministrazione pubblica efficiente

Il rapporto tra privacy e trasparenza ha sempre creato fortissime difficoltà per gli operatori e per la giurisprudenza.
Una delle prime azioni del nuovo Presidente dell'ANAC Cantone, infatti è stata quella di scrivere al Garante della Privacy, per chiedere un ulteriore approfondimento dei contenuti delle “Linee guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati”, trasmesse per la consultazione, prima della loro definitiva adozione.
Questa lettera, vista la complessità della questione, è stata salutata da alcuni come la fine della guerra fredda tra le due Autorità.
Sulla rivista on line AMMINISTRATIV@MENTE un articolo di Luisa Cilmi, Maurizio Asprone sul difficile rapporto tra trasparenza e privacy.
Abstract
Il potere/diritto di ogni soggetto di conoscere, divulgare o tutelare dati, informazioni, atti ad esso espressamente riconducibili o verso i quali possa dimostrare un legittimo interesse, dovuto al possesso di una situazione giuridicamente rilevante, va esaminato nella sua accezione più ampia, in relazione ai diversi rapporti che, conseguentemente, si vengono a creare tra soggetto interessato e pubblico potere sia esso Stato o amministrazione pubblica.
Viene a configurarsi un difficile bilanciamento, ma di fondamentale importanza, tra diritto di accesso ai documenti detenuti od anche elaborati dalla P.A. – inteso come utile strumento di verifica sulla trasparenza, correttezza ed imparzialità dell’azione amministrativa - e la tutela dei dati personali, nell’osservanza del diritto alla riservatezza, bilanciamento che deve coordinarsi con l’attività della P.A. attesa alla realizzazione e cura concreta dell’interesse pubblico primario.

Il necessario coordinamento tra il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.) e gli strumenti del ciclo delle performances


Nel comunicato l'Autorità Nazionale Anticorruzione aveva fornito indicazioni alle amministrazioni pubbliche, sia centrali sia territoriali, ai fini dell’avvio del ciclo della performance 2014-2016. In particolare, è stata sottolineata la necessità di integrazione del ciclo della performance con gli strumenti e i processi relativi alla qualità dei servizi, alla trasparenza, all'integrità e in generale alla prevenzione della anticorruzione.
Sulla rivista on line AMMINISTRATIV@MENTE un articolo di Daniela Bolognino dal titolo "Il necessario coordinamento tra il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.) e gli strumenti del ciclo delle performances".
Di seguito l'abstract
Principi efficientistici e valorizzazione dell’etica nel conferimento delle “premialità” e nell’erogazione delle sanzioni.
La legge del 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”, è la prima disposizione normativa che, nel nostro Paese, interviene in maniera organica in funzione preventiva per il contrasto alla corruzione e per la implementazione di valori etici nell’agire delle amministrazioni. La sua portata, ampia ed innovativa (sebbene suscettibile di miglioramenti), rende possibile effettuare delle analisi da una molteplicità di prospettive, tra queste, di particolare interesse è certamente la riflessione sulle interazioni che intercorrono tra la c.d. legge anticorruzione l. n. 190/12 e l’assetto delineato dal decreto legislativo del 27 ottobre 2010, n. 150, recante “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”, (nell’ambito del “sistema integrato” con le disposizioni in tema di controlli interni nelle P.P.A.A.). È interessante notare infatti, come le due riforme normative siano (in parte) accomunate sul piano dei principi che intendono perseguire e si pongano in rapporto di “continuità-progressione”.

venerdì 23 maggio 2014

Presidente ... perchè? Lettera aperta del Presidente dell'U.N.S.C.P. Tommaso Stufano al Premier Renzi

"Ma allora – Signor Presidente – perché abolire l’unico profilo professionale della Pubblica Amministrazione Locale (.. i Segretari Comunali e Provinciali) per il quale (.. e solo per il quale) già si applicano da quasi venti anni quelle regole che oggi Lei annuncia voler estendere a tutti i dirigenti pubblici?
Ci aiuti – .. è un sincero appello, Signor Presidente – a trovare le motivazioni di tale annuncio... perché la Categoria, conscia di tali riflessioni, è profondamente disorientata, proprio in un momento in cui occorre la massima lucidità al vertice gestionale dei nostri Enti Locali.
Un Suo intervento chiarificatore, fondato su dettagli organizzativi e non su annunci sintetici, risulta – alla luce di quanto sopra esposto – estremamente opportuno per smorzare illazioni ed interpretazioni aberranti che stanno montando non solo nella Categoria, ma anche presso i tanti Amministratori e Dirigenti locali con cui lavoriamo fianco a fianco ogni giorno per superare grovigli normativi come nodi gordiani, per assicurare equilibri finanziari sempre più compromessi, per rispettare assurdi patti di stabilità e per riuscire a salvare i servizi ai cittadini con risorse ridotte all’osso
".
E' questo un passaggio della lettera che il Presidente dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali Tommaso Stufano ha inviato al Premier Renzi.
La lettera, assolutamente da leggere, può essere scaricata al seguente link.

giovedì 22 maggio 2014

Il resoconto dell'incontro di oggi tra ANCI Lazio e l'U.N.S.C.P. - Unione Regionale del Lazio

Una delegazione dell’Unione Regionale Lazio dell’UNSCP – Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali – composta dal Segretario Regionale Amedeo Scarsella, dal Presidente Regionale Gianni Di Rollo e da Adriano Marini, è stata ricevuta questa mattina presso la sede dell’ANCI Lazio dal Presidente Fabio Fiorillo e dal Segretario generale Enrico Diacetti.
Nell’incontro la delegazione dell’Unione del Lazio, in merito alla riforma della P.A., prospettata ai dipendenti pubblici dalla lettera del Presidente del Consiglio Renzi e dal Ministro Madia, del 30.04.2014, che prevede, tra l’altro, al punto n. 13 l’abolizione della figura del Segretario Comunale, ha rappresentato la propria posizione, di seguito riportata in sintesi:
- piena condivisione degli scopi di semplificazione e razionalizzazione della prospettata riforma della dirigenza pubblica, nell’ottica della maggiore efficacia e del buon funzionamento del sistema;
-  piena disponibilità al confronto ed all’approfondimento, scevro da pregiudizi, su tutte le problematiche che interessano la dirigenza pubblica locale;
- necessità di salvaguardare, nell’ambito della riforma della dirigenza locale, la distinzione tra funzioni dirigenziali di gestione, per le quali è possibile intervenire profondamente in direzione di una maggiore flessibilità, dalle funzioni di garanzia, che vanno salvaguardate nell’interesse esclusivo delle istituzioni locali e dei cittadini;
- presenza indispensabile negli enti locali della figura del Segretario Comunale quale figura di vertice con compiti di coordinamento delle funzioni dei dirigenti, di direzione complessiva dell’ente e di garanzia;
-  una eventuale confluenza indistinta della figura dei Segretari Comunali all’interno della dirigenza, oltre a disperdere il patrimonio di una specifica preparazione e professionalità, non risolverebbe l’esigenza di assicurare l’effettivo svolgimento delle funzioni anzidette;
- la necessità di salvaguardare la presenza del Segretario Comunale all’interno di ogni ente locale, a prescindere dalle dimensioni dello stesso, ribadendo la necessità che tale figura abbia un percorso di accesso, professionale e di carriera specifico, in considerazione dell’assoluta peculiarità delle funzioni svolte;
- la particolare severità nella selezione in fase di accesso in servizio, la peculiarità e continuità del percorso formativo, l’assenza di automatismi nella progressione in carriera, la speciale modalità con cui si esplica il sistema di nomina, la temporaneità dell’incarico, la mobilità tra enti e sul territorio rendono il Segretario Comunale e Provinciale la più moderna delle figure dirigenziali della Pubblica Amministrazione italiana;
- la netta contrarietà all’abolizione della figura dei segretari comunali, che costituiscono una realtà facente parte a pieno titolo del sistema delle Autonomie Locali, per la quale va salvaguardata la funzione di sovrintendenza e di garanzia, nel quadro complessivo della riforma.
Il Presidente dell’ANCI Lazio, Fabio Fiorillo, dopo aver confermato che la proposta governativa sta creando notevoli preoccupazioni ai Sindaci, ha espresso ampio apprezzamento per la funzione che i segretari comunali svolgono nel mondo delle autonomie. Ha sottolineato, in particolare, che i Segretari costituiscono una realtà fondamentale, con una professionalità unica, all’interno del mondo delle autonomie ed un indispensabile supporto a molti Sindaci ed organi politici.
Il Segretario Generale Enrico Diacetti, nel rimarcare il carattere insostituibile dei segretari all’interno degli enti locali, ha sottolineato come nei prossimi giorni sarà effettuata dall’ANCI un esame sulla proposta relativa alla formazione dei Segretari; impiegare risorse per la formazione costituisce la migliore dimostrazione del carattere essenziale della presenza dei Segretari all’interno del mondo delle autonomie.
Il Presidente ha assunto l’impegno di rappresentare i temi trattati nel corso dell’incontro in un imminente Consiglio Direttivo dell’ANCI Lazio.
Il Segretario Regionale dell'U.N.C.S.P. ha ringraziato a nome dei Segretari dell’Unione del Lazio dell’attenzione alla problematica, auspicando iniziative congiunte di sensibilizzazione.

Nelle parole dell'On. Francesco Bevilacqua la soluzione dell'enigma sulla proposta di abolizione del Segretario comunale?

Di seguito la dichiarazione dell’On. Francesco Bevilacqua, Coordinatore Regionale di FdI, in merito alla proposta del Governo di abolire dalle Pubbliche Amministrazioni la figura del Segretario Comunale. 
Esprimo forte preoccupazione sulle proposte elaborate dal Governo. Non vi è dubbio che la riforma della Pubblica Amministrazione e della Dirigenza appare indispensabile al rilancio del paese in questo particolare momento storico, ma occorre che Governo e Parlamento agiscano con prudenza, senso d’equilibrio e lungimiranza”

“E’, dunque, utilissima la riforma organica della carriera dei Segretari Comunali per dotare gli Enti di una dirigenza apicale ancora più adeguata, competente e rispondente alle sempre crescenti esigenze degli Enti locali. Tale riforma dovrà, però, avere l’obiettivo di rafforzare e valorizzare il ruolo, le funzioni e l’autonomia di figure cardine dell’agire amministrativo in ambito locale.”
Occorre perciò rendere sempre più indipendente ed autorevole la figura del segretario comunale e, garantire che il relativo percorso professionale sia sempre di più irrobustito dal punto di vista professionale e culturale. Un segretario comunale preparato, autorevole ed autonomo (sganciato dalle logiche dei partiti) costituisce una marcia in più per amministratori zelanti, innovatori e lungimiranti e rappresenta un freno e un limite per amministratori sprezzanti delle regole e spregiudicati.
Rafforzando la figura dei segretari comunali miglioreremo, certamente, il modo di fare politica e gli effetti positivi sulla comunità amministrata sarebbero immediati".
In un precedente post, il collega Alberto Vinci si poneva una domanda, comune a moltissimi segretari, "ancora non conosco i motivi che spingono Renzi & Co. a voler eliminare la categoria dei Segretari Comunali". 
Pur non essendosi definito "cultore della materia", l'On. Francesco Bevilacqua, con poche righe ha centrato il tema.  Se il Segretario costituisce una marcia in più per amministratori zelanti, innovatori e lungimiranti (buoni amministratori), mentre rappresenta un freno per amministratori sprezzanti delle regole e spregiudicati (cattivi amministratori), secondo voi chi ha interesse ad abolire i Segretari? Secondo me, ma potrei sbagliare, tenderei ad escludere che buoni amministratori pensino di eliminare  una figura che per loro costituisce una marcia in più. Sempre che non cada in errore, invece, mi sembra che qualche interesse potrebbero averlo i cattivi amministratori, visto che per loro il Segretario costituisce indubbiamente un freno ed un limite ai loro pericolosi disegni.
Forse abbiamo trovato la spiegazione che tutti cercavamo, che in fondo è di una semplicità estrema: ecco da dove e da chi nasce l'idea di abolire i Segretari.

Lo sfogo di un Segretario comunale nel corso di una seduta consiliare

E' successo a Marina di Gioiosa Ionica, dove "per una volta ha alzato gli occhi dal registro e, prima dell’inizio della seduta di consiglio comunale di ieri, ha chiesto la parola. In maniera irrituale, se vogliamo, ma parlando col cuore in mano. Arturo Tresoldi ha voluto parlare. Anzi, si è sfogato e, davanti al microfono, ha parlato anche abbastanza a lungo, contestando l’orientamento del Governo Renzi teso a cancellare la figura del segretario comunale.
Nelle parole di Tresoldi c’era tutto l’orgoglio di appartenenza alla categoria di professionisti che svolge un ruolo fondamentale, di garanzia e controllo degli atti degli enti locali.
Loro, che per la logica degli incarichi cosiddetti “a scavalco” lavorano in palazzi municipali spesso abbastanza distanti tra essi, non ci stanno a passare per icone della burocrazia inutile e ben pagata.
Il segretario Tresoldi ha incassato la solidarietà di tutto il civico consesso".

Oggi l'incontro tra ANCI Lazio e l'U.N.S.C.P. - Unione Regionale del Lazio sulla proposta di riforma della PA

A seguito della richiesta di incontro all'ANCI Lazio sulla proposta, contenuta nella lettera redatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi e dal Ministro Madia, di abolizione della figura del Segretario comunale, una delegazione dell'U.N.S.C.P. Lazio è stata convocata per oggi, giovedì 22 maggio, alle ore 11,00 presso la sede dell'ANCI Lazio, sita a Roma in Via dei Prefetti, 41.

La delegazione dell'Unione sarà composta dal Segretario Regionale Amedeo Scarsella, dal Presidente Regionale Gianni Di Rollo e da Adriano Marini, due volte Consigliere di Amministrazione dell'Agenzia dei Segretari Comunali e Provinciali del Lazio.

Il Paese dei mille campanili: focus sui bilanci comunali

A pochi giorni dalle elezioni amministrative, Openbilanci mette a confronto l'autonomia finanziaria, la spesa e gli investimenti dei municipi italiani. Una classifica che va dai più virtuosi ai più spendaccioni. Tasse e prelievo fiscale: nel 2012 Venezia guida la top 15 dei tributi pro capite, seguita da Roma, Genova e Milano.
Su Repubblica.it un articolo di Michela Scacchioni si anticipano e si pubblicano i dati elaborati nella piattaforma Openbilanci che rende disponibili i conti economici e gli investimenti varati da ciascun Comune italiano negli ultimi 10 anni: per ognuno degli 8.100 municipi, sono stati raccolti e analizzati i bilanci preventivi e consuntivi da mettere a confronto tra di loro.

mercoledì 21 maggio 2014

La replica del Segretario Provinciale UNSCP di Caserta alle dichiarazioni di un deputato PD "cultore della materia"

Un deputato PD autodeifinitosi "cultore della materia" aveva rilasciato qualche giorno fa alcune dichiarazioni in merito alla proposta contenuta nella lettera Renzi/Madia di abolizione della figura del Segretario comunale. Le dichiarazioni, che essendo fatte da un "cultore della materia" sicuramente arricchiranno il bagaglio culturale di ognuno di noi, possono essere lette a questo link.

Onere di rispondere al "cultore della materia" lo ha assunto Geraldo Bonacci, Segretario dell'Unione Provinciale di Caserta, che ha chiarito, in poche righe, gli aspetti minimi dell'attività del Segretario che sembravano non troppo chiari al "cultore della materia". Qui la risposta di Bonacci.

Gli obiettivi della Riforma della PA secondo Angelo Rughetti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio)

Sul sito www.ilquotidianodellapa.it in un'intervista del Direttore Enrico Michetti, Angelo Rughetti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) espone gli obiettivi della proposta di riforma della PA. Di seguito il testo.
1) Quali novità il Governo intenderà approvare nel prossimo mese di giugno in materia di personale?
Il Governo ha proposto in una lettera indirizzata a tutti i dipendenti pubblici, a firma Presidente del Consiglio e Ministro Madia, ben 44 punti di proposte per la riforma della Pubblica Amministrazione da discutere e considerare alla luce delle risposte che arriveranno alla Presidenza del Consiglio da parte dei diretti interessati che nella Pa lavorano. Il Consiglio dei Ministri che si terrà, come da indicazioni del Premier Renzi il 13 giugno, terrà conto di queste proposte e le integrerà all’azione di Governo. La riforma che vareremo sarà fatta con i dipendenti pubblici e non contro gli stessi, come più volte è accaduto negli anni scorsi.
2) Come cambierà la Dirigenza pubblica?
Le ipotesi considerate dal Governo ed ora al vaglio dei dipendenti pubblici vertono sull’introduzione del ruolo unico della dirigenza e sull’abolizione delle fasce della stessa dirigenza. La carriera potrebbe essere basata su incarichi a termine ed è prevista la possibilità del licenziamento del dirigente che rimane privo di incarico oltre un termine che la stessa legge stabilirà. 
3) In particolare, verrà anche rivisto il sistema di valutazione del dirigente pubblico? Si andrà verso una valutazione reale dei risultati?
Certo. La valutazione dei risultati sarà fatta seriamente, dovrà tener conto del risultato di tutto un gruppo di lavoro, di un ufficio e non sarà più legata al risultato conseguito dal singolo. Si procederà per obiettivi certi e per lavoro di staff. Inoltre la retribuzione di risultato erogata dovrà tener conto dell’andamento dell’economia. Se il Paese cresce, anche la parte variabile dello stipendio crescerà, altrimenti nell’altra ipotesi sarà chiesto un sacrificio anche al pubblico impiego.
4) Cosa farà il Governo in materia di semplificazione e di trasparenza?
Gli Open data saranno lo strumento opportuno per offrire trasparenza semplificando, digitalizzando i servizi. Obiettivo prioritario del Governo è quello di rendere, ad esempio, pubblici i dati sull’utilizzo delle risorse pubbliche e le nuove tecnologie saranno utilizzate per rendere comprensibili per ogni cittadino gli infiniti passaggi burocratici ora in uso in tutte le PA. Quello che si cercherà di realizzare metterà al centro la vita dei cittadini. Mai più code ma razionalizzazione di tempi, costi e modalità di comunicazione con la PA.
5) Come verrà organizzata l’Alta formazione per funzionari e dirigenti pubblici?
Il Governo ha valutato l’opportunità di avere in attivo una sola scuola nazionale della Pubblica Amministrazione a fronte di quelleattuali. Anche questa una delle ipotesi contenuta nella lettera ai dipendenti pubblici…
6) Quale sarà il futuro delle Autorità? Quali sono le altre misure che il Governo intende prendere in materia di organizzazione  dell’Amministrazione? (appalti, Autorità portuali, riduzione aziende municipalizzate)
E’ prevista, solo per accennare alcuni punti, una riorganizzazione di tutto il sistema delle autorità indipendenti ma non solo. Si partirà dalla riorganizzazione strategica della ricerca pubblica con l’aggregazione degli enti che spesso svolgono funzioni simili, si proseguirà sulla strada della gestione associata di funzioni essenziali per le amministrazioni sia centrali che locali. Ma allo studio del Governo vi è anche l’accorpamento delle sovrintendenze con la gestione manageriale dei poli museali, la razionalizzazione delle autorità portuali e la riduzione delle aziende municipalizzate. Troppe circa 8 mila aziende municipalizzate, Renzi ha detto più volte di volerle portale a non più di 1.000 in poco tempo. Come vede sono molte le proposte, compresa quella della riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio con la razionalizzazione delle sedi della Prefettura e della Ragioneria dello Stato, su cui si sta incentrando l’attenzione del Governo e che ora sono al vaglio dei cittadini e dei dipendenti pubblici.
7) Quanto è stato utile il lavoro di Cottarelli nella riduzione della spesa pubblica?
Il prof. Cottarelli ha svolto e sta ancora svolgendo un lavoro utilissimo per individuare i centri della spesa pubblica su cui si possono operare dei tagli di spesa senza per questo ridurre allo stesso tempo servizi ai cittadini. Di certo, individuati questi punti è la politica che deve operare le proprie scelte e nessuno può esimersi dalla valutazione iniziale. Data la traccia iniziale, infatti, ciò non toglie che siano le amministrazioni tutte ad operare anche ulteriori tagli di spesa sempre con l’obiettivo del risanamento dei conti pubblici. Per dirla con Renzi, sono troppi i politici italiani ma anche la Pubblica amministrazione italiana è complicata. L’Italia, i cittadini non possono più permettersi di vivere continue emergenze, sia economiche che politiche, la normalizzazione del sistema passa anche attraverso la riduzione degli evidenti costi inutili.
8) Cosa intende fare il Governo sulla giustizia amministrativa?
Partendo dal rendere più rigoroso il sistema di incompatibilità dei magistrati amministrativi e dalla modifica del Codice degli appalti, il Governo ha previsto la possibilità di inasprire le sanzioni nelle controversie a carico dei ricorrenti e degli avvocati per le liti temerarie, ma ciò va di pari passo con la modifica della disciplina della sospensione cautelare negli appalti pubblici e con la condanna automatica alla spese nel giudizio cautelare se il ricorso non è accolto.
9) Dopo aver svolto un lavoro eccellente al vertice dell’ANCI come sta vivendo questa nuova esperienza?
E’ un’esperienza appassionante, di grande studio, impegno e collaborazione con il Ministro Madia su i passaggi più complicati di questa riforma che vareremo tra meno di un mese. L’apertura del Governo all’ascolto dei cittadini e dei dipendenti pubblici sulla riforma porta anche ad un senso di responsabilità maggiore perché questa riforma potrebbe, e ne sono sicuro, essere un grande “Rinascimento” per la Pubblica Amministrazione.

Lettera Renzi/Madia: un documento dell'U.N.S.C.P. Emilia Romagna

L'Assemblea dei Segretari Comunali e provinciali, convocata dall'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (UNSCP) - Unione regionale Emilia Romagna, tenutasi in Bologna il 15 maggio 2014, ha approvato un documento con cui si è ribadita la netta contrarietà alla proposta contenuta nella lettera Renzi/Madia di abolizione della figura del Segretario comunale.
Nel documento si legge, tra l'altro, "non si può non sottolineare che senza una professionalità garantita da una preparazione professionale che coniughi il diritto con l'economia, l'efficienza con la conoscenza delle procedure gli obiettivi non sono raggiungibili. Non si possono semplificare le procedure, se non sono le si conoscono in modo completo ed approfondito. Del resto, quella del Segretario comunale, per le sue competenze multidisciplinari e per le sue conoscenze del mondo delle autonomie locali appare l'unica figura, all'interno degli enti locali, in grado di assicurare un contributo certo e indiscutibile nell'attuazione di quelle riforme strutturali di cui tanto si parla e di consentirne l'applicazione in maniera efficace e conforme alle regole negli stessi enti. 
Come cittadini, prima ancora che come appartenenti ad categoria di lavoratori pubblici, riteniamo che la sostituzione di un funzionario “pubblico”, con uno “privato”, possa costituire un grave vulnus della democrazia. La Costituzione infatti prevede che "ai pubblici uffici si accede solo per concorso", che "la P.A. deve garantire il buon andamento e l'imparzialità", che "i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della Nazione": come prescindere da questi principi?".

Le FAQ - Domande frequenti sull'attuazione della Legge Delrio

Sul sito del Ministero degli Affari Regionali, aperta una sezione dedicata alle FAQ relative all'attuazione della Legge 54/2016 (cd Legge Delrio).

Sempre sul sito del Ministero degli Affari Regionali è da qualche giorno aperta una pagina che riporta le circolari emanate dalle istituzioni che partecipano all'attuazione.

martedì 20 maggio 2014

Il regolamento sul contratto stipulato in modalità elettronica del Comune di Ferentino (Fr)

Nel corso della giornata di formazione organizzata dall'Unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – Unione Regionale del Lazio e Unione Provinciale di Rieti - tenutasi oggi 15 maggio a Rieti, Franco Loi, Segretario del Comune di Ferentino (Fr), si era impegnato a mettere sul blog, a disposizione dei colleghi interessati, la delibera ed regolamento sul contratto stipulato in modalità elettronica del Comune di Ferentino.
Qui il file del regolamento e della delibera messi a disposizione da Franco.

TAR Lombardia sent. n. 1263/2014 sulla motivazione del provvedimento di revoca di un Assessore comunale

Il TAR Lombardia con sentenza n. 1263 del 15 aprile 2014 si è pronunciato in merito alla motivazione ed all'applicazione delle norme sulla partecipazione amministrativo ad un atto di revoca di un Assessore. Queste le conclusioni cui è giunto il giudice amministrativo:

"In ordine alla motivazioni dei provvedimenti di revoca dei componenti della Giunta comunale, la giurisprudenza consolidata ha avuto modo di affermare che, pur essendo atti amministrativi e non politici, gli stessi hanno natura ampiamente discrezionale e la relativa motivazione può basarsi sulle più ampie valutazioni di opportunità politico/amministrativa rimesse in via esclusiva al vertice dell'ente, in quanto aventi ad oggetto un incarico fiduciario. Di talché, la motivazione dell'atto di revoca può anche rimandare esclusivamente a valutazioni di opportunità politica (cfr. T.A.R. Bari sez. I 19 febbraio 2013 n. 230; Consiglio di Stato sez. V 10 luglio 2012 n. 4057).
Quanto all’applicazione delle norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo, la revoca dell'incarico di assessore comunale è esente dalla previa comunicazione dell'avvio del procedimento, atteso che — in un contesto normativo nel quale la valutazione degli interessi coinvolti è rimessa in modo esclusivo al Sindaco, cui compete in via autonoma la scelta e la responsabilità della compagine di cui avvalersi per l'amministrazione del Comune nell'interesse della comunità locale, con sottoposizione del merito del relativo operato unicamente alla valutazione del consiglio comunale — non c'è spazio logico, prima ancora che normativo, per l'applicazione dell'istituto partecipativo di cui all'art. 7, l. 7 agosto 1990 n. 241 (Consiglio di Stato sez. V 5 dicembre 2012 n. 6228)".

Ancora un articolo sulla circolare riguardante la sanatoria dei contratti illegittimi

In un precedente post dal titolo Circolare interministeriale relativa alle modalità attuative dell'art. 4 del DL 16/2014 (sanatoria della contrattazione decentrata illegittima), abbiamo dato notizia che i Ministri Madia, Lanzetta e Padoan hanno emanato una circolare finalizzata ad individuare strumenti destinati a risolvere le criticità che non sono state superate dall’art. 4 del D.L. 16/2014, convertito in Legge n. 68/2014.
Abbiamo segnalato in precedenza un articolo sul Sole 24 Ore dal titolo Via libera condizionato ai contratti decentrati.
Segnaliamo ora un articolo di Arturo Bianco in argomento dal titolo La circolare sulla sanatoria dei contratti illegittimi.

lunedì 19 maggio 2014

In Gazzetta la Legge n. 78/2014 di conversione del Jobs Act

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di oggi 19 maggio la Legge 16 maggio 2014, n. 78 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese".
In merito al DL 34/2014 avevamo pubblicato i seguenti post:
Sulla legge di conversione, in merito alle assunzioni flessibili degli enti locali, si veda l'articolo Le assunzioni flessibili: il cd jobs act di Arturo Bianco.

Tasi, prima rata rinviata di tre mesi

Anticipazione dal sito del Corriere della Sera e dal Sole 24 Ore.
Tasi, prima rata rinviata di tre mesi dal 16 giugno al 16 settembre.

Slitta, pertanto, la prima rata della nuova tassa sulla casa per gli oltre 7mila Comuni che non hanno ancora deliberato aliquote e detrazioni.

Il rinvio sarà formalizzato con un decreto legge da approvare al primo consiglio dei ministri utile, probabilmente proprio venerdì. Il testo dovrà chiarire se il governo anticiperà i soldi ai Comuni ritardatari, come chiede l’associazione dei sindaci, oppure no.
In merito alla copertura di spesa del decreto si legga l'intervista del Presidente ANCI Piero Fassino a Repubblica, secondo il quale "alla proroga il governo dovrà accompagnare l'anticipazione delle risorse ai Comuni che altrimenti finirebbero in ginocchio, con un buco di liquidità che impedirebbe loro il pagamento degli stipendi e il finanziamento dei servizi".

Un articolo sulla sanatoria della contrattazione decentrata illegittima

In un precedente post dal titolo Circolare interministeriale relativa alle modalità attuative dell'art. 4 del DL 16/2014 (sanatoria della contrattazione decentrata illegittima), abbiamo dato notizia che I Ministri Madia, Lanzetta e Padoan hanno emanato una circolare finalizzata ad individuare strumenti destinati a risolvere le criticità che non sono state superate dall’art. 4 del D.L. 16/2014, convertito in Legge n. 68/2014.

La circolare è oggi oggetto di un articolo sul Sole 24 Ore dal titolo Via libera condizionato ai contratti decentrati.

Dall'abolizione della figura del Segretario alla trasformazione in Segretario di governo


L'Associazione Amici di Marco Biagi (già Amici di Mario Rossi) celebra i vent'anni di attività presentando al Ministro dell'Interno Angelino Alfano il "Manifesto per lo Stato essenziale", quale contributo alla consultazione pubblica promossa dal Governo in relazione alle proposte di riforma delle Pubbliche Amministrazioni. 

Nel video in alto un'intervista al Presidente dell'Associazione Sen. Maurizio Sacconi (NCD).
Da segnalare che tra le proposte contenute nel manifesto vi è anche una proposta di trasformazione dei Segretari comunali in segretari di governo. Questo il punto del manifesto: "Nella competizione globale e in Europa assume rilevanza la complessiva efficienza ed efficacia dello Stato. La nuova Costituzione deve riconoscere, quando necessario, il principio di supremazia dell’interesse nazionale sulla autonomia delle Regioni e dei Comuni secondo un modello di federalismo responsabile, differenziato e vigilato dallo Stato attraverso i Prefetti e i Segretari di Governo, avvalendosi delle sezioni regionali della Corte dei Conti. Uno Stato policentrico e polimorfo deve avere un sistema di controlli che non rallenti le decisioni degli Enti ma che riveli e segnali le inefficienze e i fallimenti con immediatezza. I Prefetti incaricati per Regione non solo coordinano le attività rivolte all’ordine pubblico e tutte le funzioni periferiche dello Stato ma monitorano anche la situazione della finanza regionale e locale non per atti minuti ma per indicatori di equilibrio. I Segretari di Governo hanno competenza per una o più municipalità, assistono gli amministratori locali – ove richiesti – per la legittimità degli atti, ne verificano in continuo la stabilità di bilancio, riferiscono ai Prefetti. Lo squilibrio di bilancio viene segnalato ai Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanza".
Il Manifesto è stato presentato nel corso di un convegno pubblico e gli interventi sono stati pubblicati sul sito di Radio Radicale.
Di seguito l'audio integrale.

Convocato un Consiglio Nazionale aperto dell'U.N.S.C.P. il 31 maggio a Roma

Il Presidente Andrea Matarazzo ed il Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi, hanno convocato il Consiglio Nazionale dell'U.N.S.C.P. in Roma, sabato 31 Maggio, nell’Aula Consiliare “Giorgio Fregosi” della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, dalle ore 09.00 e fino alle 15.00, per esaminare, discutere e decidere tutte le proposte e le azioni utili e necessarie a sostenere 
  
IL NO ALLA ABOLIZIONE DEL SEGRETARIO 
IL SI’ AD UNA GIUSTA RIFORMA 

L’assoluta delicatezza e importanza del momento, che vede in discussione il futuro stesso della categoria, rendono indispensabile la massima condivisione e capacità di confronto, e in quest’ottica potranno partecipare anche i Segretari Comunali e Provinciali non componenti del Consiglio
Qui il link alla convocazione con un forte invito alla partecipazione.