Collepardo (Fr)

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sabato 8 luglio 2017

La costituzione del fondo 2017 e le indicazioni della Corte dei conti

Nella costituzione del fondo per le risorse decentrate le amministrazioni devono dare applicazione alle previsioni dettate dal D.Lgs. n. 75/2017, in base alle quali il fondo del 2017 non deve superare quello del 2016, mentre è scomparso il vincolo alla sua riduzione in caso di diminuzione del personale in servizio, tenendo conto di quello assumibile. Le sezioni di controllo della Corte dei Conti ci dicono che il calcolo del tetto deve essere effettuato con riferimento all’insieme delle varie componenti e non in modo analitico per singola componente. Ed ancora, che le amministrazioni che non hanno rispettato il patto di stabilità non possono inserire nel fondo, neppure come riproposizione, le risorse che dipendono dal loro apprezzamento discrezionale, mentre devono inserire le previsioni dettate da specifiche disposizioni di legge ed i risparmi derivanti dalla mancata integrale utilizzazione della parte stabile del fondo.

Il piano del fabbisogno e la dotazione organica

La valorizzazione del piano del fabbisogno a scapito della dotazione organica costituisce uno degli elementi che più caratterizzano la riforma del testo unico delle leggi sul pubblico impiego contenuta nel D.Lgs. n. 75/2017. Queste previsioni discendono direttamente dalle indicazioni dettate dalla legge delega n. 124/2015, cd riforma Madia. Occorre subito evidenziare che il legislatore non “sopprime” la dotazione organica, ma stabilisce che essa sia una conseguenza delle scelte compiute dalle amministrazioni nel piano del fabbisogno. Le indicazioni applicative saranno dettate dalle Linee Guida che il Dipartimento della Funzione Pubblica è impegnato ad emanare entro i 90 giorni successivi alla entrata in vigore del decreto. Si deve sottolineare che il divieto di effettuare assunzioni di personale opererà per le amministrazioni pubbliche che non rispettano i vincoli dettati dal legislatore solamente dopo l’emanazione delle prime citate Linee Guida. Nell’immediato non vi sono pertanto novità di rilievo che i singoli enti devono apportare all’impianto del documento di programmazione del fabbisogno di personale che hanno utilizzato fino ad oggi. Le novità si determineranno a seguito della applicazione delle citate Linee Guida della Funzione Pubblica, che peraltro per regioni ed enti locali dovranno essere dettate sulla base di una specifica intesa.

Testo unico società a partecipazione pubblica: le novità del decreto correttivo ed i nuovi adempimenti

Il decreto correttivo è stato approvato ed ora il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica portato dal d.lgs. n. 175/2016 continuerà ad essere efficace senza il timore degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2016. Infatti Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), che integra e modifica il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.

Le novità del correttivo si erano già intuite nella seduta del 16 marzo 2017 quando la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 2015, n. 124, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale sopra citata, sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 19 agosto 2016, n.175, recante “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica” (“TUSP”).

L'applicazione della riforma del T.U. pubblico impiego: le assunzioni

Le amministrazioni pubbliche possono disporre nel bando la limitazione del numero massimo degli eventuali idonei al 20% dei posti messi a concorso, con arrotondamento alla unità superiore, così da avere almeno una unità.
Siamo in presenza di una possibilità e non di un obbligo.
Gli enti possono inoltre prevedere tra i requisiti di accesso il possesso di un dottorati di ricerca e/o valorizzarne il possesso in termini di punteggio.
Viene inoltre consentito alle amministrazioni di avvalersi delle esperienze maturate dal Formez nel programma c.d. RIPAM. 

La soppressione delle raccomandazioni vincolanti e la legittimazione processuale speciale dell'Anac

L'art. 52-ter del decreto legge n. 50/2017, nel testo derivante dalla legge di conversione ha chiuso la complessa parabola delle raccomandazioni vincolanti. L'istituto di cui all'art. 211, comma 2, è rimasto definitivamente espunto dal sistema, come aveva stabilito il decreto correttivo. Al loro posto l'articolo 52-ter ha immesso nell'art. 211 del codice una disciplina radicalmente diversa, che corrisponde a quella augurata dal Consiglio di Stato.

Parere del Garante privacy su una istanza di accesso civico riguardante la copia degli atti relativi alla sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente comunale

Il Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Toritto ha chiesto al Garante il parere previsto dall'art. 5, comma 7, del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, nell'ambito del procedimento relativo a una richiesta di riesame sul provvedimento di diniego di un'istanza di accesso civico.
La richiesta di accesso civico aveva a oggetto la «copia degli atti relativi alla sanzione disciplinare inflitta [a un] dipendente comunale».

Perchè iscriversi all’UNIONE – niceFAQ

Ma quanti siamo? Perché serve la mia delega?
Non nascondiamoci dietro un dito. Non sono molti i Segretari iscritti al Sindacato (dei Segretari). 460 deleghe rilevate al 31.12.2014 con una percentuale del 7,66% nel comparto (e bisogna averne almeno il 5%). Risultato che comunque ha assicurato la presenza dell’Unione al tavolo delle trattative per il contratto 2016-2018.
Certo, i Comuni un bel pò di deleghe se lo sono perse per strada e non hanno trasmesso i dati all’Aran (come se i segretari non fossero lavoratori, titolari di diritti sindacali….). Buttate pertanto un occhio all’ufficio personale del vostro comune nè!
Ma siamo sempre di meno! (sul punto speriamo che il Ministero dell’interno si dia una mossa e assicuri la funzionalità del sistema degli enti locali. Facendo il COA.6 che da tempo richiediamo!)
Il 2017 è anno di rilevazione delle deleghe per il contratto 2019-2021. Forza colleghi, occorre confermare la rappresentatività del Sindacato fatto dai Segretari, per i Segretari, dei Segretari!

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la L. n. 105/2017 a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 07-07-2017 la Legge 3 luglio 2017, n. 105 recante "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti".

Affidamenti diretti ‘in house’ - Prorogato al 30 ottobre il termine per l’iscrizione all’elenco delle amministrazioni e degli enti aggiudicatori

Nelle more dell’attuazione delle modifiche previste dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, al Codice dei contratti pubblici e del conseguente necessario adeguamento delle Linee guida ANAC n. 7, su cui il Consiglio dell’Autorità ha deliberato, nell’adunanza del 28 giugno 2017, di acquisire il parere del Consiglio di Stato, si comunica che il termine per l’avvio della presentazione della domanda di iscrizione nell’Elenco, di cui al punto 9.2 di dette linee guida, è ulteriormente posticipato al 30 ottobre 2017.

Pubblico impiego. Dall’Economia via libera all’atto di indirizzo per avviare i rinnovi dei contratti. Ma la trattativa parte in salita

Arriva la «bollinatura» del ministero dell’Economia sulla «direttiva madre» di Funzione pubblica che fa ripartire ufficialmente le trattative sul pubblico impiego. Il passaggio a Via XX Settembre, dove il testo è stato messo sotto esame per le sue ricadute finanziarie, si è fatto sentire, soprattutto su due passaggi chiave: tramonta definitivamente l’idea di una tutela più o meno automatica del bonus da 80 euro, che per un gruppo consistente di dipendenti pubblici rischia di cadere proprio in virtù degli aumenti contrattuali, e cade l’indicazione di destinare al tabellare, cioè alle voci fisse della busta paga, tutte le risorse individuate finora dalle manovre per finanziare i contratti. La trattativa, insomma, sembra iniziare in salita.

venerdì 7 luglio 2017

Nota dell'ASSONIME - Il decreto correttivo del codice dei contratti pubblici: una sintesi delle principali novità

​Il Note e studi n.10 dell'ASSONIME contiene una guida sintetica alle principali novità introdotte nel Codice dei contratti pubblici dal decreto legislativo n. 56/2017. Il decreto correttivo, che è composto di 131 articoli, apporta numerose correzioni formali ed alcune semplificazioni alla disciplina e affronta alcune delle principali criticità emerse nel primo periodo di applicazione. Per quanto riguarda la disciplina transitoria viene chiarito che il divieto di affidamento congiunto non si applica alle opere i cui progetti risultavano approvati alla data di entrata in vigore del Codice e la cui gara sia esperita entro 18 mesi dall'entrata in vigore del decreto correttivo (20 maggio 2017).

Relazione sull’attività Anac del 2016 - On line la presentazione del Presidente Cantone e la Relazione annuale

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato la Relazione sull’attività svolta dall’Anac nel 2016, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presso la Camera dei Deputati.

E' possibile per un ente locale procedere all'acquisto di un'autovettura in sostituzione di altra vetusta?

L'art. 1, c. 143, L. n. 228/2012, ha stabilito il divieto di acquisto di autovetture, da ultimo fino alla data del 31 dicembre 2016; detto divieto non è stato prorogato dal D.L. n. 244/2016 (decreto milleproroghe 2016). 
Rimangono ferme, peraltro, le misure di contenimento della spesa già previste dalle disposizioni vigenti richiamate dal suddetto comma 143: e dunque, i tetti di spesa per l'acquisto delle autovetture previsti dal D.L. n. 78/2010 e dal D.L. n. 95/2012. 
In proposito, la Corte dei conti, sulla scia della Corte costituzionale, si è espressa nel senso che gli enti locali possono considerare le norme finalizzate alla riduzione delle spese per consumi intermedi in un'ottica complessiva, con possibilità di compensazione tra le singole voci, nel rispetto di un tetto massimo di spesa stanziabile a bilancio.

Province e Città, oltre al rinvio dei conti la promessa di altri 100 milioni in arrivo

Insieme al rinvio al 30 settembre per la chiusura dei bilanci preventivi 2017 (anticipata sul Quotidiano degli enti locali e della Pa di ieri), agli enti di area vasta arriva la promessa di un nuovo aiuto da 100 milioni.

giovedì 6 luglio 2017

Il Tribunale di Milano conferma: diritti di rogito ai segretari di fascia A e B che operano in enti privi di dirigenti (sent. n. 1386 del 26 giugno 2017)

Nell'ultimo post in materia di diritti di rogito avevamo dato notizia che la Corte di Appello di Brescia, con sentenza n. 47 del 18/05/2017, aveva ribaltato la sentenza del Tribunale di Bergamo, n. 33 del 18 gennaio 2017, condannando il comune alle spese di entrambi i gradi di giudizio. Il Tribunale di Bergamo era stato l'unico Tribunale tra quelli aditi dai segretari che si era espresso contro il riconoscimento dei diritti ai segretari di fascia A e B che operano in enti privi di dirigenti.
Tale decisione si aggiungeva alle dieci sentenze favorevoli precedenti espresse dai giudici di primo grado.
Arriva ora una nuova sentenza favorevole ai segretari.
Si tratta della sentenza del Tribunale di Milano n. 1386 del 26 giugno 2017, che, sulla base delle motivazioni consolidate (ossia la chiarezza letterale della norma), conferma che i diritti di rogito spettano ai segretari di fascia A e B che operano in enti privi di dirigenti.
Ringraziamo la collega Franca Bonanata per l'invio della sentenza.

Il Whistleblowing da adempimento burocratico ad opportunità di promozione di una cultura etica nella P. A., in un necessario passaggio da un sistema di regole ad un sistema di valori

Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Francesca Perrone dal titolo Il Whistleblowing da adempimento burocratico ad opportunità di promozione di una cultura etica nella P. A., in un necessario passaggio da un sistema di regole ad un sistema di valori.
Questo il sommario:
Premessa; 1. Il Concetto di etica e di integrità; 1.1. Corruzione. Problema definitorio; 2. Definizione di «whistleblower» e disciplina nell'ordinamento italiano; 3. Assetto organizzativo del Comune di Massafra; Attuazione delle norme di prevenzione della corruzione; 3.1. Attuazione dei Controlli interni; 3.2. Misure in tema di integrità e formazione del personale; 3.3. Misure di prevenzione della corruzione generali e specifiche al P.T.P.C.; 3.4. Criticità ed opportunità dei provvedimenti adottati; 4. L'attuazione del Whistleblowing; 5. Disamina risultati conseguiti e possibili miglioramenti; 6. Conclusioni

Accesso civico generalizzato e domicilio digitale: uno sguardo nella Casa di vetro

Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Leonardo Bottazzi e Julia Hasani dal titolo Accesso civico generalizzato e domicilio digitale: uno sguardo nella Casa di vetro. 
Questo il sommario:
1. Le novità introdotte dal Foia e le diverse tipologie di accesso. - 2. Il domicilio digitale come nuova frontiera dell'efficienza amministrativa. - 3. Conclusioni e prospettive.

Organismi di valutazione, previdenza complementare, incarichi esterni e banca dati posizioni assicurative

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.
Questa settimana i temi affrontati riguardano Organismi di valutazione, previdenza complementare, incarichi esterni e banca dati posizioni assicurative.

lunedì 3 luglio 2017

Le modifiche al d.lgs. 165/2001 da parte del d.lgs. 75/2017 - Le novità per gli enti locali

Pubblicata sul sito di Gianluca Bertagna una dispensa consegnata nel corso di alcune giornate di formazione sulle novità del d.lgs. 165/2001. 

Si tratta di un riassunto delle norme del d.lgs. 165/2001 e del d.lgs. 75/2017 ordinate per argomento, lasciate in word dall'autore con l'auspicio che possano essere maggiormente utili.

Le stabilizzazioni

Con il D.Lgs. n. 75/2017, la cd riforma del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, le stabilizzazioni vengono fortemente rilanciate, con l’obiettivo di azzerare o, per lo meno, ridurre drasticamente il numero dei dipendenti precari delle PA. Questa disposizione è a parere di molti la norma che produce gli effetti di maggiore rilievo rispetto a tutte le disposizioni del decreto. Il legislatore, a tal fine, amplia le capacità assunzionali delle singole amministrazioni, fissa un arco di tempo assai ampio per la maturazione dei requisiti di anzianità e consente di dare corso a queste procedure anche per i collaboratori coordinati e continuativi. Ostacoli ad una ampia applicazione del dettato legislativo sono dati dalla necessità che le amministrazioni abbiano negli ultimi 5 anni rispettato ininterrottamente i vincoli di finanza pubblica, nonché dalla esclusione (tranne che per la sanità e gli enti di ricerca) della possibilità di sommare periodi svolti come precario alle dipendenze di più amministrazioni e dalla esclusione dei somministrati.

Responsabilità erariale del Segretario comunale per l'acquisto di un cristallo da donare al Presidente della Provincia per il compleanno

La spesa per l’acquisto, da parte di un Comune, di un cristallo di rocca da destinare quale dono di compleanno al Presidente della Provincia costituisce un danno per l’erario, in quanto non può farsi rientrare tra quelle sostenute per mantenere o accrescere il prestigio dell’ente e per far conoscere e apprezzare l’attività svolta in favore della collettività. La responsabilità per tale danno è stata riconosciuta sussistente in capo al segretario comunale perché la sua condotta, contraria ai doveri d’ufficio, integra la colpa grave. Alla causazione del danno risultano aver concorso anche i componenti della giunta municipale che hanno deliberato la spesa, soggetti tuttavia non convenuti in giudizio. Il concorso causale è stato individuato nella misura del 50%.

Incompatibilità del Presidente della commissione di gara che ha sottoscritto l’Avviso pubblico di indizione della procedura (Tar Leccen. 1074/2017)

E’ illegittima la composizione della commissione di gara il cui presidente ha approvato e sottoscritto l’Avviso pubblico di indizione della procedura, ponendosi tale nomina in violazione dell’art. 77, comma 4, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, secondo cui i commissari componenti la Commissione giudicatrice non devono aver svolto né possono svolgere altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta (Tar Lecce, sez. II, 29 giugno 2017, n. 1074).

Quaderni Anci - Disponibile il manuale sulla nuova disciplina delle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni

Al fine di supportare i Comuni nella complessa fase di attuazione delle disposizioni del Testo Unico sulle società partecipate, alla luce anche delle modifiche apportate dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno scorso, l’Anci ha predisposto l’ultimo Quaderno operativo della collana “Manuali tecnici per amministratori”.

Esiste un limite minimo al compenso dei componenti del Collegio dei revisori degli enti locali? (Corte dei Conti, Sez. Autonomie, del. n. 16/2017)

Va escluso che la Sezione delle autonomie e le Sezioni regionali di controllo, nell’esercizio dell’attività consultiva in materia di contabilità pubblica di cui all’art. 7, comma 8, della legge n. 131 del 2003, fissino, in via interpretativa, limiti minimi garantiti per il compenso dei componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria degli enti locali, la cui determinazione deve tener conto di criteri generali e dei parametri indicati all’art. 241, comma 1, del TUEL, nonché trovare adeguata motivazione nel provvedimento di nomina dei revisori.
L’interesse ad un adeguato corrispettivo trova le proprie garanzie nell’ambito del sistema (e nel rispetto dei principi stabiliti dall’ordinamento) e si realizza, allo stato della normativa, mediante lo strumento contrattuale - ove sia possibile la determinazione concordata del compenso (pur nei limiti massimi fissati dalla legge) - o in sede giudiziaria qualora la remunerazione fissata unilateralmente dall’ente appaia incongrua. Di conseguenza, i limiti minimi del compenso dei revisori non possono essere determinati per altra via che non sia quella normativa.

domenica 2 luglio 2017

Ai segretari nominati in posizione di disponibilità non si applica il divieto di reformatio in peius (Circolare n. 7122 del 20.06.2017)

E' stata pubblicata qualche giorno fa sul sito del Ministero dell’interno, Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali, Albo Nazionale dei Segretari comunali e provinciali la Circolare del 20.06.2017 (port. n. 7122) relativa alle Modalità procedurali per la formulazione delle richieste di rimborso, articolo 43, comma 2 del CCNL Segretari comunali e provinciali.
La circolare fornisce agli Enti alcune indicazioni operative in merito alle somme che possono essere chieste a rimborso dai Comuni che hanno nominato un segretario comunale in posizione di disponibilità. La disposizione contrattuale di riferimento è l’art. 43, comma 2, del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16 maggio 2001 a norma del quale “in caso di nomina presso un ente di fascia immediatamente inferiore a quella di iscrizione, il segretario collocato in disponibilità conserva il trattamento economico in godimento previsto dal comma 1. I relativi oneri sono a carico dell’ente di nomina ad eccezione di quelli relativi alla retribuzione di posizione che rimangono a carico dall’Agenzia per la quota corrispondente alla differenza tra quella in godimento e quella prevista per la fascia di appartenenza dell’ente”.

UNSCP: le decisioni assunte nel Consiglio Nazionale del 20 maggio svolto a Messina

Nell'ambito della decima edizione de “Le giornate del segretario”, si è tenuto il Consiglio Nazionale che ha discusso sui seguenti argomenti iscritti all'ordine del giorno: 
a) Nuova polizza assicurativa – campagna "Segretario sicuro"; 
b) Adesione al fondo "Perseo–Sirio" per previdenza complementare – campagna "Segretario previdente"; 
c) Nuovo sito web e servizi su piattaforma on-line – campagna "Segretario aggiornato";
d) Programmazione tesseramento 2017; 
e) Programmazione Congresso Nazionale.

Il nuovo testo unico dell’edilizia dopo la Manovrina: ok al cambio di destinazione d’uso nei centri storici

A seguito della pubblicazione in Gazzetta della cosiddetta manovrina fiscale (legge n. 96/2017) è stato modificato il testo unico per l’edilizia, nella parte relativa alla definizione di restauro e risanamento conservativo.
Ricordiamo che la questione era stata sollevata dopo che la Cassazione si era pronunciata sull’obbligo di presentazione del permesso di costruire in caso di richiesta di cambio di destinazione d’uso nei centri storici.
La sentenza in questione aveva suscitato molto clamore e aveva creato non poche discussioni all’interno degli Uffici tecnici; di fatto la Cassazione aveva messo in discussione eventuali rilasci di nuovi titoli edilizi differenti dal permesso di costruire per cambi di destinazione d’uso nei centri storici.

Manovrina: proroga per la contabilità economico-patrimoniale e termine per le diffide

L’impegno assunto dal Governo nella Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali del 4 maggio è stato trasfuso in un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ed approdato nell'art. 18, commi 3-ter e 3 quater del Dl 50/2017 coordinato con la legge di conversione.
Due le misure di interesse:
  • per l’anno 2017, il termine di venti giorni, previsto dall’articolo 141, comma 2, secondo periodo, del Testo Unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, assegnato al consiglio comunale o provinciale che non abbia approvato nei termini di legge il rendiconto della gestione per l’esercizio 2016, è stabilito in cinquanta giorni.
  • il conto economico e lo stato patrimoniale previsti dall’articolo 227 del Testo Unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, relativi all’esercizio 2016, possono essere approvati entro il 31 luglio 2017 e trasmessi alla banca dati delle amministrazioni pubbliche entro trenta giorni. Il mancato rispetto di tali termini comporta l’applicazione della procedura di cui all’articolo 141, comma 2, del medesimo testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, con il termine ordinario di venti giorni ivi previsto, nonché delle disposizioni dell’articolo 9, comma 1-quinquies, del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160.

Codice dei contratti: le modifiche introdotte dalla “manovrina”

Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge 21 giugno 2017, n. 96 di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 arrivano tre ulteriori modifiche al Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 50/2016.

L’impatto della manovrina sull'imposta di soggiorno

Con l'approvazione della legge di conversione del Dl 50/2017 (la «manovrina») si introducono rilevanti novità in tema di imposta (e contributo) di soggiorno, ma la norma sembra avere alcuni punti critici e incongruenze di non semplice soluzione.

La conversione del dl 50/2017: le novità per il personale

Il provvedimento contiene numerose ed importanti disposizioni, anche a seguito degli ampliamenti operati dalla Camera, per il personale degli enti locali e delle regioni, tra cui si devono ricordare in particolare: il superamento dei vincoli al conferimento di incarichi di collaborazione, l’ampliamento delle capacità assunzionali a tempo indeterminato da parte dei comuni fino a 3.000 abitanti e delle regioni, la possibilità di effettuare assunzioni a tempo determinato utilizzando proventi di sponsorizzazioni, il ricorso delle PA al contratto di prestazione occasionale, l’allentamento del divieto di conferimento di incarichi professionali agli amministratori pubblici, gli oneri per la utilizzazione della polizia locale nelle manifestazioni sportive, la flessibilità nella utilizzazione del personale nelle forma associative e le assunzioni di dirigenti da parte delle province.

La manovrina sui tributi locali con effetti immediati. La scadenza di agosto

Si preannuncia un’estate impegnativa per i comuni. Il cammino di conversione del DL 50/2017 riserva almeno due importanti novità approvate alla Camera, che chiameranno in causa i consigli comunali fin da subito. Le norme di interesse sono contenute in tre articoli.

L’affidamento della gestione impianti sportivi e prolungamento dell’affidamento

Sulla gestione degli impianti sportivi la Deliberazione ANAC n. 1300 del 14 dicembre 2016 interviene distinguendo due tipologie:
  1. gestione di impianti sportivi con rilevanza economica, qualificabile quale “concessione di servizi”, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. vv) del Codice, da affidare nel rispetto delle previsioni di cui all’art. 164 e seguenti del Codice stesso, con applicazione delle parti I e II del Codice stesso (per quanto compatibili);
  2. gestione di impianti sportivi privi di rilevanza economica, sottratta alla disciplina delle concessioni di servizi (art. 164, comma 3), ricondotta nella categoria degli “appalti di servizi”, da aggiudicare secondo le specifiche previsioni dettate dal Codice per gli appalti di servizi sociali di cui al Titolo VI, sez. IV.

Codice dei contratti pubblici: il testo coordinato con il correttivo

Pubblicato sul sito BibLus.net il nuovo Codice appalti 2017 aggiornato, completo di allegati Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, coordinato con correttivo appalti (dlgs 56/2017).

Il responsabile anticorruzione e per la trasparenza, conflitti d'interesse e incompatibilità

La nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza negli enti pubblici è disciplinata dalla legge 190/2012. Di norma è individuato tra i dirigenti di ruolo (il testo precedente al Dlgs 97/2016 prevedeva: dirigenti amministrativi di ruolo, di prima fascia). La Funzione pubblica e l’Autorità anticorruzione (determinazione 12/2015) hanno precisato che deve trattarsi di un dirigente in posizione di stabilità, per evitare che il ruolo possa essere compromesso dalla precarietà. È da escludere, inoltre, la nomina di dirigenti di diretta collaborazione politica, per via del vincolo fiduciario, così come l'affidamento a dirigenti con incarico di studio/consulenza.