Collepardo (Fr)

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mercoledì 11 ottobre 2017

#Anci2017 - Mattarella: “I Comuni sono il tessuto connettivo della Repubblica”

“Gli ottomila Comuni sono il tessuto connettivo della nostra Repubblica. Dal più grande al più piccolo hanno tutti la medesima dignità. Rappresentano, nel loro insieme, le differenti esperienze presenti nel Paese e la vocazione all’unità. Rappresentano la storia, con i tesori e la cultura prodotti nei territori, e al tempo stesso sono la frontiera dove si affronta la sfida con i tempi nuovi, e con le innovazioni necessarie per divenire artefici del nostro futuro”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla giornata inaugurale della XXXIV assemblea annuale Anci che si apre oggi alla Fiera di Vicenza.

#Anci2017 - I cinque punti-chiave del discorso di apertura del presidente Anci Antonio Decaro

Rilancio di piccoli e grandi centri urbani, rammendo delle periferie, accoglienza integrata, semplificazione amministrativa e nuova governance delle risorse: nel discorso di apertura della 34esima Assemblea dell’Anci di Vicenza il presidente Antonio Decaro fa il quadro delle sfide principali affrontate dai Comuni italiani e al contempo traccia un bilancio dei primi dodici mesi al vertice dell’associazione: un’azione di confronto e dialogo con gli altri primi cittadini d’Italia, di cui essere orgogliosi “perché da un sindaco non si finisce mai di imparare”, come ha affermato Decaro.
Ecco i cinque punti-chiave del discorso che ha aperto l’assemblea annuale di Vicenza.


La commissione Affari Costituzionali del Senato approva il ddl sul Whistleblowing

La commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato il disegno di legge a prima firma Francesca Businarolo (M5S) che dà più tutele a coloro che denunciano i casi di corruzione (“whistleblowing”). Il disegno è atteso in Aula prima del 20 ottobre, cioè prima che prenda il via la sessione di bilancio.
«I whistleblower non sono delatori, ma dipendenti che hanno il coraggio di non voltare la testa dall’altra parte. Quindi per questo vanno tutelati». Così Raffaele Cantone, presidente Anac, che ha firmato la petizione #vocidigiustizia per promuovere l’adozione della legge a tutela di coloro che segnalano casi di corruzione sul posto di lavoro – i cosiddetti whistleblower – nel corso dell’iniziativa #fuorilavoce organizzata da Riparte il Futuro e Transparency International Italia a Roma.

Il 18 ottobre a Reggio Calabria Assemblea regionale dell'UNSCP aperta a tutti i colleghi

E' stata convocata dal Segretario regionale UNSCP Calabria Antonio Quattrone un'Assemblea regionale, che si terrà  il giorno 18 ottobre 2017, alle ore 15,00, presso la sala convegni della Città Metropolitana di Reggio Calabria - Palazzo Corrado Alvaro - Piazza Italia, per discutere il seguente ordine del giorno:
1. Verso il XXI Congresso nazionale dell’U.N.S.C.P. (23/25 novembre 2017 - Roma): discussione e confronto intorno ai principali temi di attualità sindacale;
2. Varie ed eventuali. 

In considerazione dell’interesse generale degli argomenti trattati e della necessità di garantire il massimo coinvolgimento della categoria e la più ampia partecipazione possibile all’iniziativa, l’invito è esteso anche ai colleghi non iscritti.

"Parità di stipendio tra uomini e donne" Boschi imita la Norvegia

Anche stavolta Maria Elena c'è caduta con tutte le scarpe. Ha orecchiato la notizia, ha pensato che aveva qualcosa a che fare con il suo ruolo, ha deciso che doveva farsi sentire ed è corsa su Twitter.
«Norvegia: sancita parità salariale tra calciatori e calciatrici. Domani con @LottiLuca daremo vita a tavolo di lavoro su questi temi».

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sul decreto correttivo del Codice dell'amministrazione digitale (Cons. St., comm. spec., 10 ottobre 2017, n. 2122)

Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, con osservazioni, sullo schema di decreto legislativo correttivo del Codice dell’Amministrazione digitale.

Si tratta di una iniziativa normativa che – secondo i magistrati di Palazzo Spada - ha il condivisile obiettivo di proseguire l’opera di modernizzazione e di razionalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso la sua completa digitalizzazione per dotare cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.
La Commissione speciale ha però evidenziato come alcune problematiche di merito – che sono centrali per la corretta attuazione della riforma - siano state rinviate all'adozione di atti applicativi, quali i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (ad es. per il completo transito al sistema di comunicazione tramite domicili digitali) e le linee guida tecniche che dovranno essere adottate dall'Agenzia per l’Italia digitale (AGID).

I Dossier del Servizio Studi di Camera e Senato sulle modifiche ed integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale

Il Consiglio di stato ha reso il proprio parere favorevole, con osservazioni, sullo schema di decreto legislativo correttivo del Codice dell’Amministrazione digitale.
Sullo stesso provvedimento il Servizio Studi di Camera e Senato hanno redatto due interessanti Dossier:

Conferenza Unificata - Via libera su amministrazione digitale e moduli unificati

Via libera di Regioni e Comuni, in Conferenza Unificata, all'accordo sul decreto legislativo ad integrazione dell'intesa sui moduli unificati per le attività commerciali e al decreto legislativo con correzioni e integrazioni al codice dell'amministrazione digitale. “Abbiamo espresso parere favorevole - ha detto il vicepresidente di Anci, Umberto Di Primio, al termine della riunione - ma abbiamo posto la questione della sostenibilità dell'attuazione degli interventi per chi dovrà adeguarsi all'amministrazione digitale e la necessità di puntare sulla formazione”.

martedì 10 ottobre 2017

Personale - Di Primio: “Approvato atto indirizzo rinnovo contratto: semplificare salario accessorio, categorie professionali, regole piccoli Comuni e gestioni associate”

“La parola chiave di questo atto di indirizzo è semplificazione dei fondi e delle categorie professionali ad otto anni dall’ultimo contratto, facilitazioni per l’organizzazione dei piccoli Comuni e le gestioni associate e valorizzazione di professionalità specifiche”: lo dichiara il presidente del comitato di settore autonomie locali Umberto Di Primio, in occasione dell’approvazione da parte del comitato dell’atto di indirizzo all’Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale del comparto delle funzioni locali, avvenuta congiuntamente con il comitato di settore Regioni sanità.

Assenze ingiustificate, mansioni superiori, reinternalizzazione dei servizi e organismi di valutazione

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Da regolamentare i pareri obbligatori dell'organo di revisione

L'articolo 239 del Tuel prevede, al primo comma, sette tipologie di atti per i quali è richiesto il parere obbligatorio dell'organo di revisione e al comma 1-bis il contenuto di tali pareri nonché la possibilità da parte del Consiglio, destinatario degli stessi, di disattendere motivatamente il parere negativo e approvare la proposta di deliberazione.

Nel Tuel i pareri erano inseriti nella funzione di collaborazione al Consiglio e le materie erano riconducibili alle competenze del Consiglio elencate nell'articolo 42.
Sono intervenute di recente norme che, senza modificare l'articolo 239, obbligano l'organo di revisione a fornire pareri all'organo esecutivo e financo ai responsabili dei servizi. I nuovi obblighi intervenuti non precisano il contenuto del parere e neppure le conseguenze nel caso di parere negativo.
Ricondurre a un unico articolo, all'interno del Tuel, gli atti per i quali si rende necessario il parere, stabilire a chi è rivolto, il suo contenuto e se e come è possibile disattendere l'eventuale negatività sembra urgente.

Servizio Studi del Senato, Nota breve - Lombardia e Veneto: i primi referendum sul regionalismo differenziato

Il 22 ottobre 2017, per la prima volta nella storia della Repubblica, i cittadini di due regioni italiane saranno chiamati a decidere, attraverso un referendum consultivo, se desiderano una maggiore autonomia per la loro regione. L’art. 116, terzo comma, della Costituzione prevede infatti la possibilità per le regioni di negoziare con il Governo “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”. I due referendum (cfr. §3) sono stati indetti da Lombardia e Veneto, nell'ambito della loro autonomia politica e amministrativa (cfr. §4 e §6), proprio in vista della eventuale attivazione del procedimento previsto dall'art. 116. Per l'avvio di tale procedimento, articolato e complesso (cfr. §2), la Costituzione non prevede l’indizione di un referendum: si tratta di una scelta discrezionale, alla quale nessuna regione ha fatto ricorso fino ad oggi, nei diversi tentativi, sinora falliti (cfr. §7), di pervenire a un'autonomia differenziata. L’altra regione che intende raggiungere l'intesa con il Governo ai sensi dell'art. 116, terzo comma, è l'Emilia Romagna, che - a differenza di Lombardia e Veneto - si è attivata senza svolgere prima una consultazione referendaria.

Un nuovo divieto di assunzione?

Durante una giornata di formazione mi è stato detto che su un quotidiano specializzato è stata evidenziata la novità di un divieto di assunzione qualora non si rispetti il pareggio di bilancio per un 3% delle entrate finali.
Ho verificato la situazione e non si tratta di un nuovo divieto, quanto piuttosto di una norma di maggior favore.

domenica 8 ottobre 2017

La Corte dei conti non può sindacare l’organizzazione di riunioni di Giunta

Nell’ambito del governo di un ente locale, la scelta di convocare la giunta comunale costituisce l’espressione di un atto politico e come tale non può costituire oggetto di accertamento per un giudizio di responsabilità amministrativo-contabile con riferimento non solo al contenuto discrezionale dell’attività amministrativa ma anche alle modalità organizzative. È questo il principio affermato dalla sentenza n. 187/2017 della sezione per l’Emilia Romagna della Corte dei conti.