No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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mercoledì 13 aprile 2016

I diritti di rogito spettano ai segretari di Fascia C anche se all'interno dell'ente figurano dirigenti(Corte Conti Veneto del. n. 255/2016)

La Corte dei Conti, Sezione di Controllo per il Veneto, rispondendo ha risposto ad un quesito di un Sindaco in merito all'interpretazione della norma sui diritti di rogito ha affermato che “nel caso di Segretario comunale in Convenzione tra più Comuni di cui uno solo con dirigenti”, assume rilievo decisivo la fascia di inquadramento del Segretario medesimo, ritenendo la presenza di uno o più enti privi di personale con qualifica dirigenziale all’interno della convenzione assolutamente irrilevante (deliberazione n. 360/2015/PAR).

La dipendenza del riconoscimento dei diritti di rogito esclusivamente dal livello professionale di appartenenza del Segretario e non da una particolare caratteristica dell’organico degli enti in convenzione (presenza/assenza di dirigenti), infatti, implica che tutti gli enti, e non solo quelli in cui non è presente la dirigenza, debbano contribuire alla corresponsione, nei limiti di legge, degli emolumenti, ivi compresi i diritti di rogito.

Per i professionisti fare politica è una «colpa»: o rinunciano alla carica o all'attività con le Pa

Gli avvocati, gli architetti e gli altri professionisti che lavorano per la pubblica amministrazione oggi si trovano di fronte a un bivio: auto-limitare in modo drastico i propri diritti politici, evitando di candidarsi alle elezioni amministrative di giugno o dimettendosi se sfortunatamente sono già entrati in un consiglio comunale, oppure rinunciare ai compensi per l'attività professionale. Un bel problema, che tale rimarrà fino al probabile intervento della Corte costituzionale.

L'Unione chiede l'avvio delle trattative per consentire ai Segretari di aderire al fondo Perseo Sirio

I Segretari Comunali e Provinciali, seppur individuati nel bacino dei dipendenti pubblici aventi diritto, non hanno ancora la effettiva possibilità di aderire al Fondo Pensionistico specificamente destinato ai lavoratori della Pubblica Amministrazione denominato “PERSEO SIRIO”, a causa della previsione, nell’Accordo Quadro del 2007, della necessaria preventiva sottoscrizione di un apposito accordo applicativo specifico per la categoria. Tale situazione determina una disparità di trattamento per i Segretari rispetto a tutti gli altri dipendenti pubblici del tutto irragionevole e ingiustificata.

lunedì 11 aprile 2016

L’intesa per i nuovi comparti e le prospettive del rinnovo dei contratti

Con la definizione della ipotesi di contratto nazionale per i nuovi comparti sono quasi completati gli adempimenti preliminari necessari per l’avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il triennio 2016/2018. Ma in termini sostanziali mancano molti tasselli fondamentali, per cui non si può realisticamente fissare una data presuntiva per l’entrata in vigore dei nuovi contratti. Ricordiamo che la scadenza degli ultimi è avvenuta il 31 dicembre 2009, per cui da oltre 6 anni i dipendenti pubblici sono privi del contratto nazionale.
Sul terreno degli adempimenti formali manca solamente il DPCM previsto dalla legge si stabilità con cui sono fissati i tetti massimi degli oneri per i rinnovi contrattuali nelle amministrazioni pubbliche diverse da quelle statali, a partire dai comuni e dalle regioni.
In termini sostanziali occorre attendere l’aumento delle risorse messe a disposizione e la emanazione dei decreti attuativi della legge n. 124/2015, cd riforma Madia, in materia di dirigenza e di riforma del lavoro pubblico.

Assunzioni di pensionati, gestioni associate e utilizzazione proventi sanzioni al codice della strada: le indicazioni della Corte dei conti

I pensionati possono essere assunti dalle pubbliche amministrazioni, in particolare negli uffici di staff degli organi politici, salvo che come dirigenti o come responsabili: non possono neanche essere destinatari del conferimento di incarichi di consulenza e di studio. I comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità (ma la stessa indicazione può essere estesa anche a quelli che non hanno rispettato il tetto di spesa del personale) possono stipulare convenzioni per le gestioni associate ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 267/2000 (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), ma solamente se da ciò non derivano oneri aggiuntivi. Nella ripartizione dei proventi derivanti dalle sanzioni per le inosservanze al Codice della Strada le amministrazioni devono garantire il rispetto delle soglie minime di destinazione previste dall’articolo 208 dello stesso testo. Sono queste le più recenti indicazioni delle sezioni regionali di controllo delle Corti dei Conti.

Oggi lunedì 18 aprile l'Assemblea Regionale dell'UNSCP Lazio


E' convocata un'Assemblea Regionale dell'U.N.S.C.P. del Lazio per oggi lunedì 18 aprile 2016 alle ore 15,30, presso la sede dell'Unione sita in via Napoli n. 27 a Roma.

Tavola rotonda sul tema "I nuovi caratteri del dirigente pubblico"

Nell’ambito dello svolgimento del II Modulo del Master Universitario di II livello in “Amministrazione governo del territorio”, A.A. 2015 – 2016, il giorno venerdì 15 aprile p.v. presso l'Aula 1 della LUISS Guido Carli - School of Government, sita in Via Parenzo 11, Roma, si terrà la tavola rotonda sul tema "I nuovi caratteri del dirigente pubblico".

Audizione del Presidente del Garante per la privacy sullo schema di decreto legislativo correttivo della disciplina in materia di trasparenza della PA

Le Commissioni congiunte Affari costituzionali del Senato e della Camera dei Deputati stanno effettuando alcune audizioni informali prima di emettere il prescritto parere sullo schema di decreto legislativo correttivo della disciplina in materia di trasparenza della Pubblica Amministrazione.
Tra le audizioni svolte il 6 aprile anche quella del Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro.

Il fondamento costituzionale della legislazione in tema di trasparenza e di lotta alla corruzione: alcune riflessioni

Il fatto che la Costituzione non contenga alcun riferimento espresso né alla lotta alla corruzione né alla trasparenza non significa in alcun modo che l’una e l’altra non abbiano una chiara, rilevante dimensione costituzionale.
Inizia così l'articolo di Andrea Patroni Griffi dal titolo Il fondamento costituzionale della legislazione in tema di trasparenza e di lotta alla corruzione: alcune riflessioni.

Stazioni appaltanti, nove requisiti per la qualificazione

Il nuovo codice appalti si basa su elevati standard di qualità delle stazioni appaltanti e degli operatori economici. La qualificazione delle stazioni appaltanti, in particolare, diretta a valutarne l'effettiva capacità tecnico-organizzativa sulla base di parametri obiettivi, è il vero pilastro della riforma scaturita dalle direttive e dalla legge delega, che accrescendo i livelli di efficienza, punta ad assicurare la piena legalità dell'azione amministrativa.
All'articolo 38 del codice è prevista l'istituzione, presso l'Anac, di uno specifico elenco delle stazioni appaltanti qualificate, specificando che l'attributo è conseguito in rapporto alla tipologia e alla complessità del contratto e per fasce d'importo. I requisiti tecnico-organizzativi per l'iscrizione nell'elenco sono definiti con un decreto successivo, in applicazione dei criteri di qualità, efficienza e professionalizzazione.
Le stazioni appaltanti devono impegnarsi in effettivi processi di riorganizzazione per acquisire i requisiti necessari alla qualificazione e concretizzare, in questo modo, un salto di qualità rispetto al passato, anche attraverso il ricorso a un uso più flessibile degli strumenti e a modalità innovative nella gestione e nell'esecuzione degli affidamenti.

domenica 10 aprile 2016

I punti principali del parere del Consiglio di Stato sulla disciplina relativa alla responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti

Abbiamo segnalato in un precedente post che il Consiglio di Stato, con parere n. 864/2016, si è espresso sul decreto legislativo recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.
E' stato pubblicato un approfondimento contenente I punti principali del parere del Consiglio di Stato sulla disciplina relativa alla responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, che di seguito si riportano.

Il parere interlocutorio del Consiglio di Stato sulle modifiche al Codice dell'Amministrazione digitale (Cons. St., Comm. Sp., n. 785/2016)

Il Consiglio di Stato si è espresso sul alcuni degli schemi di dlg attuativi della Legge Madia. Tra questi si è espresso anche sullo schema di decreto legislativo recante “modifiche e integrazioni al Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle Amministrazione pubbliche”.

giovedì 7 aprile 2016

La Corte Costituzionale interpreta correttamente la norma sui diritti di rogito: spettano ai Segretari in servizio negli enti privi di dirigenza (Corte Cost. 75/2016)

Il Dl 90/2014, come convertito con L. 114/2014, ha modificato la disciplina dei diritti di rogito, prevedendo che "Negli enti locali privi di dipendenti con qualifica dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali che non hanno qualifica dirigenziale, una quota del provento annuale spettante al comune [...], e' attribuita al segretario comunale rogante, in misura non superiore a un quinto dello stipendio in godimento".

La norma ha dato il via ad originali e del tutto errate interpretazioni, scatenando una serie di contenziosi di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, a fronte della chiara intenzione del legislatore.

I punti principale del parere del Consiglio di Stato sulla conferenza dei servizi (Cons. St., comm. spec., 7 aprile 2016, n. 890)

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di decreto legislativo recante norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124. Questi i punti principale del parere del Consiglio di Stato sulla conferenza dei servizi.

Il testo dell'accordo quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale (2016-2018)

In un precedente post abbiamo dato notizia della stipula dell'accordo sulla riduzione dei comparti pubblici da 11 a 4, evidenziando che i Segretari comunali sono stati inseriti nell'area dirigenziale delle Funzioni locali.

Licenziamento disciplinare: parere favorevole con osservazioni del Consiglio di Stato (Cons. St., comm. spec., n. 864/2016)

Il Consiglio di Stato continua ad essere impegnato nel rendere i pareri ai testi dei decreti legislativi approvati dal Governo in esame preliminare il 20 giugno e relativi all'attuazione della Riforma Madia.
Dopo essersi pronunciato sul testo relativo alla revisione delle norme su trasparenza ed anticorruzione (parere n. 515/2016) e su quello relativo alla SCIA (parere n. 839/2016), si è espresso sul decreto legislativo recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.

Il dirigente pubblico ripaga le sanzioni disciplinari date con «superficialità»

L’annullamento di una sanzione disciplinare rientra nelle dinamiche fisiologiche dell’azione amministrativa. Ma se la sanzione disciplinare è stata irrogata con «notevole superficialità e approssimazione» allora è giusto che gli eventuali costi sostenuti dalla Pa vengano posti a carico di chi, quella sanzione, ha irrogato. Con la sentenza n. 89 della sezione giurisdizionale della Toscana della Corte dei conti (depositata il 29 marzo 2016) viene chiarito questo concetto con riferimento alle spese di lite a cui è stata condannata l’amministrazione nel giudizio giuslavoristico con cui è stata annullata una sanzione in relazione alla quale, a fronte di un accertamento dei fatti condotto con una diligenza minima, sarebbe emersa addirittura l’insussistenza di elementi per muovere addebiti.

Nuovo Codice degli Appalti: il dossier del Servizio Bilancio del Senato

Lo schema di nuovo Codice degli appalti approvato in esame preliminare dal Governo si stanno acquisendo i prescritti pareri.Tra questi anche quello delle Commissioni Parlamentari competenti.
Il provvedimento è corredato di clausola di invarianza finanziaria (art. 219) in base alla quale dall'attuazione del codice non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni provvedono agli adempimenti conseguenti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

mercoledì 6 aprile 2016

Le delibere tributarie a rischio scadenza

Il prossimo 30 aprile è fissata la scadenza per l'approvazione del bilancio di previsione relativo al triennio 2016-2018 per i Comuni. Entro tale data gli enti sono altresì tenuti ad adottare le proprie scelte in materia di aliquote e tariffe dei tributi e delle altre entrate, decisioni che tuttavia nel 2016 sono fortemente condizionate dal blocco imposto dalla legge di stabilità agli aumenti tributari. Particolare attenzione deve essere rivolta al rispetto della scadenza onde evitare di incorrere in possibili illegittimità.

Pubblicate dal Ministero le istruzioni per la presentazione delle candidature per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale 2016

Online le "Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature" per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale 2016. La pubblicazione n. 5 della direzione centrale dei Servizi Elettorali del dipartimento per gli Affari interni e territoriali fornisce una guida nel compimento delle operazioni relative alla presentazione e all’ammissione delle candidature per la elezione alla carica di sindaco e di consigliere comunale.

martedì 5 aprile 2016

Accordo su riduzione comparti pubblici da 11 a 4: i Segretari nell'area dirigenziale delle Funzioni locali

“Sistema contrattuale più semplice e innovativo per lavoratori pubblici e Paese”, annuncia Marianna Madia, ministro per la Pubblica amministrazione.
E’ un importante passo in avanti per avvicinarsi al rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Infatti è stato firmato tra Aran e sindacati l'accordo che riduce i comparti del pubblico impiego a quattro. L’accordo è quindi un buon viatico affinchè si rinnovino velocemente i contratti pubblici, sostengono i sindacati.
Pertanto dagli 11 fino ad oggi comparti, si passa a 4: e sono Funzioni centrali, Funzioni locali, Sanità, Istruzione e ricerca.

Danno erariale a sindaco e segretario che affidano servizi senza gara alla società mista

Con la sentenza n. 91 del 30 marzo 2016 la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Toscana, condanna il sindaco, l'assessore, il segretario e il dirigente di un Comune al pagamento di 900mila euro a titolo di danno erariale, per un caso di mala gestione nei rapporti tra l'ente locale e gli organismi partecipati, che vede in primo piano il ricorso improprio al modello organizzativo costituito dalla società a capitale pubblico e privato.

Il parere della Conferenza Unificata sullo schema di Codice dei contratti pubblici

In un precedente post abbiamo dato notizia che il Consiglio dei ministri, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo di attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori speciali dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché sul riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

lunedì 4 aprile 2016

Il fondo per la contrattazione decentrata del 2016

Le amministrazioni devono costituire il fondo per le risorse decentrate nel rispetto dei vincoli dettati dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dal legislatore. Per questi ultimi è necessario fare riferimento, in particolare, alle previsioni dettate dal comma 236 della legge di stabilità 2016 ed ai vincoli dettati dal D.Lgs. n. 165/2001, per come modificati dal D.Lgs. n. 150/2009. Utili indicazioni operative sono arrivate nei giorni scorsi dalla circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 12/2016 e dai pareri di numerose sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti.

Le ultime indicazioni della Corte dei conti

I tecnici non possono essere incentivati per le manutenzioni straordinarie; gli ex cococo assunti a tempo determinato non possono essere stabilizzati nel biennio 2015/2016 ed è opportuno che la sezione autonomie della magistratura contabile riveda il carattere cogente che ha assegnato alle disposizioni sulla riduzione del rapporto tra spesa del personale e corrente. Sono queste alcune delle più importanti indicazioni che arrivano da recenti deliberazioni della Corte dei Conti.

Quote rosa non rispettate, il TAR Veneto silura le giunte di tre Comuni

Una recente inchiesta del Corriere della Sera ha rivelato che quelle «quote rosa» sono violate da un comune su 4 tra quelli che hanno votato negli ultimi due anni: 1182 su poco più di 4 mila. Pochi casi dunque non spostano granché la media, ma di recente per tre volte il Tar del Veneto ha costretto altrettanti sindaci a «licenziare » un assessore uomo per rispettare la parità tra i generi: un paio di settimane fa a Zevio (Verona), mercoledì a Saonara (Padova) e Sona, ancora nel Veronese. La legge Delrio del 2014 dice infatti che nelle giunte dei comuni sopra i 3 mila abitanti «nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento» e l’unico modo per chiedere di rispettare il limite è stato proprio quello di rivolgersi ai giudici. I quali, di fronte a un’operazione che è più di calcolatrice che di diritto, non hanno potuto far altro che accogliere i ricorsi.