No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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sabato 8 ottobre 2016

L'UNSCP sulla riforma della dirigenza (7): chiarire meglio nel decreto che le funzioni di dirigente apicale non possono essere svolte dai Responsabili degli Uffici e dei Servizi

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Per dovere di chiarezza, si evidenzia che la formulazione della previsione contenuta nello schema di Decreto all’art. 11, in particolare laddove introduce all’art. 16 del D.Lgs. n. 165/2011 il nuovo comma i-quater, secondo periodo, ove è previsto che negli enti locali di minori dimensioni la funzione di direzione è svolta in forma associata, “salva la possibilità di attribuire le funzioni dirigenziali ai responsabili degli uffici e dei servizi ai sensi dell’art. 109, comma, del decreto legislativo n. 267”, è evidentemente tesa a continuare a consentire di attribuire ai responsabili di servizio le altre funzioni dirigenziali, non certo quella apicale, che può viceversa essere attribuita solo a Dirigenti iscritti ai Ruoli. 

L'UNSCP sulla riforma della dirigenza (8): l’ancoraggio del Dirigente Apicale (e di tutta la dirigenza) ad un sistema istituzionale nazionale, la disciplina del diritto all’incarico e il nodo dello spoils system

Altro elemento fondamentale, ad avviso dell’Unione indefettibile, è che la Dirigenza, a nostro avviso tutta ma certamente quella Apicale, abbia un riferimento ed un ancoraggio istituzionale nazionale.

Se si crea un Ruolo della Dirigenza appare a dir poco contraddittorio che non si abbia un centro di imputazione di responsabilità e di esercizio delle funzioni di gestione di quel Ruolo. Naturalmente per gli enti locali tale ancoraggio istituzionale dovrebbe vedere il pieno coinvolgimento delle istituzioni rappresentative competenti per la Dirigenza Locale, e cioè Anci ed Upi.

Di tale esigenza è cartina di tornasole la questione di a quale soggetto faccia carico economicamente il trattamento economico del dirigente privo di incarico, questione risolta in modo sorprendente dallo schema di Decreto: fa carico all’ultima Amministrazione presso la quale era in servizio il dirigente! Altro che Sistema Nazionale della Dirigenza, qui ogni Pubblica Amministrazione fa i conti con i propri dirigenti! Vuole scegliere qualcun altro che non era nella propria dotazione organica? Bene, ne paghi due al posto di uno…

L'UNSCP sulla riforma della dirigenza (9):osservazione sull’inserimento dei Segretari nelle dotazioni organiche degli Enti Locali

All’articolo 10 comma 2 è previsto che i Segretari, sono assunti dalle Amministrazioni che conferiscono loro incarichi “nei limiti della dotazione organica”.
Tale disposizione è tecnicamente nonché concettualmente errata.
Si rammenta infatti che i Segretari non hanno mai avuto un posto in dotazione organica negli enti locali, poiché il loro rapporto di lavoro è sempre stato incardinato presso il Ministero dell’Interno, poi a far data dal 1997 presso l’Agenzia dei Segretari e nel relativo Albo Nazionale, e poi a far data dal 2010 nuovamente presso il Ministero e sempre nell’Albo Nazionale.

L'UNSCP sulla riforma della dirigenza (10): inammissibile qualunque ipotesi di decadenza dall’incarico di Dirigente Apicale al termine del periodo transitorio

L'Unione replica, giudicandola inammissibile, alla proposta Anci di prevedere che, alla scadenza del periodo transitorio dei tre anni, l’incarico di dirigente apicale, cessa se non rinnovato entro novanta giorni.

L'audizione dell'Unione in Commissione Affari Costituzionali della Camera: la ripresa video dell'intervento di Alfredo Ricciardi

Come scritto in un precedente post, nella giornata di ieri presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati si è svolta l'audizione, tra gli altri, del Segretario Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e Provinciali, Alfredo Ricciardi, che ha illustrato la posizione dell'Unione sullo schema di Decreto di riforma della dirigenza pubblica.

venerdì 7 ottobre 2016

Riforma della Dirigenza: Anci in audizione, decreto legislativo troppo ragioneristico, va calibrato su realtà enti locali

“Non valuto in modo negativo il decreto legislativo sulla dirigenza ma sono preoccupato per i suoi effetti nella gestione quotidiana. Appare più dettato da logiche ragioneristiche che dalla volontà di affrontare in modo risolutivo l'innovazione degli enti locali, è costruito sul prototipo delle grandi amministrazioni ministeriali, senza considerare esigenze e specificità degli Enti locali: se non corretto si rischia l’autonomicidio”. Lo ha sottolineato Umberto Di Primio, sindaco di Chieti e vicepresidente Anci, intervenendo come delegato al Personale dell’Associazione, in Commissione Affari costituzionali della Camera per un’audizione sul decreto legislativo dirigenza pubblica, di attuazione della Riforma Madia. Con lui, a rappresentare i Comuni, Jacopo Massaro, sindaco di Belluno e presidente della commissione Anci Personale e relazioni sindacali. 

Riforma Pubblica amministrazione, cosa teme il governo dal parere del Consiglio di Stato in arrivo

Ci saranno ampi rilievi critici nel parere che il Consiglio di Stato divulgherà a giorni, la prossima settimana con tutta probabilità, sulla riforma della Pubblica amministrazione firmata dal ministro Marianna Madia. E’ quanto si apprende in ambienti governativi e sindacali.
Il parere, obbligatorio anche se non vincolante, avrà comunque un peso rilevante nella discussione in corso tra esecutivo, Parlamento, esperti del ramo e organizzazioni sindacali. Ne è consapevole il governo, in cui si stagliano due impostazioni, secondo la ricostruzione di Formiche.net: c’è una parte più dialogante e disponibile a rivedere modi e tempi di alcune disposizioni, mentre c’è anche chi, come il dicastero retto da Madia, tiene il punto rispetto a ipotesi di modifiche per evitare annacquamenti o proroghe.
Sta di fatto che tra i giuristi si parla di rilievi per nulla secondari che compariranno nel parere del Consiglio di Stato sulla riforma della Pubblica amministrazione e di un certo subbuglio in ambienti ministeriali per scongiurare passi più abrasivi di natura anche costituzionale. Secondo le indiscrezioni raccolte da Formiche.net, uno degli aspetti che sarà sollevato è quello che si va incidere in eccesso nell’autonomia di regioni ed enti locali.

In Commissione Affari Costituzionali della Camera audizioni di ANCI, UPI ed UNSCP sulla riforma della Dirigenza della Repubblica. Dove seguire la diretta WEB

Oggi 7 ottobre dalle ore 10,00 la Commissione Affari costituzionali, nell'ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disciplina della dirigenza della Repubblica, svolgerà le seguenti audizioni:

ore 10.00 Commissario straordinario della Scuola nazionale dell’amministrazione, Bruno Oscar Dente;

ore 10.30 rappresentanti dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e dell’Unione delle province d'Italia (Upi);
ore 11.15 esperti e rappresentanti di associazioni;
ore 12.45 rappresentanti di organizzazioni sindacali.

Dossier di documentazione a cura della Biblioteca dell'Albo dei Segretari sulla riforma della Disciplina della dirigenza della Repubblica

Disponibile il dossier di documentazione "Disciplina della dirigenza della Repubblica. Decreto attuativo Legge 7 agosto 2015, n. 124, art. 11" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottina e siti web.

L’attuazione del nuovo codice dei contratti pubblici: problemi, prospettive, verifiche

Pubblicato dall'Associazione Italia Decide un paper dal titolo L’attuazione del nuovo codice dei contratti pubblici: problemi, prospettive, verifiche.
I contributi che nascono dal lavoro di un gruppo di ricerca promosso da italiadecide, Aequa, ApertaContrada e ResPublica subito dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 

Introduzione alla lettura del TU sulle società a partecipazione pubblica: siamo alla vigilia di un concreto processo di cambiamento?

Pubblicato un articolo sulla riforma della disciplina in materia di società a partecipazione pubblica di Giuseppe Farneti - già Ordinario nell’Università di Bologna - Dottore Commercialista - Coordinatore scientifico di Azienditalia dal titolo Introduzione alla lettura del TU: siamo alla vigilia di un concreto processo di cambiamento? 
Questo l'astract:

Disciplina delle società facenti capo all’ente locale: tema complesso e disapplicazione delle norme

Pubblicato un articolo sulla riforma della disciplina in materia di società a partecipazione pubblica di Giuseppe Farneti - già Ordinario nell’Università di Bologna - Dottore Commercialista - Coordinatore scientifico di Azienditalia dal titolo Disciplina delle società facenti capo all’ente locale: tema complesso e disapplicazione delle norme.

giovedì 6 ottobre 2016

L‘UNSCP in audizione presso le Commissioni parlamentari Affari Costituzionali di Camera e Senato: il documento dell'Unione sulla riforma

L’UNSCP è stata convocata in audizione, per esprimere le proprie considerazioni e presentare le relative proposte in ordine al decreto attuativo sulla riforma della dirigenza pubblica, presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato in data odierna alle ore 14,30.
L'UNSCP avrà un'audizione domani Venerdì 7 Ottobre alle ore 12,30 presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera.

Consiglio Nazionale dell’UNSCP e Assemblea nazionale della categoria dei segretari comunali e provinciali Venerdì 14 Ottobre 2016 a Bari

Convocato il Consiglio Nazionale dell’UNSCP Venerdì 14 Ottobre 2016, dalle ore 9,00 alle ore 13,30, a Bari presso la Sala Health City della Fiera del Levante, Lungomare Starita n. 1. E’ indetta altresì l’Assemblea nazionale della categoria dei segretari comunali e provinciali cui tutti sono invitati a partecipare.
Ordine del giorno:

Sulla riforma dei dirigenti l'incognita delle commissioni nazionali

In questo quadro, in mancanza di ripensamenti sostanziali, si può ragionevolmente pensare che la Pa uscirà indebolita dalla riforma, il che non conviene neanche a chi la ha ispirata, visto che la pubblica amministrazione, proprio nei prossimi anni avrà più che mai bisogno di dirigenti motivati e con competenze tecniche adeguate per garantire da un lato le condizioni per lo sviluppo e dall'altro il mantenimento di una soglia accettabile di welfare con minori risorse.
Questa considerazione porta a pensare al futuro di questo Paese, che dovrebbe auspicabilmente essere amministrato dai tanti bravissimi giovani con laurea magistrale, che scelgano di percorrere la carriera pubblica ... ammesso però che facciano tale scelta, stante le complessità per l'accesso alla dirigenza, la gavetta da fare, pur avendo vinto il concorso, prima di poter essere confermati dirigenti, la precarizzazione verso cui é avviata la professione e infine la probabile sfiducia verso uno Stato, che non garantisce almeno i diritti acquisiti dei propri dirigenti.

martedì 4 ottobre 2016

Nuova sentenza favorevole: i diritti di rogito spettano anche ai segretari di fascia "A" operanti in enti privi di dirigenti (Tribunale di Busto Arsizio n. 307/2016)

Dopo le due sentenze favorevoli ai Segretari comunali emesse dal Tribunale di Milano (n. 1539/2016 e 2561/2016), ieri è stata emessa una nuova sentenza dal Tribunale di Busto Arsizio (sentenza n. 307 del 3 ottobre 2016) che conferma l'orientamento giurisprudenziale in merito alla spettanza dei diritti di rogito ai Segretari in servizio presso enti privi di dirigenti.
Ringraziando il collega Maurizio Vietri per aver tempestivamente inviato la sentenza riportiamo le conclusioni del giudice del lavoro di Busto Arsizio:

Piccoli comuni - La nota di lettura Anci al DDL approvato dalla Camera

Abbiamo dato notizia in un precedente post che è stato approvato dalla Camera dei Deputati, in prima lettura, il DDL contenente "Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici" (C. 65-2284-A).

Audizione delle Regioni sul Codice contratti pubblici

Una delegazione della Conferenza delle Regioni è intervenuta all’Audizione – presso la Commissione Lavori pubblici del Senato – sullo stato di attuazione e sulle ipotesi di modifica della nuova disciplina sui contratti pubblici. A guidare la delegazione Fulvio Bonavitacola (vicepresidente della regione Campania) Coordinatore della Commissione Infrastrutture della Conferenza delle Regioni, che ha presentato il Documento approvato dalla Conferenza delle Regioni del 29 settembre.

lunedì 3 ottobre 2016

I dubbi di Cantone sulla riforma della dirigenza

È difficile, per come è configurata la commissione per la dirigenza pubblica, che sarà chiamata a valutare i futuri 'capi', che sia in grado realmente di operare. I componenti, compreso il sottoscritto, vi si dovrebbero dedicare a tempo pieno. L'impegno è gravoso.

Dirigenti pubblici, tecnici del Senato: “Con decreto Madia premi di risultato triplicati. Rischio di aumento dei costi”

Secondo il Servizio bilancio di Palazzo Madama "non sembra possibile" elevare la soglia minima della retribuzione variabile al livello previsto dal testo attuativo della riforma della pubblica amministrazione. Inoltre "i vincoli alla durata massima degli incarichi potrebbero determinare oneri aggiuntivi a carico di amministrazioni e commissioni". Rilievi pure sui costi legati alle nuove Commissioni per la dirigenza.

Alti dirigenti statali pronti alla guerra contro Premier e ministro Madia

Dopo il preavviso dato a Renzi dai magistrati e dall’Anm, anche i 30.000 dirigenti statali, toccati e sacrificati dalla riforma Madia, partono in guerra lancia in resta contro ministro, premier e governo. Minacciano azioni forti e giovedì scorso si sono riuniti per decidere la protesta. Sono pronti a scendere in piazza, magari con un singolare e inedito flash mob davanti a Palazzo Chigi o con altri strumenti più «sottili» di protesta (dei quali ancora non parlano).
Il fatto nuovo è che le norme contestate stanno producendo una coesione di interessi che fa presagire la nascita di un’unica federazione dei vari sindacati che, finora, hanno rappresentato singolarmente le istanze dei direttori nelle contrattazioni per i rinnovi salariali. Alla riunione romana convocata dal comitato nazionale dei dirigenti pubblici per la difesa dell’articolo 97 e 98 della Costituzione, nato per contestare la riforma Madia, hanno infatti partecipato anche iscritti a sigle di organizzazioni di lavoratori del ministero degli esteri, della sanità, della funzione pubblica e dell’economia. Insieme vogliono mettere in campo azioni di contrasto alle nuove regole che, a loro avviso, depauperano e precarizzano un’intera classe di manager pubblici.

Il diritto di rogito dei segretari

Per la Corte dei Conti i segretari inquadrati in fascia A e B non hanno diritto a percepire i diritti di rogito, neppure se svolgono la propria attività in comuni privi di dirigenti. Per il giudice del lavoro del Tribunale di Milano, questi compensi vanno erogati a tutti i segretari dei comuni in cui non vi sono dirigenti, inclusi quelli iscritti nella fascia A e B. La Corte Costituzionale implicitamente si è espressa in questa direzione. Altro elemento di contrasto è che, per la Corte dei Conti, i vice segretari possono percepire questi compensi anche se il segretario dell’ente non li riceve. Per la Ragioneria Generale dello Stato invece ciò non è possibile.
Come si vede, ad oltre 2 anni di distanza dalla novella contenuta nel DL n. 90/2014, vi sono ancora numerosi dubbi interpretativi, che richiedono un chiarimento certo ed univoco. Nel frattempo appare utile che i comuni calcolino i compensi spettanti ai segretari di fascia A e B come diritti di rogito e non li liquidino.

Le assunzioni a tempo indeterminato

La normativa in materia di assunzioni a tempo indeterminato da parte delle amministrazioni locali e regionali è quanto mai mutevole, In questa direzione vanno le indicazioni dettate dal legislatore e le interpretazioni che vengono fornite del dettato normativo, indicazioni che non sono sempre tra loro omogenee. E’ utile riassumere gli elementi di maggiore rilievo.

domenica 2 ottobre 2016

Nuova pronuncia sui diritti di rogito favorevole: spettano ai Segretari comunali in enti privi della dirigenza (Tribunale di Milano sent. n. 2561 del 29 settembre 2016)

Dopo la sentenza emessa il 18 maggio dal Tribunale di Milano (n. 1539), lo stesso Tribunale si è pronunciato nuovamente in data 29 settembre sullo stesso tema, esprimendosi nuovamente nel senso della spettanza dei diritti di rogito ai Segretari comunali in servizio presso enti privi di dirigenti (a prescindere dalla qualifica del Segretario comunale.

"Premi troppo alti per i dirigenti della Pa". Dubbi dei tecnici del Senato sulla riforma

Abbiamo segnalato la pubblicazione da parte del Servizio Studi del Senato di un Dossier relativo allo schema di Decreto legislativo relativo alla riforma della dirigenza pubblica (si veda il precedente post Il Servizio bilancio del Senato sulla riforma della Dirigenza: i dubbi sui reali costi).
Pubblicato oggi sul Messaggero un articolo dal titolo "Premi troppo alti per i dirigenti della Pa". Dubbi dei tecnici del Senato sulla riforma.

Stop alla riforma dei dirigenti PA

In un precedente post abbiamo dato notizia del rinvio dell'esame da parte della Conferenza Unificata dello schema di Decreto legislativo relativo alla disciplina della dirigenza pubblica (si veda il precedente post Conferenza Unificata rinvio del parere sul decreto legislativo sulla dirigenza. Di Primio: “Restano criticità, inammissibili piante organiche calate dall’alto”).
Segnaliamo ora un articolo apparso venerdì sul Sole 24 Ore dal titolo Stop alla riforma dei dirigenti PA.