No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

giovedì 21 maggio 2015

La registrazione dell'audizione dell'Unione e di altre associazioni di Segretari comunali in Commissione Affari Costituzionali della Camera

Come previsto si è svolta oggi l'audizione in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei rappresentanti dell’Unione nazionale segretari comunali e provinciali (UNSCP), dell’Associazione nazionale professionale dei segretari comunali e provinciali G.B. Vighenzi, della Libera associazione segretari comunali (LASEC) e del Movimento anticorruzione legalità (MAL).
Qui il link alla registrazione dell'evento, con la precisazione che l'intervento del Segretario Nazionale UNSCP Alfredo Ricciardi inizia dal minuto 37,50.
In merito alla posizione dell'UNSCP rispetto all'art. 9 del DDL di riorganizzazione della PA si veda il precedente post Commento e lettura della Segreteria Nazionale UNSCP al DDL 1577 approvato dal Senato.

Oggi alle 14,00 in diretta Web le audizioni dell'Unione e di altre associazioni di Segretari comunali

Saranno trasmesse in diretta web le audizioni che si svolgeranno oggi alle ore 14,00 in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei rappresentanti dell’Unione nazionale segretari comunali e provinciali (UNSCP), dell’Associazione nazionale professionale dei segretari comunali e provinciali G.B. Vighenzi, della Libera associazione segretari comunali (LASEC) e del Movimento anticorruzione legalità (MAL).

Palinsesto WebTV

I lavori dell'Assemblea vengono sempre trasmessi in diretta

GIOVEDI' 21 MAGGIO 2015

Ore 8,30
Commissione Anagrafe tributaria - Audizione Fassino, Presidente Anci, su razionalizzazione banche dati
Ore 14
Commissione Affari costituzionali - Audizioni su riorganizzazione amministrazioni pubbliche
Commissione Agricoltura - Audizioni su sostegno all'agricoltura
Ore 14,30
Commissioni Finanze e Attività produttive - Audizioni su mercato e concorrenza
Qui il link al canale WebTV della Camera
In argomento vedi anche il successivo post La registrazione dell'audizione dell'Unione e di altre associazioni di Segretari comunali in Commissione Affari Costituzionali.

mercoledì 20 maggio 2015

Venerdì 22 maggio appuntamento a Posta Fibreno (Fr). I dettagli organizzativi

Come scritto in un precedente post, il giorno venerdì 22 maggio presso l'Agriturismo il Casale, immerso nell'area della riserva naturale del Lago di Posta Fibreno, è previsto un pranzo tra colleghi.
L'appuntamento è alle ore 14,00.
Per i colleghi che vogliono incontrarsi a Frosinone l'appuntamento è alle ore 13,30 presso il Centro Commerciale "Le Pigne" (uscita per Fiuggi  della Superstrada Ferentino-Sora).
Dopo il pranzo è prevista una visita guidata, organizzata da Mauro Andreone, ai sentieri natura della riserva del lago di Posta Fibreno.
Per la parte conviviale della giornata è previsto un gemellaggio con l'iniziativa organizzata dai Segretari piemontesi, che invece si ritroveranno a Torino. I gruppi saranno collegati, grazie ai ciociari-piemontesi Luca Costantini e Federica Sementilli, in diretta whatsapp.
Per l'occasione ho modificato l'immagine di copertina del blog con una foto del Lago di Posta Fibreno. La bella foto meriterebbe un "semplice" commento, ma mi fermo qui, in modo che ognuno possa autonomamente apprezzarla.

A Torino venerdì 22 maggio Assemblea dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali

Venerdì 22 maggio, alle ore 10,30, l’Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali terrà un’assemblea presso la Sala Marmi della città metropolitana di Torino, (ex Provincia), in Via Maria di Vittoria 12.

Durante l’Assemblea si commenterà il testo attuale del DDL di riorganizzazione della PA, analizzando i possibili ulteriori sviluppi della riforma.

Sarà un'occasione di confronto utile per ascoltare le opinioni dei colleghi.

Al termine della mattinata tutti i colleghi si ritroveranno al ristorante l’Arcadia in Piazza Castello presso la Galleria subalpina.

Per la parte conviviale della giornata è previsto un gemellaggio con l'iniziativa organizzata dai Segretari del Lazio, che invece si ritroveranno a Posta Fibreno (Fr). Durante il pranzo i due gruppi saranno collegati, grazie ai ciociari-piemontesi Luca Costantini e Federica Sementilli, in diretta whatsapp.
Sarà un confronto  ... all'ultimo piatto.

Legittima la previsione di un numero massimo di partecipanti ai corsi di progressione dei Segretari comunali (Cons. St. sent. n. 2383/2015)

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2383 del 13 maggio 2015, si è pronunciato sull'appello proposto avverso la sentenza 22 luglio 2014 n. 7963 del TAR per il Lazio, sede di Roma, sezione prima ter, con la quale è stato in parte dichiarato inammissibile ed in parte respinto il loro ricorso avverso il decreto prefettizio 23 settembre 2013 prot. gascp_aa. n. 0031195 (P), di approvazione della graduatoria degli ammessi e degli idonei al corso di specializzazione Se.F.A. 2013.

Questi alcuni passaggi della sentenza che ha ritenuto legittimo il citato decreto prefettizio.
"In ordine alla fissazione nel numero di 200 dei partecipanti al corso di cui trattasi, si osserva che l’art. 10, co. 7, lett. a), del d.l. 10 ottobre 2012 n. 174 (conv., con modificazioni, dalla l. 7 dicembre 2012 n. 213) assegna al Ministero dell’interno, su proposta del Consiglio direttivo dell’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, sentita la Conferenza Stato Città ed Autonomie Locali, la definizione del “fabbisogno dei segretari comunali e provinciali”; pertanto correttamente, con “Linee di indirizzo per la programmazione dell’attività didattica – formazione” di cui alla direttiva emanata con d.m. del 16 aprile 2013 è stato fissato il predetto numero di partecipanti, su proposta del Consiglio direttivo del 14 marzo 2013 ed acquisito il 21 seguente il positivo assenso della Conferenza Città ed Autonomie Locali.
D’altra parte, da un lato l’invocato art. 14, co. 6, del d.P.R. 4 dicembre 1997 n. 465 (regolamento recante disposizioni in materia di ordinamento dei segretari comunali e provinciali) richiede che il numero complessivo dei segretari da ammettere ai corsi sia determinato annualmente “al fine di favorire un funzionale ed equilibrato assetto dell'albo e delle fasce professionali”, sicché non ne prescrive la coincidenza con le sedi vacanti; dall’altro lato, dalla stessa direttiva risulta evidente che l’individuazione di tale numero sia stata preceduta da adeguata istruttoria tenendo conto, si, delle più numerose sedi vacanti, ma anche delle risorse disponibili. Non a caso, infatti, nella direttiva si indica la necessità dell’elaborazione di una nuova disciplina dell’istituto dello “scavalco”, che ha permesso in passato di garantire il funzionamento degli organi dei comuni con sede vacante, avuto riguardo anche alle recenti disposizioni in materia di unioni di comuni e delle esigenze di convenzionamento delle segreterie comunali".
"Per quanto riguarda l’omissione della contrattazione collettiva decentrata a livello nazionale, già prevista dall’art. 33 del CCNL del 16 maggio 2001 e, in particolare, dal precedente art. 4, co. 1, lett. f), nella materia dei “criteri per la definizione delle modalità di svolgimento e di partecipazione ai corsi per l’accesso e la progressione in carriera, l’aggiornamento e la specializzazione”, va notato come la citata normativa contrattuale sia restata superata per effetto delle modifiche dell’art. 5 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 introdotte dall’art. 34, co. 1, lett. a), del d.lgs. 27 ottobre 2009 n. 150. Il co. 2 del detto art. 5, nel nuovo testo, stabilisce infatti che “le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunti in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità ed i poteri del privato datore di lavoro, fatti salvi la sola informazione ai sindacati per le determinazioni relative all’organizzazione degli uffici ovvero, limitatamente alle misure riguardanti i rapporti di lavoro, l’esame congiunto, ove previsti nei contratti” collettivi nazionali. In altri termini, poiché la materia della “programmazione dell’attività didattica – formazione” rientra nelle misure concernenti la gestione delle risorse umane a prescindere dalla qualificazione e tipologia dei corsi (vedasi in tal senso la nota in data 27 gennaio 2011 del Dipartimento della funzione pubblica, Ufficio relazioni sindacali, servizio contrattazione decentrata), deve ritenersi che la novella abbia sostituito le forme di partecipazione sindacale, se già previste dai contratti nazionali, con l’informazione (cfr. al riguardo la circolare 13 maggio 2010 n. 7 del predetto Dipartimento della funzione pubblica, in tema di indirizzi applicativi del menzionato d.lgs. n. 150 del 2009)".

La #legalità “a la carte” che non serve a nessuno #corruzione #segretaricomunali

"L’abolizione dei segretari comunali, la precarizzazione della dirigenza di ruolo, l’esaltazione dello spoil system, sono tutti strumenti che vanno nella direzione esattamente opposta a quella necessaria per razionalizzare spese, fini ed attività della pubblica amministrazione. Non ci vorrebbe poi molto a prenderne atto".
Sono queste le conclusioni cui giunge Luigi Oliveri nel suo post La #legalità “a la carte” che non serve a nessuno #corruzione #segretaricomunali, segnalatoci dal collega Mauro Andreone.

Riorganizzazione amministrazioni pubbliche: l'audizione di esperti anticipata alle 8,30 di oggi (trasmessa in diretta webtv)

In un precedente post avevamo dato notizia che oggi, mercoledì 20 maggio, alle ore 14,45, la Commissione Affari costituzionali avrebbe svolto l'audizione di esperti nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'esame del disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (AC 3098). 

L'audizione è stata anticipata alle ore 8,30 e sarà trasmessa sempre in diretta webtv.
Ricordiamo che domani alle 14,00 ci sarà l'audizione dei rappresentanti dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali. Inoltre, sempre domani alle ore 14,00, è prevista l'audizione dell’Associazione nazionale professionale dei segretari comunali e provinciali G.B. Vighenzi, della Libera associazione segretari comunali (LASEC) e del Movimento anticorruzione legalità (MAL)


lunedì 18 maggio 2015

Riorganizzazione amministrazioni pubbliche, audizione dell'Unione prevista per giovedì alle 14 diretta webtv

La I Commissione della Camera dei Deputati (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni), nell’ambito dell’esame del disegno di legge (C. 3098 Governo), approvato dal Senato, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, inizia questa settimana un ciclo di audizioni informali.
Il primo appuntamento mercoledì 20 maggio con l'audizione di esperti.
Giovedì 21 maggio 2015, invece nella convocazione di seduta figura il presente ordine dei lavori:
Ore 14: Audizione di rappresentanti dell’Unione nazionale segretari comunali e provinciali (UNSCP), dell’Associazione nazionale professionale dei segretari comunali e provinciali G.B. Vighenzi, della Libera associazione segretari comunali (LASEC) e del Movimento anticorruzione legalità (MAL).
Ore 14.30: Audizione di rappresentanti dell’Associazione sindacale dei funzionari prefettizi (SINPREF), dell’Associazione prefettizi (AP), del Sindacato nazionale autonomo dirigenti prefettizi (SNADIP CISAL), della Cisl prefetti (CISL FP).

Riorganizzazione amministrazioni pubbliche, audizione esperti - Mercoledì alle 14 diretta webtv

Mercoledì 20 maggio, alle ore 14,45, la Commissione Affari costituzionali svolgerà l'audizione di esperti nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'esame del disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (AC 3098). 
L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv.
Fonte: Camera.it

L'ANAC sulle centrali di committenza

L’ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione delle centrali uniche di committenza, il divieto di partecipazione dei privati alla loro gestione, le forme di gestione associata che si possono realizzare. Sono queste le più importanti indicazioni dettate dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) in una proposta di determinazione che è stata sottoposta a pubblica consultazione e nella deliberazione n. 32, con cui ha stabilito la illegittimità della partecipazione di privati alle centrali di committenza. Tali provvedimenti, unitamente agli altri adottati dalla stessa Autorità nel corso del 2015, sono stati commentati dall’Anci in uno specifico documento.
Inizia così l'articolo di Arturo Bianco dal titolo L'ANAC sulle centrali di committenza.

La spesa del personale dei comuni (commento a Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 16/2015)

Contenimento del numero dei dipendenti e dei dirigenti, in modo particolare per i rapporti a tempo determinato; riduzione della spesa per il personale; permanenza di significative differenziazioni nella quantità di personale in servizio, ivi comprese le assunzioni flessibili; diminuzione della spesa; permanenza di significative differenze nel trattamento economico ed incidenza ancora complessivamente ridotta delle indennità di risultato sul trattamento economico dei dirigenti. Possono essere così riassunti i principali elementi contenuti nella deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 16 dello 11 maggio “La spesa del personale degli enti territoriali”. Questo documento si basa sulle indicazioni contenuti nei dati del conto annuale del 2013 e di quelli del triennio 2011/2013. Questo documento viene trasmesso, per come espressamente richiesto dal legislatore, al Parlamento.
Vediamo i dati relativi al personale ed alla spesa dei comuni. Sottolineiamo, con riferimento alle regioni ed alle province, che anche in queste amministrazioni abbiamo registrato nel triennio 2011/2013 la diminuzione sia della spesa che del personale in servizio. La diminuzione ha interessato soprattutto il personale ed i dirigenti assunti con contratti flessibili. Da sottolineare la marcata diminuzione del numero dei direttori generali nelle province.
Inizia così l'articolo di Arturo Bianco dal titolo La spesa del personale dei comuni di commento alla deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 16 dello 11 maggio “La spesa del personale degli enti territoriali”.
Qui il link all'articolo integrale ed alla deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 16 del 11.05.2015 “La spesa del personale degli enti territoriali”.

sabato 16 maggio 2015

Grave lutto per il collega Vincenzo Pecoraro

Nella mattinata di oggi è venuta a mancare la mamma del collega e caro amico Vincenzo Pecoraro.
A nome mio personale e di tutti i colleghi della Regione Lazio esprimo a Vincenzo sentite condoglianze per la grave perdita.
A causa della distanza non potremo essere materialmente vicini a Vincenzo, ma sono sicuro che lui comunque riuscirà a sentire il nostro grande affetto in questo triste momento.

giovedì 14 maggio 2015

Madia: «Solo la valutazione negativa farà decadere dal ruolo unico»

Non basterà l'assenza di incarichi a far uscire i dirigenti pubblici dai «ruoli unici» previsti dalla riforma della Pa, perché la decadenza scatterà solo per quanti avranno incontrato «una cattiva valutazione». Lo sottolinea il ministro della Pa, Marianna Madia, spiegando che la precisazione di questi aspetti era in programma con i decreti attuativi, ma che «se servirà potremo precisarlo già alla Camera». L'intervento del ministro risponde ai rischi di «precarizzazione della dirigenza» evocati dai tecnici della Camera nel dossier sulla riforma ora in discussione a Montecitorio. Per evitare questi rischi, secondo i tecnici, servirebbe una durata minima degli incarichi, senza la quale la riforma potrebbe essere a rischio incostituzionalità.

DDL di riorganizzazione della PA: la relazione di Carbone in Commissione Affari Costituzionali

Come scritto in un precedente post, nella seduta del 12 maggio 2015 della Commissione Affari Costituzionali della Camera è stato incardinato il DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098). 
E' stata depositata la relazione firmata da Carbone, il responsabile della P.A. nella segreteria Pd ('in prestito' alla Commissione Affari Costituzionali dalla commissione Finanze).
Qui il link al resoconto di seduta dove è riportata l'integrale relazione dell'On. Ernesto Carbone.

In argomento si vedano i successivi post:

Considerazioni su amministrazione aperta e protezione dei dati personali

Pubblicato sulla rivista on line Amministrativ@mente, n. 3 e 4/2015, un articolo di Gaetano Armao dal titolo Considerazioni su amministrazione aperta e protezione dei dati personali.
Questo l'abstract:
Il diritto alla trasparenza totale ed alla conoscibilità delle decisioni amministrative nell'ordinamento italiano invera appieno il principio di pubblicità nelle istituzioni, con riferimento all'esercizio della funzione amministrativa e costituisce diretta applicazione dei principi di legalità, buon andamento, responsabilità e imparzialità della P.A. sanciti dall'art. 97 Cost. e del diritto alla buona amministrazione (art. 41 CDFUE).
La trasparenza va quindi intesa come mezzo attraverso il quale le istituzioni pubbliche rendono conto delle proprie decisioni alla collettività garantendo la pubblicità di atti, documenti, informazioni e dati di pertinenza delle pubblica amministrazione ed il presupposto per la "comprensibilità" dell'attività amministrativa.
La trasparenza totale ed i dati aperti (open data) rappresentano, conseguentemente, presidi di legalità ed efficienza ai quali le amministrazioni non possono sottrarsi poiché costituiscono la nuova frontiera dei diritti di cittadinanza e della democrazia partecipativa.

Riflessioni sul DDL di riorganizzazione della PA

Pubblicato sul sito Leggioggi.it un articolo contente alcune riflessioni che mirano a divulgare i contenuti della riforma contenuta all’art. 9 del DDL n.1577 (ora AC 3098) che riguarda la dirigenza in generale ed i segretari comunali in particolare. 
Le riflessioni sono a cura di Alberto Bignone.

mercoledì 13 maggio 2015

Inizia alla Camera, in Commissione Affari Costituzionali, l'iter del DDL di riorganizzazione della PA

Nella seduta di ieri della Commissione Affari Costituzionali della Camera è stato incardinato il DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098). E' stata depositata la relazione firmata da Carbone, il responsabile della P.A. nella segreteria Pd ('in prestito' alla Commissione Affari Costituzionali dalla commissione Finanze).

Oggi probabilmente ci sarà una discussione sui punti più caldi della delega e dovrebbe anche arrivare il via libera a un ciclo di audizioni. 
Fonte: (ANSA).
In argomento si vedano i successivi post:


DDL di riorganizzazione della PA: sintesi del contenuto a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati

A maggio 2014, a chiusura della consultazione pubblica sulla riforma della p.a., lanciata con una lettera aperta ai dipendenti pubblici e ai cittadini, il Ministro per la pubblica amministrazione aveva annunciato l'adozione da parte del Governo di due provvedimenti di riforma della pubblica amministrazione: un decreto-legge per l'adozione delle misure più urgenti (D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito in L. 114/2014) e un disegno legge recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Questo secondo provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio 2014, è stato successivamente presentato al Senato e collegato alla manovra finanziaria. Il Senato lo ha approvato il 30 aprile 2015, apportando al testo iniziale numerose modifiche (DDL 1577/A). Il disegno di legge consta di diciotto articoli, che contengono prevalentemente deleghe legislative da esercitare in massima parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge.
Inizia così il Dossier n. 303 del Servizio studi della Camera contenente una sintesi del contenuto del DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098).
In merito all'abolizione della figura del Segretario comunale ed alle differenze tra il testo base approvato dal Governo e il teso approvato in prima lettura dal Senato si vedano i precedenti post:

DDL di riorganizzazione della PA: scheda di lettura a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati

Pubblicato dal Servizio studi della Camera il Dossier 303/1 contenente la scheda di lettura del contenuto del DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098).
Il Dossier approfondisce il tema dell'abolizione della figura del Segretario comunale dalle pag. 98 e seguenti.
Interessante la parte relativa alla ricostruzione delle funzioni del Segretario comunale.
Nel Dossier si rileva, tra l'altro, "Il testo prevede altresì l’attribuzione alla dirigenza “di cui al presente articolo”, dei compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa e controllo della legalità dell'azione amministrativa.
Considerato che tale disposizione di delega è inserita nella parte relativa ai segretari comunali e provinciali (lett. b), n. 4)), andrebbe chiarito se si intenda fare riferimento a tutta la dirigenza pubblica – come si desume testualmente dal riferimento all’intero art. 9 ma che, in tal caso andrebbe, collocato al di fuori del n. 4) per evitare incertezze interpretative – o alla sola dirigenza degli enti locali, in cui confluiscono i segretari comunali e provinciali. In quest’ultimo caso, occorrerebbe fare riferimento alla dirigenza di cui alla presente disposizione (anziché di cui al presente articolo). Il riferimento ai medesimi compiti è inoltre presente nella medesima disposizione di cui al n. 4 riferita al dirigente apicale (v. infra)".
Qui il link al Dossier del Servizio studi della Camera n. 303/1.
In argomento si veda anche il successivo post DDL di riorganizzazione della PA: scheda di lettura a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati.

I segretari comunali hanno sempre funzionato molto bene. Essi pertanto, questa è la conclusione, vanno aboliti

Pubblicato ieri sul quotidiano Italia Oggi un articolo di Paola Cavadini dal titolo I segretari comunali hanno sempre funzionato molto bene. Essi pertanto, questa è la conclusione, vanno aboliti.
Qui il link all'articolo, con un ringraziamento alla collega Daniela Ventriglia per il cortese invio.

Cantone boccia l'Asmel: rischio caos sugli appalti in centinaia di Comuni

Doccia fredda di Cantone sull'Asmel, società consortile nata per aggregare gli appalti dei Comuni, in risposta ai nuovi obblighi sulla centralizzazione degli appalti. Per il presidente dell'Autorità Anticorruzione, che ha anche il compito di censire le stazioni appaltanti e tenere l'albo dei soggetti aggregatori, la società non ha i requisiti per svolgere nessuna delle due funzioni.
Lo stop alle gare gestite da Asmel è nero su bianco nella delibera n.32 firmata da Cantone il 30 aprile 2015 diffusa ieri dall'Authority.
Inizia così l'articolo di Mauro Salerno pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Cantone boccia l'Asmel: rischio caos sugli appalti in centinaia di Comuni.

martedì 12 maggio 2015

Disposizioni anticorruzione e responsabilità dei dipendenti pubblici. Giornata di formazione il 26 maggio a Cori

La collega Mara Romano segnala che Martedì 26 maggio, con orario dalle ore 9.30 alle 17.00, si terrà a Cori, nella sala conferenze del Museo Civico, nei pressi del Palazzo Comunale una giornata di formazione sul tema Disposizioni anticorruzione e responsabilità dei dipendenti pubblici.

La giornata di formazione è organizzata dall'Accademia per l'Autonomia.
Il corso - in considerazione degli obblighi formativi richiesti per tutte le amministrazioni pubbliche esposte al rischio di corruzione - si propone di illustrare con un taglio teorico-pratico, i principi fondamentali sulla nuova disciplina introdotta dalla L. 190/2012 con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza (D.lgs. 33/2013) e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013):
- L. 190/12: descrizione e implicazioni operative per l’ente locale
- Le misure organizzative di prevenzione alla corruzione in particolare:
               - La trasparenza
               - Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali
         - La responsabilità disciplinare, penale e amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici nella disciplina anticorruzione.
PROGRAMMA DEL CORSO
Ore 9,30 – 13,30
Saluti 
Tommaso Conti, Sindaco del Comune di Cori
Luigi Ganelli, Presidente del Consiglio comunale di Cisterna di Latina
Maurizio Caliciotti, Sindaco del Comune di Lariano
Roberto De Cave, Presidente del Consiglio comunale di Cori
La nuova disciplina anticorruzione: la legge 190/2012 e i suoi decreti attuativi
Pietro Barrera, Responsabile del progetto “Accademia per l’Autonomia”
Ore 13,30 – 14.30 buffet
Ore 14.30-17.00
Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali
Gloria Di Rini, segretario generale
La responsabilità disciplinare, penale e amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici nella disciplina anticorruzione
Mara Romano, segretario generale
Interventi dei partecipanti
Per partecipare occorre prenotarsi al seguente link.


Perché tanto livore e asprezza di toni nel dissentire confutando una opinione diversa?

Con riferimento a recenti esternazioni che avevano fortemente infastidito anche me e che in un precedente post avevo definito poco eleganti, la collega Paola Sbrozzi ha inviato questa mail, autorizzandoci alla pubblicazione.
L'appello ad evitare divisioni credo debba invitare tutti alla riflessione.
Esprimo la mia più sincera ed affettuosa attestazione di stima nei confronti della collega, Daniela Urtesi, per quella che risulta essere stata un'aggressione verbale, spropositata nei modi oltreché inopportuna nei tempi, formulata in una congiuntura così drammatica per le sorti della categoria professionale dei segretari comunali.
Temo che divisioni, avversioni e conflittualità così esacerbate non giovino ad assicurarci un domani nonché ricordo che per vincere, come in battaglia o in guerra, occorre sapere bene individuare l'obiettivo e/o nemico avverso cui riservare tutta la nostra energia, forza ed intelligenza.
Un caro saluto a Tutti
Paola Sbrozzi

lunedì 11 maggio 2015

Le principali disposizioni del disegno di legge di riforma della PA

Dall’attuazione del disegno di legge “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” scaturiranno conseguenze assai rilevanti per l’attività delle PA, in particolare in direzione della semplificazione, nonchè per la dirigenza, per il personale e per l’organizzazione complessiva delle amministrazioni statali.

La proposta è stata approvata in prima lettura dal Senato (AS 1577) alla fine dello scorso mese di aprile ed è stata trasmessa alla Camera dei Deputati lo scorso 4 maggio (AC 3098). 
E’ presumibile che prima dell’estate possa essere licenziata dalla Camera e tornare al Senato per una terza e rapida lettura. Quindi dovremmo avere il testo nei primi mesi dell’autunno. Il Governo è impegnato a che le numerose deleghe previste siano adottate rapidamente. Con il che si può trarre la conclusione che i primi effetti si cominceranno a produrre alla fine dell’anno.
E' questo l'inizio dell'articolo di Arturo Bianco dal titolo Le principali disposizioni del disegno di legge di riforma della PA.

Riforma Madia: per i dirigenti risoluzione del rapporto solo in caso di valutazione negativa

Sta creando un certo allarme l'articolo pubblicato oggi dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali.
L'allarme è creato soprattutto, in merito alla risoluzione del rapporto di lavoro dei dirigenti, dalle conclusioni dell'articolo  di seguito riportate: "Nel procedimento di conferimento che in sequenza si apre, il sindaco ha facoltà di scegliere tra tutti gli iscritti al ruolo unico, con la possibilità non troppo remota di escludere con scarne motivazioni i dirigenti poco "organici", i quali, se non ricollocati in tempo utile, vedono reciso il rapporto di lavoro nonostante l'assunzione a tempo indeterminato a seguito di regolare concorso pubblico. Verrebbe dunque a materializzarsi un licenziamento per motivi oggettivi a fronte del quale non è prevista alcuna tutela".

Sul punto occorre però tener conto che nella seduta del 29 aprile il Senato non ha proceduto alla votazione di un ordine del giorno proposto dal sen. Mazzoni, in quanto accolto dal Governo che sembra andare in una direzione diversa, ossia di consentire la risoluzione del rapporto con i dirigenti soltanto a seguito di valutazione negativa. Si tratta dell'Odg. n. G9.103 (testo 2) che si trascrive integralmente.
Il Senato,
in sede di discussione del ddl in oggetto, recante «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche», 
premesso che:
l'articolo 9 reca una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di dirigenza pubblica e sulle modalità di valutazione dei rendimenti dei pubblici uffici;
lo stesso articolo, alla lettera g), fa riferimento ai dirigenti privi di incarico, per i quali è prevista la decadenza dal ruolo unico a seguito di un determinato periodo di collocamento in disponibilità;
non appare chiara la finalità della norma che contrasta, tuttavia, insanabilmente, con il dettato dell'articolo 97 della Costituzione che la stessa Corte (sent. 351/2008) ha ritenuto violato da disposizioni che prevedano l'automaticità della risoluzione del rapporto di lavoro e che prescindano dall'accertamento dei risultati conseguiti;
quand'anche, tuttavia, non dovesse ritenersi invocabile il parametro costituzionale dell'articolo 97 della Costituzione, resterebbe sicuramente violato l'articolo 35 della stessa Carta, il cui rispetto postula che il licenziamento consegua all'accertamento di una qualsivoglia, ma grave, forma di responsabilità a carico del lavoratore;
la risoluzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (cioè il licenziamento) può ritenersi costituzionalmente compatibile solo se si fonda sull'addebito al lavoratore di gravi inadempienze, inerenti alla violazione dei suoi obblighi contrattuali, ma non se si basa sulla incolpevole mancanza di mansioni da svolgere,
impegna il Governo a valutare la possibilità di prevedere che la risoluzione del rapporto sia possibile solo nei casi in cui il dirigente sia rimasto senza incarico a seguito di rapporto negativo motivato da parte dei superiori.

Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali

L'arrivo alla Camera del disegno di legge di riforma della Pa, dopo l'approvazione in Senato avvenuta il 30 aprile, è stata accompagnata dall'avvio della discussione sui "correttivi", che per il momento tuttavia non si è concentrata sulle regole future per i dirigenti degli enti locali.
E' questo l'inizio dell'articolo di Amedeo Di Filippo pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali.
In argomento si veda anche il successivo post Riforma Madia: per i dirigenti risoluzione del rapporto solo in caso di valutazione negativa.