Collepardo (Fr)

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lunedì 26 ottobre 2015

Le novità della legge di stabilità 2: per Di Primio (ANCI) “ingiustificata eventuale riduzione del turn over nei comuni”

“Dalle indiscrezioni della stampa si apprende che nelle bozze in circolazione della legge di stabilità sarebbe prevista una drastica riduzione del turn over di personale nel comparto pubblico per i prossimi tre anni. Tale previsione, che può risultare giustificata dalla prospettiva dello snellimento degli apparati burocratici centrali, sarebbe invece ingiustificata e particolarmente critica per i Comuni”, dichiara il Vicepresidente ANCI con delega al Personale Umberto Di Primio, Sindaco di Chieti. “La previsione della riduzione del turn over al 25% delle cessazioni metterebbe in grave difficoltà i Comuni, impedendo di dare seguito ad una programmazione dei fabbisogni strettamente connessa all’erogazione dei servizi alla cittadinanza. Ciò in una fase particolarmente complessa, stante anche il processo di ricollocazione del personale delle Città metropolitane e delle Province, che ha già determinato un sostanziale blocco delle assunzioni nel 2015. Questo drastico restringimento della capacità assunzionale sarebbe anche in controtendenza rispetto alle scelte strategiche fatte con solo un anno fa con il decreto legge che ha anticipato alcune misure urgenti per la riforma della PA, prevedendo dal 2016 l’ampliamento del turn over nei Comuni all’80% delle cessazioni, per arrivare al 100% dal 2018. Tengo a ricordare peraltro come soltanto pochi mesi fa la Corte dei Conti nella sua Relazione al Parlamento sulla spesa per il personale degli Enti territoriali abbia riconosciuto l’importante contributo agli andamenti complessivi di finanza pubblica che i Comuni hanno reso negli ultimi anni attraverso il contenimento delle dinamiche occupazionali retributive. La Corte dei Conti ha infatti certificato come nel triennio 2011/2013 il comparto dei Comuni abbia complessivamente ridotto il numero di dipendenti di 20.000 unità e il numero di dirigenti di oltre l’11%, determinando una flessione della spesa di personale pari al 5,52%.”
Fonte: ANCI (22.10.2015).

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