No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

venerdì 14 febbraio 2014

Il Consiglio di Stato sui limiti dei Consiglieri ed Assessori comunali nell'autentica delle sottoscrizioni (sent. 717/2014)

 Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 717, pubblicata ieri 13/02/2014, ha esaminato le problematiche relative all’interpretazione dell’art. 14, primo comma, della legge 21 marzo 1990, n. 53, nel testo novellato dall’art. 4 della legge 30 aprile 1999, n. 120, a norma del quale sono competenti ad eseguire le autenticazioni riguardanti la presentazione delle liste alle elezioni "anche i consiglieri provinciali e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco”.
Il caso riguarda l'ipotesi in cui un Consigliere provinciale abbia proceduto ad autenticare le firme per un'elezione comunale da tenersi in uno dei comuni della Provincia.
Il TAR Toscana, con
sentenza n. 1312 del 26/09/2013, nel giudizio di primo grado aveva aderito all’orientamento rigoroso, richiamando un precedente del Consiglio di Stato (sent. n. 2501/2013), ritenendo limitata la facoltà di certificare le firme non solo in un determinato territorio come avviene per tutti i pubblici ufficiali, ma anche alla specifica competizione alla quale è legato il ruolo politico del certificatore.
Il Consiglio di Stato con la recentissima sentenza è, invece, giunto ad una soluzione opposta.
Queste le conclusioni cui giunge il supremo giudice amministrativo con la citata sentenza n. 717/2014:
"i precedenti richiamati nella sentenza appena citata sono applicabili al caso in esame per la sola parte relativa al requisito della territorialità, mentre non si esprimono in relazione al problema del cosiddetto limite funzionale del potere di autentica.
Le suddette pronunce affermano, infatti, il principio, condiviso dal Collegio, secondo il quale tutti i soggetti legittimati a conferire pubblica fede circa la provenienza di una sottoscrizione esercitano il relativo potere nell’ambito di una circoscrizione territoriale determinata.
Giova rilevare che il principio è stato affermato anche da C. di S., A.P., 9 ottobre 2013, n. 22, secondo cui i pubblici ufficiali, ai quali la legge elettorale conferisce il potere di autenticare le sottoscrizioni delle liste di candidati, sono titolari del potere di autenticare le sottoscrizioni esclusivamente all’interno del territorio di competenza dell’ufficio di cui sono titolari o ai quali appartengono.
Le sentenze richiamate non affrontano, invece, il problema, che costituisce il fulcro della presente controversia, sulla esistenza di un limite funzionale all’esercizio di tale potere da parte dei consiglieri degli enti locali.
La questione è affrontata solo dalla citata sentenza 8 maggio 2013, n. 2501, secondo la quale tali soggetti possono esercitare il potere in questione solo quando esso sia richiesto per la partecipazione a competizioni elettorali dello stesso ente locale presso il quale operano.
Tale impostazione non è condivisa dal Collegio.
Invero, deve essere rilevato come tale limitazione non è stata univocamente prevista dal legislatore.
Di conseguenza, introdurre tale limite per via interpretativa comporta l’insorgere di evidenti incertezze operative e l’annullamento di operazioni elettorali nelle quali tutti i candidati si sono comportati secondo diligenza e buona fede, avendo seguito un’interpretazione che certamente l’enunciato utilizzato dal legislatore non consentiva di escludere con palese evidenza (la descritta esigenza di semplificazione del procedimento elettorale è stata tenuta presente anche da C. di S., A.P., 9 ottobre 2013, n. 22).
Non può essere dedotto, in contrario senso, il fatto che neanche la limitazione territoriale del potere di autentica è espressamente prevista dalla norma in commento, in quanto il concetto della limitazione territoriale del medesimo potere in capo a tutti i soggetti cui è stato attribuito costituisce dato di comune conoscenza, che chiunque ha potuto apprendere quando – ad esempio – si è dovuto avvalere dell’opera di un notaio e trova la specifica base normativa nel combinato disposto descritto dall’Adunanza Plenaria.
Inoltre, la limitazione cosiddetta funzionale si pone in contrasto logico con il contenuto complessivo della norma, che espressamente attribuisce il suddetto potere ai consiglieri degli enti locali anche in relazione alle autentiche necessarie per la partecipazione alle diverse competizioni elettorali ivi elencate.
Deve quindi essere affermato che i consiglieri (così come gli assessori) degli enti locali possono autenticare le sottoscrizioni necessarie per lo svolgimento delle operazioni elettorali di cui all’art. 14, primo comma, della legge 21 marzo 1990, n. 53, nel testo novellato dall’art. 4 della legge 30 aprile 1999, n. 120, in relazione a tutte le operazioni elettorali, elencate nella norma citata, che si svolgono nell’ambito della circoscrizione territoriale dell’ente cui appartengono.
Di conseguenza, per quanto di rilievo per la presente controversia, gli assessori (e i consiglieri) provinciali possono autenticare le firme relative alle operazioni elettorali per l’elezione dei sindaci ed il rinnovo dei consigli dei comuni della provincia, mentre gli assessori (e i consiglieri) comunali hanno analoga legittimazione per le elezioni del sindaco ed il rinnovo del consiglio del loro comune".

L'AVCPass è stato prorogato? No, non ancora...

 Ad oggi (14 febbraio 2014) l'obbligo di ricorrere ad AVCPass per la verifica dei requisiti autodichiarati dagli appaltatori è ancora pienamente in vigore.

Nel Dossier ad oggi consultabile sul sito della Camera  si legge che l'articolo 9 (al comma 15-ter, relativo all'Acquisizione della documentazione nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici, introdotto durante l’esame al Senato) dovrebbe differire dal 1° gennaio 2013 al 1° luglio 2014 il termine per l’acquisizione della documentazione attraverso AVCpass.

http://www.innovatoripa.it/posts/2014/02/4801/lavcpass-%C3%A8-stato-prorogato-no-non-ancora

giovedì 13 febbraio 2014

TASI: nota operativa e schema di regolamento dell'ANCI Emilia Romagna

Su indicazione del collega Luca Costantini, in servizio in Piemonte ma ciociaro doc, si segnala che  il Gruppo Tributi di ANCI Emilia-Romagna ha approntato una prima nota operativa ed uno schema di regolamento relativo alla nuova TASI.
Ringraziando l'amico Luca della segnalazione, si precisa che il documento può essere visionato al seguente link.

XX Congresso nazionale dell’UNSCP. Un forte invito alla partecipazione personale


Come annunciato in un precedente post è indetto per i giorni 20, 21 e 22 febbraio 2014 il XX Congresso nazionale dell’UNSCP.
Al congresso possono partecipare tutti gli iscritti che hanno ricevuto in questi giorni conferma di iscrizione mediante mail.
Nel caso in cui non si sia ricevuta comunicazione, sebbene iscritti ed in regola con i pagamenti per l'anno 2013, occorre presentare reclamo come illustrato in un precedente post.
Si ricorda che l’art. 7, comma 2, del nuovo Statuto dell'Unione recita che “Per la validità delle deliberazioni occorre che sia presente almeno la metà degli iscritti all’U.N.S.C.P.”: ... il che significa che per la validità del Congresso occorre la presenza (fisica o delegata) di almeno (.. al momento) 350 Colleghi.
Il Presidente dell'Unione Tommaso Stufano ha invitato i Segretari Regionali e Provinciali dell'Unione ad un serio ed assiduo impegno nel favorire e garantire la maggiore presenza fisica dei nostri tesserati al Congresso, riservando la delega solo a casi eccezionali.
Il Congresso si svolge in un momento in cui è di fondamentale importanza la partecipazione e l'impegno personale di ciascuno per la tutela della categoria; l'odg presentato alla Camera dei Deputati ad opera dei deputati della lega Nord Caon (primo firmatario), Invernizzi, Matteo Bragantini (odg. n. 9/1542-A/16), il DDL Delrio con la norma relativa ai Segretari delle Unioni dei comuni ha, infatti, portato l'U.N.S.C.P. alla recente proclamazione dello stato di agitazione sindacale.
Si ribadisce, pertanto, l'invito a tutti gli iscritti a partecipare personalmente a questo importante evento per la categoria; invito particolare in tal senso, anche per ragioni logistiche, va a TUTTI gli iscritti della Regione Lazio.Qui il programma del Congresso.

martedì 11 febbraio 2014

Una nota di commento alla prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione

Salvatore Sfrecola, Magistrato della Corte dei conti con qualifica di Presidente di Sezione, Direttore della Rivista on line www.contabilita-pubblica.it, ha pubblicato una nota sul Rapporto della Commissione dell’Unione Europea riguardante la corruzione negli Stati membri.


La nota, degna di attenzione e riflessione, può essere letta al seguente link.

Del rapporto si è data notizia qualche giorno fa in un precedente post

Sul tema possono leggersi su questo blog anche le Precisazioni sul Rapporto sulla corruzione in Italia da parte dell'ANAC.


sabato 8 febbraio 2014

DDL Delrio presentati circa tremila emendamenti

Nella seduta del 4 febbraio 2014 la Sen. Finocchiaro, Presidente della 1ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, che sta esaminando in sede referente il DDL DelrioDisposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni” (atto Senato n. 1212 ), ha comunicato che sono stati presentati circa tremila emendamenti al disegno di legge n. 1212.

Il Testo degli emendamenti può essere visionato al seguente link.



Abbiamo in più occasioni scritto in merito alla forte contrarietà dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali rispetto alla disciplina riguardante la figura del Segretario delle Unioni dei Comuni, così come contenuta nell'art. 21 del DDL Delrio. Si richiamano in proposito i seguenti link:

In un precedente post dal titolo DDL Delrio e Segretari delle Unioni di Comuni: presentati gli emendamenti al Senato avevamo dato la notizia dell'emendamento presentato dai Senatori Saggese, Torrisi ed Augello.

In merito alla figura del Segretario delle Unioni dei Comuni, disciplinata all'art. 21 del DDL Delrio, risultano pervenuti ulteriori emendamenti. Da segnalare, oltre all'emendamento Saggese, Torrisi ed Augello, anche l'emendamento proposto dal relatore Sen. Pizzetti.
Di seguito si riportano gli emendamenti relativi alla figura del Segretario delle Unioni:
21.54
Sopprimere la lettera c) del comma 2.
21.55
Al comma 2 sopprimere la lettera c)
21.56
PIZZETTI, RELATORE
Al comma 2, lettera c), capoverso 5-ter, sostituire il primo periodo con il seguente: ''Il presidente dell'unione dei comuni si avvale del segretario di un comune facente parte dell'unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.»
21.57
Al comma 2, lettera c), capoverso ''5-ter'', sostituire il primo periodo con il seguente: «Il segretario dell'unione di comuni è nominato dal presidente ed è scelto tra i segretari dei comuni facenti parte dell'unione di comuni. Per garantire l'assenza di maggiori oneri per la finanza pubblica per le nuove sedi così costituite, con decreto del Ministro dell'interno, su proposta del consiglio direttivo dell'albo nazionale dei segretari e previo parere della Conferenza unificata, è conseguentemente riproporzionato il numero delle sedi di segreteria dei comuni aderenti alle unioni.»
Conseguentemente, all'articolo 23, comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:
«a) le funzioni di responsabile anticorruzione sono svolte, di norma e salvo diversa e motivata scelta del Presidente, dal segretario dell'unione;»
21.58
Al comma 2, lettera c), sopprimere le parole: «, per specifiche funzioni che lo richiedono,».

In generale, sulle forti critiche alla riforma Delrio si vedano:

giovedì 6 febbraio 2014

Precisazioni sul Rapporto sulla corruzione in Italia da parte dell'ANAC

L'ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, interviene dopo qualche giorno dalla pubblicazione della prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione, con alcune precisazioni pubblicate sul proprio sito internet.
Il comunicato può essere letto al seguente link.

Di particolare interesse la seguente affermazione: "la Commissione europea propone di “estendere i poteri e sviluppare la capacità dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”. L’evoluzione legislativa che si è registrata negli ultimi mesi va in una diversa direzione".
Il gioco sembra essere quello di aver creato un'Autorità a presidio dell'anticorruzione, ma subito dopo averla indebolita e resa completamente assoggettata al potere politico, come dimostra tra l'altro l'incredibile vicenda riguardante il nome e la composizione dell'Autorità (si leggano in proposito il già segnalato articolo Corruzione, c’era una volta anche l’Authority. Ha cambiato tre nomi e non ha più poteri di Gian Antonio Stella e l'articolo apparso il 13 gennaio sul Sole24ore dal titolo"L'Autorità Anticorruzione attende il decreto fantasma"). Quest'ultimo articolo comincia con le seguenti parole "L'amara conclusione è che, in fondo, della lotta alla corruzione interessa poco o niente a qualcuno".
In un precedente post, relativo al rapporto sul primo anno di attuazione della legge n. 190/2012 dell'A.N.A.C., si è avuto modo di ricordare alcuni passaggi significativi, riguardanti la necessaria indipendenza che debbono avere i soggetti incaricati di funzioni di prevenzione e contrasto della corruzione rispetto alle amministrazioni ed ai vertici politici.
In realtà la nostra legislazione, non curandosi dei dati estremamente allarmanti già conosciuti e contenuti anche nel citato Rapporto della Commissione Europea, sembra che vada nella direzione opposta all'indipendenza, mirando a rendere insicuro, precario ed assolutamente innocuo chiunque abbia compiti amministrativi di prevenzione e contrasto della corruzione.
L'attuale dibattito politico riguardante la figura del Segretario comunale sembra essere una dimostrazione di ciò, in barba alle autorevoli opinioni che vorrebbero accentuati i caratteri dell'indipendenza dei Segretari.
Sul tema in questo blog:


Da non perdere sul tema:


Conferenza Stato-Città: via libera al differimento dei bilanci di previsione al 30 aprile

Sul sito ANCI è pubblicata la notizia che nella seduta odierna della Conferenza Stato-città è stato deciso il differimento al 30 aprile del termine per l'approvazione dei bilanci preventivi per l'anno 2014.

Di seguito il testo della notizia:

"La conferenza Stato-città, riunitasi oggi a Roma nella Sala Rossa del Viminale, ha deciso per i Comuni il differimento al 30 aprile per la chiusura dei bilanci di previsione 2014. La decisione modifica la precedente scadenza, fissata al 28 del mese di febbraio.

'Come Anci - ha detto al termine della riunione il coordinatore delle Associazioni regionali e sindaco di Livorno Alessandro Cosimi - prendiamo atto della decisione, presa anche in virtù della mancanza di elementi certi riguardo alla risorse in entrata per i Comuni. Proprio per questo - nota Cosimi - teniamo a sottolineare che non è con lo slittamento dei termini che si mette ordine alla finanza locale. Serve, invece, - ha concluso Cosimi - lavorare al complesso della materia per evitare di trovarsi anche il prossimo anno in un quadro così confuso, che impedisce a migliaia di Comuni di chiudere i bilanci e programmare l'esercizio. Auspichiamo quindi che questo sia l'ultimo slittamento; un ulteriore rinvio metterebbe in seria difficoltà le amministrazioni'. 
Dello stesso avviso di Cosimi, il sindaco di Chieti e delegato Anci al Personale Umberto Di Primio, secondo il quale 'con una normativa definita, i sindaci avrebbero potuto chiudere già da tempo i propri bilanci. Una volta per tutte - ha chiosato - si metta mano e si faccia chiarezza su tutta la finanza locale".

martedì 4 febbraio 2014

Convegno ANCI LAZIO sull'impatto della manovra economica 2014 sulla finanza locale

L'ANCI LAZIO organizza il giorno 10 febbraio 2014 a Roma, presso la Sala delle Conferenze ANCI Nazionale – Via dei Prefetti 46 dalle ore 10.00 – 13.30, un convegno dal titolo L’impatto della manovra economica 2014 sulla finanza locale".
Per chi li ritenesse utili possono essere scaricati gli interventi tenuti in una simile iniziativa svolta a Milano il 3.02.2014 dai relatori Silvia Scozzese e Andrea Ferri.
Per partecipare occorre dare conferma al seguente indirizzo mail segreteria@ancilazio.it oppure telefonando al numero  06-68808441.

XX Congresso nazionale dell’UNSCP in arrivo la comunicazione e-mail a tutti gli iscritti

Come annunciato in un precedente post è indetto per i giorni 20, 21 e 22 febbraio 2014 il XX Congresso nazionale dell’UNSCP.
Al congresso possono partecipare tutti gli iscritti che hanno ricevuto in questi giorni conferma di iscrizione mediante mail.
L'U.N.S.C.P. ha comunicato la procedura da seguire nel caso in cui non si sia ricevuta comunicazione, sebbene iscritti ed in regola con i pagamenti per l'anno 2013.
Alle indicazioni fornite dalla Segreteria Nazionale, per gli iscritti della Regione Lazio, l'invito a fornire tempestiva comunicazione anche al Segretario Regionale al seguente indirizzo email
amedeo.scarsella@gmail.com.
L'Unione ha altresì pubblicato sul proprio sito, oltre ai documenti indicati nel precedente post, anche:



lunedì 3 febbraio 2014

La Commissione europea pubblica la prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione

Pubblicata oggi la Relazione della Commissione dell’Unione europea sulla corruzione in Europa.

La relazione illustra la situazione nei vari Stati membri: quali sono le misure anticorruzione esistenti, quali di queste sono efficaci, cosa si potrebbe migliorare e in che modo. Essa si compone di:

  • un capitolo generale che sintetizza i principali risultati, descrive le tendenze in materia di corruzione in tutta l'UE e analizza il modo in cui gli Stati membri affrontano il problema della corruzione negli appalti pubblici;
  • 28 capitoli per paese che fotografano la situazione della corruzione, individuano gli aspetti che meritano maggiore attenzione ed evidenziano le buone pratiche cui potrebbero ispirarsi altri paesi;
  • i risultati di due sondaggi Eurobarometro sulla percezione della corruzione tanto tra i cittadini europei quanto tra le imprese.
La corruzione continua a costituire un problema per l'Europa. È un fenomeno che interessa tutti gli Stati membri e che costa all'economia europea circa 120 miliardi di euro all'anno. 

Malgrado le molte misure prese negli ultimi anni dagli Stati membri, i risultati sono disomogenei e occorre fare di più a livello di prevenzione e repressione. Queste sono alcune delle conclusioni della prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione, pubblicata oggi dalla Commissione europea. 

"In Italia l’adozione, a novembre 2012, della legge anticorruzione segna un importante passo avanti. La nuova normativa rafforza le politiche di prevenzione mirate a responsabilizzare i pubblici ufficiali e la classe politica e a bilanciare l’onere della lotta al fenomeno, che attualmente ricade quasi esclusivamente sulle forze dell’ordine e sulla magistratura. Gli sforzi profusi dall’Italia sono notevoli ma la corruzione rimane un fenomeno preoccupante. Nella relazione presentata oggi la Commissione europea suggerisce di potenziare il regime di integrità per le cariche pubbliche elettive introducendo codici etici e strumenti di rendicontazione del loro operato. L’Italia dovrebbe anche consolidare lo strumentario giuridico e istituzionale sul finanziamento ai partiti e risolvere con la massima urgenza le carenze del regime di prescrizione. La Commissione consiglia anche di estendere i poteri e di sviluppare la capacità dell’autorità nazionale anticorruzione in modo che possa reggere saldamente le redini del coordinamento, garantire maggiore trasparenza degli appalti pubblici e adoperarsi ulteriormente per colmare le lacune della lotta anticorruzione nel settore privato. 

La relazione della Commissione, oltre ad analizzare la situazione in ciascuno Stato membro, rende noti anche i risultati di due ampi sondaggi d’opinione. Per più dei tre quarti dei cittadini europei, e ben il 97% degli italiani, la corruzione è un fenomeno nazionale dilagante. Quasi 2 cittadini europei su 3 e l’88% dei cittadini italiani ritiene che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più facile per accedere a una serie di servizi pubblici".


E' possibile in rete leggere:

In questo blog sulla Legge 190/2012:

Sui piani di prevenzione della corruzione:




domenica 2 febbraio 2014

L'IFEL programma due iniziative formative

L'IFEL, fondazione ANCI, ha in programma per questa settimana due iniziative formative, una che si svolgerà on line il 6 febbraio ed un'altra a Roma il 7 febbraio 2014.


Il 6 febbraio 2014, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, si terrà il seminario on-line dal titolo “Appalti pubblici e accordo fra Pubbliche Amministrazioni”, con partecipazione gratuita, ma previa registrazione

Il 7 febbraio 2014, dalle ore 9.30 alle 14, presso il Centro Documentazione e Studi Anci – Ifel, Sala Biblioteca, Via dei Prefetti 46, si svolgerà il seminario dal titolo "Le Prospettive delle politiche di investimento pubblico nelle Amministrazioni locali". Il Seminario è finalizzato ad informare e sensibilizzare le amministrazioni pubbliche italiane sulla gestione e sull’utilizzazione di strumenti innovativi e di ingegneria finanziaria a supporto delle politiche di sviluppo

sabato 1 febbraio 2014

XX Congresso nazionale dell’UNSCP pubblicato l'Avviso Precongressuale




E' indetto per i giorni 20, 21 e 22 febbraio 2014 il XX Congresso nazionale dell’UNSCP, che si terrà a Roma secondo il programma pubblicato sul sito dell'Unione.

Secondo le regole del nuovo Statuto (Art. 8) "Il Congresso nazionale è costituito da tutti gli iscritti all’U.N.S.C.P. che risultino in regola con il versamento della quota associativa; le condizioni  di cui sopra si riferiscono all'anno precedente a quello in cui si celebra il Congresso se lo stesso cade nel primo semestre solare, ovvero all'anno in cui si celebra il Congresso se lo stesso cade nel secondo semestre solare".

Il 31 gennaio il Presidente Nazionale dell'Unione ha emesso l'Avviso Precongressuale.

Al Congresso può partecipare personalmente ogni iscritto, che può anche avvalersi della facoltà di delega a favore del Segretario Provinciale o Regionale (art. 8, comma 5, dello Statuto).
E' auspicabile che tutti gli iscritti partecipino personalmente a questo importante evento per la categoria; invito particolare in tal senso, anche per ragioni logistiche, va agli iscritti della Regione Lazio.

venerdì 31 gennaio 2014

Modalità di trasmissione dei “Piani triennali di prevenzione della corruzione”

Si informa che sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica sono pubblicate le “Modalità di trasmissione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione”

http://www.anticorruzione.it/?p=8095

Sul sito della Funzione Pubblica si legge questo

Il Dipartimento invita le Amministrazioni che hanno già predisposto il Piano triennale di prevenzione della corruzione e, in attesa della pubblicazione del "Piano nazionale anticorruzione", intendono comunque trasmetterlo, ai sensi dei commi 5 e 60 dell'art. 1 della legge 190/2012, ad utilizzare esclusivamente le modalità informatiche inviando all'indirizzo email  piani.prevenzionecorruzione@funzionepubblica.it il link alla pubblicazione del Piano sul proprio sito.
Nell'oggetto della email deve essere riportata  la dicitura "comunicazione  del  P.T.P.C.".

 http://www.funzionepubblica.gov.it/la-struttura/funzione-pubblica/notizie/2013/aprile/modalita-trasmissione-%E2%80%9Cpiani-triennali-prevenzione-corruzione.aspx



ADEMPIMENTO LEGGE 190/2012 ENTRO 31 GENNAIO: CASELLA MAIL AVCP PIENA!

Su segnalazione della collega Daniela Ventriglia si riporta il contenuto di un comunicato contenuto nella Rassegna stampa Asmel:
 
"Accade anche questo! I Comuni che ieri hanno trasmesso i dati richiesti su gare, appalti e procedure di aggiudicazione alla casella di posta certificata dell’Avcp, a un certo punto, si sono visti recapitare una misteriosa risposta “Mailbox full -- Quota exceeded” che in pratica indicava che la casella Pec si era riempita e dunque rifiutava il modulo compilato per l’adempimento di cui al comma 32 dell'art. 1 della Legge n. 190/2012, “Legge Anticorruzione”. Asmel, che sta affiancando gratuitamente i propri soci in questo adempimento, si è fatta parte attiva sollecitando una soluzione - quella dell’invio a protocollo@pec.avcp.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - che appare precaria, ma tant’è visto che è l’Autorità stessa ad averla indicata".
Di male in peggio!

giovedì 30 gennaio 2014

DDL Delrio e Segretari delle Unioni di Comuni: presentati gli emendamenti al Senato

Come scritto in precedenza, ieri scadeva il termine per la presentazione in Senato degli emendamenti al DDL Delrio “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni” (Atto Senato 1212).

Grazie alla segreteria della Senatrice e collega Angelica Saggese, abbiamo avuto conferma della presentazione di due emendamenti che riguardano la figura del Segretario delle Unioni dei comuni, fortemente voluti e sostenuti dalla Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. In particolare, gli emendamenti riguardano l'art. 21, dove la proposta di modifica riguarda il comma 2, lettera c), capoverso "5-ter", con la sostituzione del primo periodo con il seguente: "Il segretario dell'unione di comuni è nominato dal presidente ed è scelto tra i segretari dei comuni facenti parte dell'unione di comuni. Per garantire l’assenza di maggiori oneri per la finanza pubblica per le nuove sedi così costituite, con decreto del Ministro dell’interno, su proposta del consiglio direttivo dell’albo nazionale dei segretari e previo parere della Conferenza unificata, è conseguentemente riproporzionato il numero delle sedi di segreteria dei comuni aderenti alle unioni.". Conseguentemente all'articolo 23, comma 1, si propone di sostituire la lettera a) con la seguente: "a) le funzioni di responsabile anticorruzione sono svolte, di norma e salvo diversa e motivata scelta del Presidente, dal segretario dell’unione;".
L'emendamento è proposto dai Senatori Angelica Saggese (PD), Salvatore Torrisi (NCD) ed Andrea Augello (NCD).
La Segreteria della Sen. Saggese ha fatto sapere che il calendario dei lavori approvato ieri dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari non prevede l'esame dell'atto per le prossime settimane. L'esame in Commissione affari costituzionali, previsto in questi giorni, è stato rinviato alle prossime sedute. 

Un ringraziamento particolare alla Sen. Angelica Saggese, agli altri Senatori proponenti, alla Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. e, consentitemelo, un grazie anche alla collega ed amica Rossana Manno che dalla Sicilia è riuscita con grande determinazione a sensibilizzare sul tema il gruppo al Senato del Nuovo Centro Democratico.
Non resta che aspettare fiduciosi l'esame degli emendamenti.


Modalita’ di trasmissione al Dipartimento della funzione pubblica del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione ( P.T.P.C.)

 In un precedente post avevamo riportato le indicazioni relative alla trasmissione dei Piani di Prevenzione della corruzione al Dipartimento della funzione pubblica, indicati nel sito del Dipartimento.
In data odierna è stato pubblicato sul sito del Dipartimento un avviso nel quale si comunica, a solo un giorno dalla scadenza dell'adempimento, che occorre utilizzare il sistema PERLA PA. Questo il testo dell'
avviso:

"Il Dipartimento della funzione pubblica ha unificato la gestione degli adempimenti a carico delle P.A. mediante il sistema integrato "PERLA PA". Il sistema è stato integrato per ricevere le comunicazioni relative ad alcuni degli adempimenti previsti dalla legge 190 del 2012, tenuto conto delle indicazioni contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.) approvato l'11 settembre 2013.
In questa prima fase, il sistema "PERLA PA" è stato integrato per ricevere alcuni dati relativi al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione ( P.T.P.C.).
Le amministrazioni non ancora iscritte a "PERLA PA" devono registrarsi al sistema seguendo le istruzioni riportate alla pagina
http://www.perlapa.gov.it/web/guest/guida-registrazione.
Dopo la registrazione, il "responsabile PerlaPA" dell'amministrazione provvede a nominare il responsabile per l'adempimento denominato "Anticorruzione".
Il responsabile per l'adempimento "Anticorruzione" deve compilare la scheda relativa al P.T.P.C. inserendo le informazioni richieste e allegando il link al P.T.P.C. e al relativo documento di approvazione da parte dell'organo di indirizzo politico.
Le Amministrazioni che volessero apportare integrazioni e/o modifiche al P.T.P.C. dovranno comunque assicurare il mantenimento sul sito istituzionale del documento nella versione originale comunicata al Dipartimento.
Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche con successivo comunicato saranno rese note le modalità di trasmissione dei P.T.P.C.
giovedì 30 gennaio 2014
"


Con estrema sorpresa ho personalmente verificato alle ore 13,20 del 30.01.2014 che nel sistema PERLA PA l'adempimento "Anticorruzione" non c'è!!!!!!

Cgil, Cisl e Uil scrivono al Ministro Delrio in merito alle norme del DDL Delrio riguardanti il Segretario delle Unioni

Il collega Vincenzo Pecoraro segnala che con l'allegata nota inviata al Ministro Delrio, Cgil, Cisl e Uil prendono posizione in merito alla norma contenuta nel DDL Delrio "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni dei Comuni" riguardante il Segretario delle Unioni dei Comuni.
In particolare i tre sindacati scrivono "Il Disegno di legge persegue obiettivi di semplificazione e razionalizzazione dei livelli di governo ma non pare coerente che in tale contesto, laddove si cerca di valorizzare il ruolo delle Unioni dei Comuni di minore dimensione, non si preveda che detta funzione di presidio della legalità venga garantita, come negli altri Enti locali, attraverso la professionalità dei segretari comunali ma venga rimessa a scelte locali senza le garanzie che l’iscrizione allo specifico Albo può assicurare. Appare di tutta evidenza come l’individuazione di un’unica figura professionale in tutti gli Enti sia l’unico modo per garantire il buon andamento dell’azione amministrativa nel rispetto dei principi costituzionali".

Sul DDL Delrio è stato anche redatto un documento dall’Assemblea Nazionale dei Segretari Generali delle Province d’Italia svoltasi il 22 gennaio 2014.
Si ricorda che, in merito alla norma, diversi sono già stati gli interventi da parte della Segreteria Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali riportati nei post di seguito indicati:

martedì 28 gennaio 2014

Comune di Ceccano: il Piano comunale di prevenzione della corruzione integrato con il programma triennale per la trasparenza e l’integrità – annualità 2013/2016

Si pubblicano in allegato i file relativi al Piano comunale di prevenzione della corruzione, integrato con il programma triennale per la trasparenza e l’integrità, annualità 2013/2016, proposto dal Segretario Generale del Comune di Ceccano (Fr) alla Giunta Comunale.
I file contengono:


I file sono in formato pdf, se qualcuno avesse necessità dei file in formato doc (la tabella è in formato xls) può chiedermeli all'indirizzo email amedeo.scarsella@gmail.com e provvederò ad inviarli.

Si veda, in argomento, anche il precedente post Pubblicazione e trasmissione dei Programmi triennali per la trasparenza e dei piani anticorruzione, dove sono richiamati altri post di interesse su questo blog.

Aggiudicazione comunicata via Pec: quando scatta termine per impugnare? TAR Lombardia-Milano, sez. III, sentenza 03.12.2013 n° 2677

 Con la pronuncia n. 2677/2013 (TAR Lombardia-Milano) è stato approfonditamente esaminata l'ipotesi in cui una stazione appaltante abbia provveduto a comunicare ai partecipanti alla procedura l'intervenuta aggiudicazione definitiva mediante l'invio di un messaggio di posta elettronica certificata.

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Pubblicazione e trasmissione dei Programmi triennali per la trasparenza e dei piani anticorruzione

Con comunicato del 27 gennaio 2014 l'ANAC ha chiarito che gli enti locali non debbono trasmettere né il programma triennale per la Trasparenza e l'integrità né il link della pagina del sito dove è pubblicato il programma stesso.

Questo il testo dell'Avviso:

"Come previsto dalla delibera n. 50/2013, tutte le amministrazioni sono tenute a pubblicare il testo del Programma triennale per l’integrità e la trasparenza sul proprio sito istituzionale nella sotto-sezione “Disposizioni generali-Programma per la trasparenza e l’integrità”.
Nessuna amministrazione è tenuta a trasmettere all’Autorità il link alla pagina in cui è pubblicato il Programma.
Esclusivamente le amministrazioni statali e gli enti pubblici nazionali provvederanno al caricamento dei Programmi triennali sul Portale della trasparenza a partire dal 10 febbraio 2014".

Diverso è il discorso relativo al piano triennale di prevenzione della corruzione, di cui di norma, come abbiamo evidenziato in un precedente post, il programma triennale della trasparenza costituisce una sezione (art. 10, comma 2, del D.lgs 33/2013), che invece deve essere trasmesso al Dipartimento della Funzione Pubblica (art. 1, comma 8, L. 190/2012). In proposito il Piano Nazionale Anticorruzione prevede che "Le regioni e gli enti locali e gli enti pubblici non economici da essi vigilati adottano il P.T.P.C., ne curano la pubblicazione e la trasmissione al Dipartimento della funzione pubblica secondo quanto stabilito in sede di intesa in Conferenza unificata sancita il 24 luglio 2013" (pag. 32 e 33). L'intesa in sede di Conferenza Unificata ha stabilito che "l’adozione dei piani è comunicata al Dipartimento della funzione pubblica entro il medesimo termine del 31 gennaio mediante indicazione del link alla pubblicazione sul sito o secondo modalità che saranno indicate sul Dipartimento – Sezione anticorruzione" (pg. 2).
Alla data odierna l'unico avviso, evidentemente non aggiornato, che ho rinvenuto sul sito del Dipartimento della funzione pubblica è il seguente:
"Il Dipartimento invita le Amministrazioni che hanno già predisposto il Piano triennale di prevenzione della corruzione e, in attesa della pubblicazione del "Piano nazionale anticorruzione", intendono comunque trasmetterlo, ai sensi dei commi 5 e 60 dell'art. 1 della legge 190/2012, ad utilizzare esclusivamente le modalità informatiche inviando all'indirizzo email piani.prevenzionecorruzione@funzionepubblica.it il link alla pubblicazione del Piano sul proprio sito.
Nell'oggetto della email deve essere riportata la dicitura "comunicazione del P.T.P.C.".

Già pubblicati su questo blog in argomento i seguenti post:

lunedì 27 gennaio 2014

Delibera ANAC n. 12/2014 in tema di organo competente ad adottare il piano triennale di prevenzione della corruzione negli enti locali

Su segnalazione del collega Angelo Grasso si comunica che con deliberazione n. 12/2014 l'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC) ha espresso l'avviso che "la competenza ad adottare il piano triennale della prevenzione della corruzione, per quanto concerne gli enti locali spetta alla Giunta, anche alla luce dello stretto collegamento tra il piano triennale di prevenzione della corruzione e i documenti di programmazione previsto dal Piano nazionale anticorruzione, salvo diversa previsione adottata nell’esercizio del potere di autoregolamentazione dal singolo Ente".

Il programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014/2016 del Comune di Albano Laziale

Riceviamo dal collega Adriano Marini e pubblichiamo il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014/2016 del Comune di Albano Laziale, con allegate le schede degli adempimenti di pubblicazione di cui al D.lgs. 33/2013 e l'indicazione degli Uffici competenti.


Di interesse per l'argomento abbiamo già pubblicato su questo blog:

Giornata della memoria: Liliana Segre racconta il suo Olocausto ad Auschwitz

In occasione del Giorno della Memoria del 2012, durante la seduta solenne del Consiglio Regionale Ligure, Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, racconta la sua storia.

Per non dimenticare.



domenica 26 gennaio 2014

Discussione generale in 1ª Commissione Senato sul DDL Delrio: emerge la necessità di effettuare alcune modifiche

Nella seduta del 23 gennaio 2014 è proseguita nella 1ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, in sede referente, la discussione generale sul DDL Delrio “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni” (Atto Senato 1212), approvato dalla Camera dei deputati.

Si ricorda che il DDL, nel testo approvato dalla Camera dei Deputati riguardante i Segretari delle Unioni dei Comuni, ha provocato stupore e forte contrarietà dell'Unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, che ha proclamato lo stato di agitazione sindacale.



Dal resoconto della seduta del 23 gennaio 2014 è possibile desumere l'intenzione della maggioranza e del Governo di apportare alcune modifiche al DDL rispetto al testo approvato dalla Camera dei Deputati, anche in materia di Unioni dei Comuni. Il termine per la presentazione degli emendamenti scade il 29 gennaio alle ore 13,00.

Di seguito si riportano gli interventi, tratti dal resoconto di seduta, che fanno giungere a tale conclusione:

Il senatore PAGLIARI (PD) rileva che la necessità di ridisegnare l'attuale sistema di governo delle autonomie locali è determinata dall'esigenza di aumentarne efficienza e competitività.
Il disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati non presenta, a suo avviso, profili di incostituzionalità, in quanto la Carta costituzionale non prescrive per gli organi rappresentativi degli enti locali il vincolo dell'elezione diretta. Inoltre, esso provvede a una nuova definizione del sistema di area vasta, con l'istituzione delle Città metropolitane, peraltro già prevista dal 1990, e l'introduzione di criteri di flessibilità, grazie ai quali è possibile che le Province con popolazione superiore a un milione di abitanti si aggreghino per una gestione integrata del territorio.
Tuttavia, al testo approvato dalla Camera sarebbe opportuno apportare alcune modifiche. Innanzitutto, tra gli organi della Città metropolitana, dovrebbe essere prevista anche la Giunta, che dovrebbe affiancare il sindaco nello svolgimento delle funzioni di amministrazione attiva. Inoltre, non dovrebbe essere rimessa alla determinazione delle Città metropolitane la scelta tra l'elezione diretta o indiretta dei consigli metropolitani e del sindaco.
Infine, rileva la necessità di definire i criteri per l'individuazione delle cosiddette zone omogenee, nonché l'opportunità di individuare con maggiore precisione, all'articolo 7, le competenze fondamentali delle Province e di apportare alcune modifiche alla disciplina delle unioni e fusioni di Comuni. 
Interviene in replica il relatore PIZZETTI (PD), il quale ricorda, in primo luogo, che l'approvazione di un disegno di legge costituzionale richiederebbe un tempo molto ampio. Sottolinea che, in ogni caso, il testo approvato dalla Camera dei deputati può essere ulteriormente affinato con l'accoglimento di alcune delle indicazioni emerse nel dibattito. Tuttavia, ormai non appare più rinviabile una riforma destinata a semplificare l'architettura istituzionale e a rendere più efficiente e moderna l'amministrazione locale, soprattutto mediante forme di concertazione nella gestione dei servizi.
Il ministro DELRIO, intervenendo in replica, ricorda che il testo originario è stato modificato alla Camera anche con il contributo dei Gruppi parlamentari dell'opposizione. Osserva quindi che in esso non sono ravvisabili, a suo avviso, profili di illegittimità costituzionale, soprattutto considerando che non per tutti gli organi politici e di governo, previsti dalla Costituzione, è richiesta l'elezione diretta. Il provvedimento non sembra neanche contrastare la Carta europea delle autonomie, che non esclude la possibilità di prevedere enti di secondo livello, pur valorizzando il rapporto diretto dei Comuni con i cittadini.
L'istituzione delle Città metropolitane offre la possibilità di semplificare l'attuale sistema di competenze: esse eserciteranno funzioni amministrative e di coordinamento, mentre le Regioni avranno compiti di pianificazione territoriale, oltre al potere legislativo. Inoltre, la possibilità di istituire ulteriori Città metropolitane risponde alla necessità che gli enti di coordinamento di secondo livello siano organizzati con la più ampia flessibilità, al fine di interpretare correttamente le specifiche esigenze del territorio.
Precisa che le osservazioni della Corte dei conti sull'entità contenuta dei risparmi attesi riguardano il breve periodo: la soppressione di organi politici e degli uffici di supporto, nonché la riduzione di funzioni comporteranno, nel medio periodo, una sensibile riduzione dei costi di funzionamento generale, soprattutto se le nuove disposizioni saranno correttamente attuate in sede locale.
Infine, dopo aver ricordato l'introduzione di misure dirette a semplificare e incentivare le unioni di Comuni, con l'accorpamento della gestione dei servizi per i cittadini, che possono rendere più efficiente l'amministrazione pubblica, si dichiara disponibile ad accogliere ulteriori indicazioni per migliorare il testo approvato dalla Camera dei deputati.