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domenica 12 gennaio 2014

Critiche al DDL Delrio: per una riforma razionale del sistema delle autonomie locali

Sul sito di Amministrazione In Cammino, rivista elettronica di diritto pubblico, di diritto dell’economia e di scienza dell’Amministrazione a cura del Centro di ricerca delle amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet”, sono pubblicati gli atti di un recente seminario SULLA RIFORMA DEL SISTEMA DELLE AUTONOMIE LOCALI.

La pagina raccoglie interessanti interventi svolti da alcuni giuspubblicisti che hanno partecipato al seminario, nonché l’appello sulla riforma delle autonomie copromosso da Gian Candido De Martin e Francesco Merloni e sottoscritto da 44 studiosi. 



Tutti gli interventi si sviluppano in modo fortemente critico, da punto di vista costituzionale ed istituzionale, delle scelte alla base del DDL Delrio.

Estremamente interessante il contributo riportato nella raccolta del Prof. Gian Candido De Martin, che raccoglie gli appunti per una sua audizione sul ddl 1542 in I Commissione della Camera dei Deputati avvenuta il 23/10/2013, nel quale, dopo aver in modo efficace evidenziato tutte le criticità del DDL Delrio, afferma nelle conclusioni con riferimento alle norme riguardanti l’associazionismo comunale “d’altro canto, si deve evidenziare che la mancata previsione di un organo esecutivo delle unioni finisce per depotenziare proprio il ruolo gestionale che dovrebbe essere svolto da queste nuove forme di organizzazione associata dei piccoli comuni. Un’ulteriore osservazione (generale) riguarda la totale gratuità degli incarichi di chi sia chiamato a far parte sia degli organi delle unioni, sia di quelli delle province e delle stesse città metropolitane: si tratta di una scelta demagogica, per nulla giustificata dalla poca importanza dei compiti assai rilevanti affidati a questi organi, per cui ne può sostanzialmente derivare un disincentivo per l’impegno amministrativo, se non un aumento dei problemi di corruzione nelle amministrazioni locali”.

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