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mercoledì 16 marzo 2016

La spesa di personale per le gestioni associate

La spesa per le gestioni associate è inclusa sia in quella del personale sia in quella per le assunzioni flessibili; in tale ambito vanno considerati gli oneri derivanti dalle convenzioni di cui all’articolo 14 del CCNL 22.1.20014, da i comandi e dalla utilizzazione del comma 557 della legge n. 311/2004 da parte dei piccoli comuni. Al di fuori della spesa per le assunzioni flessibili va quella per le convenzioni per la gestione associata dell’intero servizio e/o della intera funzione di cui all’articolo 30 del D.Lgs. n. 267/2000, testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. Si deve arrivare a questa conclusione sulla base delle indicazioni fornite in modo ampiamente prevalente da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti.
Inizia così l'articolo di Arturo Bianco La spesa per le gestioni associate.

1 commento:

  1. Abbiamo un po’ tutti un’opinione piuttosto strana sulla felicità: “Non ho grandi pretese” diciamo, ”mi basta poco per essere felice: buona salute, il necessario per vivere, un amore ricambiato, una vita familiare serena, un lavoro che mi piaccia e, attorno, un po’ di gente che mi voglia bene. Tutto qui.” Accidenti dico io, e vi pare poco? Se la vita fosse veramente così, questa non sarebbe,- com’ è-, una
    “valle di lacrime”, ma il più meraviglioso dei paradisi terrestri. Sembrano cose da poco, lo so, desideri legittimi, ma sono invece moltissimo. Chiedere ad esempio, “buona salute”, “il necessario per vivere”, un amore ricambiato” e “ gente amica intorno” vuol dire cancellare in un soffio un’infinità di cose spiacevoli, ma purtroppo naturali, come le malattie, la morte, le delusioni, la paura della miseria, l’odio e l’invidia degli altri. Noi pensiamo di accontentarci di poco solo perché non chiediamo palazzi, miliardi, diamanti e montagne di pellicce di visone. Ma queste cose sì che sono poco rispetto alla salute, alla gioia di vivere, cioè ai doni fondamentali della vita che ciascuno di noi può godere, certo, ma solo a frammenti qua e là, per brevi periodi e soprattutto. in fretta, lungo la corsa vertiginosa del tempo verso il traguardo finale. E basta già la fatalità di questo “traguardo” a farci capire come sia tutt’altro che “poco” quello che vorremmo per essere felici.
    Vittorio Buttafava

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