No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

mercoledì 21 febbraio 2018

Le più recenti indicazioni delle sezioni della Corte dei conti in materia di personale

Vengono rimessi alla sezione autonomie della Corte dei Conti i dubbi sull’inserimento o meno nel tetto del fondo degli incentivi per le funzioni tecniche; le amministrazioni non possono ridurre il fondo per le diminuzioni di personale che si sono registrate nel 2017; le somme spese da un ente per l’impegno richiesto al personale nel caso di un sisma entrano nello specifico tetto. Sono queste le più importanti indicazioni contenute nei più recenti pareri delle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti.

lunedì 19 febbraio 2018

Per la Corte dei Conti Toscana la norma sui diritti di rogito non presenta problematicità interpretative!

"Nel merito si osserva che l’interpretazione letterale del citato art. 10, comma 2 bis, non presenta problematicità interpretative, laddove definisce puntualmente il perimetro di applicazione, ovvero il riconoscimento dei diritti di rogito ai segretari comunali di fascia C, operanti nei comuni sprovvisti di figure dirigenziali nella pianta organica".
Sinceramente un'affermazione sorprendente quella contenuta all'interno della deliberazione n. 6 del 15 febbraio 2018 della Corte dei conti, sezione di controllo per la Toscana. A pochi giorni dalla deliberazione della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia n. 2/2018, dove si legge "potrebbe risultare più aderente al “diritto vivente” prendere atto della lettera del disposto contenuto nel comma 2 bis (dalla quale prendono effettivamente le mosse le interpretazioni del Giudice del Lavoro) accedendo ad un’interpretazione letterale che risulti risolutiva della situazione di contrasto", la Corte dei conti della Toscana ritiene addirittura che non vi siano problematiche interpretative in quanto la norma "definisce puntualmente il perimetro di applicazione".
Sia consentita una breve considerazione.

venerdì 16 febbraio 2018

Performance, trasparenza e privacy al centro di un convegno organizzato dall'UNSCP Lazio (Roma 1 marzo)

"Tra performance, trasparenza e privacy alla luce dell'evoluzione normativa" è il titolo del convegno che si terrà a Roma il giorno 1 marzo 2018 dalle ore 9,00 alle ore 14,00 presso la sede dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, sita in via Napoli n. 27.
L'iniziativa è offerta dalla Management and consulting e si svolgerà secondo il seguente programma:
Saluti
AMEDEO SCARSELLA
Vice Segretario Nazionale Vicario dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali. Segretario Generale del Comune di Sora
DANIELA URTESI
Segretario Regionale Lazio dell'Unione Segretari Comunali e Provinciali. Segretario Generale del Comune di Albano Laziale.

9.15 - II sistemi di gestione della performance e la valutazione alla luce delle modifiche al d.lgs 150/2009
MASSIMO IPPOLITI
Esperto in organizzazione e pianificazione strategica, membro di organismi di valutazione.
10.15 - Presentazione piattaforma software Strategic PA
GIAMPIERO BOMBA
BI solution consultant, responsabile tecnico della piattaforma Software Strategic PA
11.15 - 11.45 - Coffee Break
11.45 - Trasparenza amministrativa e protezione dei dati personali
MARIA VALERIA FERACO
Avvocato penalista, esperta in materia di responsabilità da reato degli enti. Consulente e formatore in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza e privacy.
Il Convegno è riservato ai Segretari comunali ed ai dirigenti degli enti locali. La partecipazione è gratuita. Per partecipare, trattandosi di evento a numero chiuso, occorre inoltrare richiesta di partecipazione. 
Nel caso di domande superiori al numero di posti disponibili, sarà data priorità ai Segretari comunali iscritti all'Unione.

L'onere di immediata impugnazione del bando di gara

Pubblicato sulla rivista Federalismi un articolo di Roberto Casini, Gabriele Gagliardini, Benedetta Biancardi dal titolo L'onere di immediata impugnazione del bando di gara. 
Il contributo è volto a chiarire, attraverso la ricostruzione giurisprudenziale e dottrinaria, l’odierna portata dell’onere di immediata impugnazione delle clausole di bandi di gara e la connessa problematica della necessità, in tale ipotesi, di partecipare alla gara per avere legittimazione al ricorso. La tematica coinvolge dalle fondamenta i caratteri del sistema di giustizia amministrativa poiché attiene alle condizioni cui è subordinata la proposizione del ricorso giurisdizionale, ovverosia l’interesse ad agire e la legittimazione al ricorso. L’analisi darà prima conto dell’evoluzione interpretativa sul tema dell’onere di immediata impugnazione e, più in generale, dell’interesse a ricorrere; successivamente, si concentrerà sul problema, solo apparentemente subordinato, della necessità di prendere parte alla gara e, più in generale, sulla condizione di legittimazione al ricorso.

Contrordine dei giudici contabili, gli incentivi tecnici non sono esclusi dal fondo del salario accessorio

Dopo che la Corte dei conti umbra e la Corte friulana avevano dato speranza di vedere esclusi dal salario accessorio gli incentivi per funzioni tecniche, arriva la doccia fredda della Sezione della Puglia (deliberazione n. 18/2018) che va in senso opposto tanto da rimettere la questione di massima nuovamente alla Sezione delle Autonomie.

Legittimo l'atto di indirizzo della Giunta che richiede per la concessione di uno spazio pubblico la dichiarazione di "ripudiare il fascismo e il nazismo"

Appare legittima e, pertanto, non va sospesa l’efficacia della delibera della Giunta di un Comune (nella specie si trattava del Comune di Brescia), avente ad oggetto “Indirizzi in merito alla concessione di spazi ed aree pubbliche, sale ed altri luoghi di riunione di proprietà comunale”, nella parte in cui prescrive che ai soggetti richiedenti la concessione di uno spazio pubblico per lo svolgimento della propria attività sia richiesto di dichiarare di “riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo”. Infatti, la richiesta di dichiarare di ripudiare l’ideologia fascista non può essere qualificata come lesiva della libertà di pensiero e di associazione, dal momento che se tale libertà si spingesse fino a fare propri principi riconducibili all’ideologia fascista sarebbe automaticamente e palesemente in contrasto con l’obbligo e l’impegno al rispetto della Costituzione italiana; conseguentemente, l’aver subordinato l’accesso agli spazi pubblici all’avversata dichiarazione, seppur in parte ridondante, non può comunque essere considerata contraria alla legge e, dunque, espressione di un eccesso di potere.

lunedì 12 febbraio 2018

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sull'aggiornamento delle Linee guida sulle procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria

Retribuzione di risultato, gestione separata, concorsi e previdenza

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sul decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione

Aggiornato il parere del Consiglio dei dottori commercialisti sul bilancio di previsione 2018-20

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato una versione aggiornata del documento “Parere sul bilancio di previsione 2018 - 2020”, redatto in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Certificatori e Revisori degli Enti Locali (Ancrel). La nuova versione del documento tiene conto delle ultime novità in materia di Enti locali introdotte dall’ultima Legge di Bilancio.
Il documento si compone di un testo word – con traccia della relazione dell’organo di revisione – e di tabelle in formato excel per l’inserimento di dati e note con riferimenti normativi e di prassi.

Per la stabilizzazione dei precari calcolo dell’anzianità ad ampio raggio

Sono molti i dubbi che stanno sorgendo in tante amministrazioni alle prese con l’avvio delle stabilizzazioni dei precari. In particolare, ci si chiede se sia possibile considerare come periodi utili per la determinazione dell’anzianità anche quelli svolti come collaboratori occasionali, se i concorsi possano essere riservati interamente ai precari, se possano essere stabilizzati direttamente i dipendenti assunti tramite avviamento nelle categorie A e B e se anche nel caso in cui le “sistemazioni” dei precari siano finanziate con il taglio della spesa per le assunzioni flessibili occorra rispettare il vincolo a riservare alle assunzioni con procedure ordinarie almeno il 50% delle capacità assunzionali.

Per dare risposta a questi dubbi, oltre alle indicazioni contenute nelle circolari della Funzione Pubblica 3/2017 e 1/2018 si deve fare riferimento al criterio interpretativo suggerito dal Consiglio di Stato nel parere sullo schema di decreto legislativo: la finalità del legislatore è quella di una deroga dai principi ordinari «in ragione della dimensione che ha assunto il precariato nella pubblica amministrazione».

Nel nuovo contratto posizioni organizzative sempre fuori dai fondo accessori

È in calendario per mercoledì il nuovo confronto sul contratto dei dipendenti di regioni ed enti locali, che dovrebbe entrare nel vivo dei numeri. In campo però c’è anche un accordo da limare su flessibilità e classificazione del personale.

Sul primo aspetto, i temi in discussione riguardano soprattutto la procedura in sede protetta per i casi di proroga da 36 a 48 mesi dei contratti a termine e l’esclusione dai limiti al tempo determinato delle supplenze nei servizi educativi. Il confronto sulla classificazione del personale si concentra invece sulle progressioni economiche.
Il nuovo contratto chiarisce la loro decorrenza dal 1° gennaio dell’anno in cui l’istituto è attivato, e chiede di basare le valutazioni sulla media triennale della performance individuale e non più su esperienza professionale e formazione.

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sul decreto del Presidente del Consiglio sul dibattito pubblico

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sul decreto del Presidente del Consiglio sul dibattito pubblico.

Comunicato del Ministero dell'interno 12 febbraio 2018 - Ulteriore differimento dal 28 febbraio al 31 marzo 2018 del termine per l’approvazione dei bilanci di previsione 2018/2020 da parte degli enti locali

Con Decreto del Ministro dell’interno in corso di perfezionamento, è stato disposto l’ulteriore differimento dal 28 febbraio al 31 marzo 2018 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020 da parte degli enti locali.

Il provvedimento viene adottato d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, a seguito del parere favorevole reso dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella seduta del 7 febbraio 2018, ai sensi dell’art. 151 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

sabato 10 febbraio 2018

Corte dei conti, anche dal Friuli l’esclusione degli incentivi tecnici dai tetti al salario accessorio

Oltre alla Corte dei conti umbra, che ha considerato risolta la questione degli incentivi tecnici collocandoli fuori dal fondo delle risorse decentrate, all'indomani delle modifiche inserite dal legislatore con la legge di bilancio 2018, la sezione del Friuli Venezia Giulia, nella deliberazione n. 6/2018, conferma la posizione assunta dalla Sezione delle Autonomie (deliberazione n. 7/2017) che, avendo escluso questi incentivi dalle spese del personale, in quanto considerati all'interno del quadro economico dell'opera pubblica (servizi o forniture), li ha considerati, quindi, fuori dal calcolo del fondo delle risorse decentrate.

Le capacità assunzionali

Ampliamento delle capacità assunzionali, ma in modo differenziato: possono essere così riassunti i tratti caratterizzanti le scelte legislative degli ultimi anni e, in particolare, da ultimo della legge di bilancio del 2018. Nella stessa direzione vanno le disposizioni che dettano condizioni perché gli enti locali possano dare corso a nuove assunzioni, che sono rimaste inalterate e che limitano il numero di amministrazioni che possono dare corso a nuove assunzioni. Si deve in premessa evidenziare che i limiti alle assunzioni di personale per gli enti che erano assoggettati ai vincoli del patto di stabilità sono stati modificati ogni anno (e talvolta più di una volta nello stesso anno) dalla normativa. Altro elemento che solleva numerose difficoltà operative e soprattutto rende difficile la programmazione pluriennale del fabbisogno del personale è il rapido modificare dei parametri di riferimento: negli ultimi anni si sommano il rapporto tra spesa del personale e spesa corrente, il rapporto tra dipendenti e popolazione ed il rapporto tra spesa del personale dell’ultimo anno e spesa corrente dell’ultimo triennio.

Rilevazione ARAN: indicazioni per la contro-firma delle deleghe rilevate in favore dell’U.N.S.C.P.

Con nota datata 8 febbraio a firma del Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi e del Vicesegretario vicario Responsabile dell'organizzazione Antonio Le Donne, l'U.N.S.C.P. fornisce importanti indicazioni in merito alla rilevazione delle ritenute per il contributo sindacale che i comuni devono effettuare entro il 31 marzo. Le modalità di rilevazione sono contenute nella circolare ARAN n.2/2017 del 02.12.2017. La rilevazione mediante procedura on-line dovrà essere conclusa entro il 31 marzo 2018.

Ammesso l'accesso del consigliere ad una nota di riscontro inviata alla Corte dei conti

Pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 9 febbraio la risposta del Ministero dell'interno ad un quesito in merito all'ammissibilità dell'accesso del consigliere comunale ad una nota di riscontro inviata alla Corte dei conti.

Privacy. I nuovi adempimenti per i Comuni in materia di protezione dei dati personali: il Quaderno operativo dell’ANCI

Dal 25 maggio 2018 sarà direttamente applicabile, anche nell’ordinamento italiano, il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, che introduce importanti novità anche per gli enti locali.

La nuova disciplina impone un diverso approccio nel trattamento dei dati personali, prevede nuovi adempimenti e richiede un’intensa attività di adeguamento organizzativo, preliminare alla sua definitiva applicazione a partire, appunto, dal suindicato termine del 25 maggio 2018.
Tra le principali novità ordinamentali della materia si segnalano, infatti, la responsabilità diretta dei titolari del trattamento in merito al compito di assicurare, ed essere in grado di comprovare, il rispetto dei principi applicabili al trattamento dei dati personali; la nuova categoria di dati personali (già dati sensibili); la nomina della nuova figura del Responsabile della protezione dei dati (che si aggiunge al Responsabile del trattamento dei dati); l’istituzione del registro delle attività di trattamento; la predisposizione di adeguate attività formative per il personale; la revisione dei processi gestionali al fine di individuare quelli che presentano maggiori rischi collegati al trattamento dei dati.
L’Anci, al fine di fornire un supporto operativo ai Comuni in questa fase di prima attuazione della nuova disciplina, ha predisposto l’11° Quaderno operativo della propria collana editoriale “Manuali tecnici per gli Amministratori”. Il volume, infatti, contiene lo schema di delibera del Consiglio Comunale e il modello del Regolamento adeguato alle novità normative.

Il 20 febbraio a Genova Assemblea regionale dell'UNSCP Liguria

Convocata dal Segretario Regionale Ettore Monzù l'Assemblea sindacale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, Unione Regionale Liguria, il giorno 20 febbraio alle ore 16,00 a Genova presso la sede della Città Metropolitana. 

Previsto anche il rinnovo delle cariche regionali, a seguito del XXI Congresso dell'Unione tenutosi a Roma nei giorni 23, 24 e 25 Novembre 2017.
Qui il link al modello di delega in caso di impossibilità a partecipare.

giovedì 8 febbraio 2018

La Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia chiede di "rivedere" la posizione della Sezione Autonomie sui diritti di rogito

La Corte dei conti, sezione di controllo per il Friuli Venezia Giulia, con deliberazione n. 2/2018, chiamata a pronunciarsi sull'annosa questione riguardante i diritti di rogito, rimette alla Sezione Plenaria la seguente questione: “Se sia possibile provvedere alla liquidazione dei diritti di rogito, ex art. 10 comma 2 bis del D.L. 90/2014 conv. L. 114/2014, ai Segretari comunali di fascia A e B operanti in Enti privi di dirigenti sulla base della domanda del Segretario, anche senza una sentenza di condanna, in considerazione della costante giurisprudenza dei Giudici del Lavoro favorevole al riconoscimento dei predetti emolumenti”.

Si è spento il collega Nazzareno Cioffi

Nella giornata di ieri è venuto a mancare Nazzareno Cioffi, segretario comunale in pensione, che ha ricoperto incarichi nel Lazio, in Abruzzo e Campania, oltre ad essere stato per anni segretario generale dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone.
I segretari del Lazio esprimono alla famiglia sentite condoglianze.

mercoledì 7 febbraio 2018

Bilanci di previsione - Rinviata a fine marzo l'approvazione dei previsionali

In Conferenza Stato-Città, il ministero dell’Interno ha dato il via libera alla proroga al 31 marzo dei termini per approvare il bilancio di previsione 2018, precedentemente fissati al 28 febbraio. E’ stata così accolta la richiesta dell’Anci, che in una lettera inviata al ministro dell’Interno sottolineava quanto indispensabile fosse questo rinvio. 

IRAP e oneri riflessi sui compensi per diritti di rogito ai segretari

La Corte dei conti, Sezione Autonomie, con la deliberazione 21/2015/QMIG, si è espressa in merito all’interpretazione dell’art. 10 del d.l. n. 90/2014, convertito con legge n. 114/2014, norma che ha modificato la disciplina dei compensi connessi all’attività rogatoria dei segretari comunali. In altre sedi si è avuto modo di dare conto del contrasto che si è venuto a creare in merito ai segretari che hanno diritto a percepire i compensi con i giudici ordinari, che in modo consolidato hanno “sconfessato” l’interpretazione fornita dalla Corte dei conti. Infatti, la Sezione autonomie aveva ritenuto dovuti i diritti di rogito soltanto ai segretari di fascia “C”, mentre secondo il giudice del lavoro non ci sono dubbi che i segretari appartenenti alle fasce professionale “A” e “B” in Enti privi di dirigenti hanno diritto a percepire una quota dei proventi dei diritti di segreteria (si vedano i precedenti articoli I diritti di rogito per i Segretari in Enti privi di dirigenza tra giudice ordinario e pareri della Corte dei conti e Spettanza diritti di rogito ai Segretari in Enti privi di dirigenza: il giudice ordinario consolida l’orientamento).
La Corte dei conti, Sezione Autonomie, con la deliberazione 21/2015/QMIG si è pronunciata anche sugli oneri fiscali e previdenziali connessi ai compensi. Così, dopo aver escluso che gli Enti possano nella propria autonomia regolamentare stabilire una “quota” dei diritti di segreteria da erogare a favore del segretario comunale, ha comunque sostenuto che “le somme destinate al pagamento dell’emolumento in questione devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all’erogazione, ivi compresi quelli a carico degli Enti”.
Tuttavia, la giurisprudenza ordinaria chiamata a pronunciarsi su tale problematica è orientata in senso diametralmente opposto, ritenendo sia l’IRAP che gli oneri riflessi alla stregua di somme che non possono gravare sul compenso di competenza del segretario.

martedì 6 febbraio 2018

DIRITTI DI ROGITO per i Segretari degli enti locali - Ebook con rassegna commentata di giurisprudenza e schema di atto di liquidazione

Pubblicato da Maggioli un mio ebook dal titolo: 
DIRITTI DI ROGITO per i Segretari degli enti locali
Guida alla nuova disciplina dopo il D.L. 90/2014 conv. in L. 114/2014
• Rassegna commentata di giurisprudenza
• Schema ragionato di atto di liquidazione

Questo l'abstract:
L’art. 10 del D.L. n. 90/2014, convertito con L. n. 114/2014, ha modificato la norma attributiva della potestà rogatoria ai segretari comunali e la disciplina dei compensi connessi a tale attività, creando non poche difficoltà agli operatori degli enti locali. La norma, infatti, dopo aver modificato la disciplina della destinazione e della ripartizione dei proventi dei diritti di segreteria incassati dai comuni e dalle province, ha previsto che una quota dei proventi dell’attività di rogito debba essere attribuita al segretario comunale rogante, in misura non superiore a un quinto dello stipendio in godimento, “negli enti locali privi di dipendenti con qualifica dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali che non hanno qualifica dirigenziale”. Tale locuzione normativa ha provocato interpretazioni contrastanti che hanno portato la questione all’esame della Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, che con deliberazione n. 21/2015/QMIG ha tentato di mettere fine alla questione interpretativa. In realtà è avvenuto esattamente il contrario in quanto i giudici ordinari, cui i segretari si sono rivolti, si sono pronunciati in senso diametralmente opposto. 

Il responsabile del servizio può presiedere le commissioni di gara nei Comuni

La questione della presidenza della commissione di gara, a quasi due anni dall'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti, non trova pace. Nonostante l'Anac abbia affermato l'incompatibilità del responsabile del servizio – che approva la legge di gara – a far parte della commissione (delibera n. 1143/2017), la giurisprudenza non sembra essere dello stesso avviso.

Una posizione non perfettamente adesiva è stata infatti ribadita dalla sentenza del Tar Sardegna, Cagliari, sezione I, n. 32/2018 che afferma, per gli enti locali e, segnatamente per i Comuni, la valenza di norma speciale dell'articolo 107, comma 3, del decreto legislativo 267/2000 che consente la coincidenza tra il responsabile del servizio e il ruolo di presidente dell'organo valutatore.