No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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martedì 8 agosto 2017

Le principali pronunce della Corte dei conti dal 1 gennaio al 31 aprile 2017

In una selezione effettuata dall'UPEL sono raccolte le principali pronunce della Corte dei conti dal 1 gennaio al 31 aprile 2017 in materie di interesse per gli enti locali. 

In Gazzetta il D.lgs. n. 118 del 20 luglio 2017 recante modifiche in materia di licenziamento disciplianare

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 181 del 04-08-2017, il Decreto Legislativo 20 luglio 2017, n. 118, recante Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n. 116, recante modifiche all'articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.

Dossier della Biblioteca AGES "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50" - Luglio 2017

E' disponibile l'aggiornamento del dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Luglio 2017" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottrina e siti web.

Manutenzioni, tetti di spesa e obbligo di gara: le istruzioni di Corte conti sugli incentivi ai progettisti

In attesa che la sezione Autonomie della Corte dei Conti sciolga il dubbio se gli incentivi per le funzioni tecniche entrano o meno nei tetti del fondo per la contrattazione decentrata e della spesa del personale, le sezioni regionali di controllo della magistratura contabile forniscono chiarimenti sull'applicazione dell'articolo 113 del Dlgs 50/2016.
In particolare, si comincia ad affermare che 
• questi compensi possono essere erogati anche per le attività di manutenzione;
• sono destinati esclusivamente ad attività aggiudicate mediante una gara;
• non possono essere erogati in assenza di un regolamento;
• da questo sistema restano fuori gli incentivi per attività previste dalla normativa precedente, a partire dalla progettazione delle opere pubbliche;
• la fissazione delle soglie per l'erogazione dei nuovi premi spetta all'autonomia regolamentare delle singole amministrazioni.

domenica 30 luglio 2017

DL Mezzogiorno: Nota di lettura ANCI delle norme di interesse per i comuni e Dossier del Servizio studi del Senato

L'Ufficio legislativo di ANCI ha predisposto una nota di lettura sulle norme di interesse per gli enti locali contenute nel DDL di conversione del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91, recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno” così come approvato dal Senato il 26 luglio.

Nota dell'UNSCP su assegnazione Segretari di fascia A e B a sedi di classe IV e sul riconoscimento dello stipendio tabellare pieno ai Segretari comunali iscritti in fascia B

E’ stato segnalato che alcune Prefetture, su conforme indicazione di codesto Ministero dell’Interno, hanno negato l’assegnazione a sedi di segreteria classificate di classe IV di segretari comunali iscritti in Fascia A e B, argomentando tale decisione con possibili risvolti di danno erariale per essere detti segretari destinatari di uno stipendio tabellare di importo superiore. Quest’ultima decisione sta rendendo ancora più difficile la situazione in cui versano molte sedi di classe IV che risultano vacanti a causa del ridotto numero di segretari comunali iscritti all’Albo negli ultimi anni che è stata oggetto di una precedente nota a firma di questa OO.SS. inviata in data 21 luglio 2017.

sabato 22 luglio 2017

Indizione di un nuovo COA e adozione di misure urgenti per soddisfare il fabbisogno di Segretari Comunali: l'UNSCP scrive al Ministero dell'Interno, alla Funzione Pubblica e all'ANCI

Con una nota indirizzata al Ministero dell’Interno, Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e all'ANCI, la Segreteria Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali chiede che sia attivato con urgenza un tavolo nel quale le Istituzioni possano valutare le misure più adatte a risolvere il grave problema della cronica carenza di Segretari Comunali in alcune regioni d’Italia, principalmente del Nord ma non solo.
"Negli ultimi mesi il fenomeno delle sedi, principalmente di fascia iniziale, che restano vacanti sta assumendo una dimensione preoccupante, e non è raro trovare articoli di giornali locali, talvolta anche di tiratura importante, dove si legge di Sindaci che, alla quasi disperata ricerca di Segretari, denunciano l’insostenibilità della situazione".
"L’Unione ritiene indispensabile che a questa situazione si diano risposte nuove e decise, adottando una serie di misure coordinate fra loro capaci di offrire soluzioni in tempi ragionevolmente veloci e di reale efficacia, e tali misure richiedono la condivisione delle Istituzioni competenti, a partire dal Ministero dell’Interno, dalle Autonomie Locali e dallo stesso Ministero per la Pubblica Amministrazione".
La prima misura proposta è l'indizione di un nuovo concorso COA per assicurare un reclutamento straordinario di Segretari.

domenica 16 luglio 2017

Il Segretario non ha poteri di avocazione nei confronti dei dirigenti: può svolgere competenze dirigenziali limitate e “pur sempre legate ad esigenze eccezionali e transeunti” (TAR Umbria sent n. 466/2017)

Ai sensi dell'art. 97, comma 4, lett. d), del TUEL, il Segretario comunale, anche se chiamato a sovrintendere allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e coordinarne la relativa attività, non può di norma espletare compiti normalmente rimessi alla struttura burocratica in senso proprio dell'Ente locale, sostituendosi ai dirigenti, salve eventuali ipotesi eccezionali di assenza, nei ruoli dell'Ente locale, di dirigenti o di altri funzionari in grado di espletarne i compiti. 

In ogni caso, anche in assenza di personale con qualifica dirigenziale, l'attribuzione di compiti gestionali al Segretario comunale, compresa l’ipotesi di guida dell’ufficio tecnico, non è automatica, ma dipende da una specifica attribuzione di funzioni amministrative, in base allo statuto o ai regolamenti dell'ente o a specifiche determinazioni del sindaco.

Ai sensi delle norme richiamate, nell'attuale assetto ordinamentale, al Segretario comunale sono affidati compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico - amministrativa nei confronti degli organi dell'ente locale, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti. Di talché, nel nuovo ordinamento degli enti locali, il Segretario comunale non rientra più nel novero dei dirigenti dell'amministrazione locale e tale costruzione è ulteriormente confermata dall'art. 97 D.lgs. 267/2000, laddove al comma 4, lett. d) ipotizza l'affidamento al Segretario comunale di competenze dirigenziali limitate e “pur sempre legate ad esigenze eccezionali e transeunti” (T.A.R. Calabria Catanzaro sez. II, 12 marzo 2002, n. 571).
Ne consegue che non essendo il Segretario comunale titolare di poteri di sostituzione rectius avocazione nei confronti dei dirigenti, l’ordinanza impugnata presta il fianco ai dedotti vizi di incompetenza oltre che di difetto di motivazione.

Il testo aggiornato del “decreto Brunetta” sulla valutazione

Sul sito EticaPA viene pubblicato il testo aggiornato del “decreto Brunetta” sulla valutazione a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. 74/2017.
Questa la presentazione, che merita di essere letta con attenzione.
Se il sito ufficiale del Dipartimento della Funzione pubblica fosse impostato, non come vetrina/pubblicità delle belle cose che si inventano colà, ma come un vero strumento di conoscenza e di approfondimento delle problematiche delle pubblica amministrazione, non sarebbe mancato un servizio essenziale in occasione dell’emanazione dei due decreti legislativi di modifica delle norme del 150/2009 (d. lgs. n. 74 del 25 maggio 2017) e del 165/2001 (d. lgs n. 75 del 25 maggio 2017): la pubblicazione di un quadro sinottico esplicativo del nuovo testo di questi due fondamentali decreti legislativi che hanno subìto modifiche non banali in applicazione delle deleghe previste nella legge n. 124/2015. 

Nuovi voucher utilizzabili nei Comuni con la registrazione all’Inps

Anche le pubbliche amministrazioni, in particolare i Comuni, possono utilizzare il contratto di prestazione occasionale, l'istituto introdotto dalla legge 96/2017 di conversione del decreto legge 50/2017.

Cosa cambia con i nuovi "voucher"

La disciplina del nuovo contratto di prestazione occasionale interviene per colmare un vuoto lasciato dalla repentina abrogazione dei c.d. voucher. La novella normativa, con limiti e regole molto più stringenti, consentirà ai datori di lavoro, sia famiglie e aziende, di utilizzare prestatori di lavoro per soddisfare tutte quelle esigenze occasionali mediante il "Contratto di Prestazione Occasionale". Per attivare le prestazioni i datori di lavoro potranno, a differenza di quanto accadeva in precedenza, rivolgersi ai Consulenti del Lavoro quali intermediari abilitati ai sensi della norma vigente.

Province in lotta per la sopravvivenza ma è boom degli enti intermedi

Una riforma rimasta a metà e impantanata nelle sabbie mobili dopo l’esito del referendum costituzionale. La legge Delrio che doveva semplificare il Paese, riducendo gli organismi intermedi tra Regioni e Comuni e ridisegnando le ex Province, si sta trasformando in un boomerang. Gli organismi intermedi sono cresciuti: la norma ne prevedeva al massimo una novantina, oggi sono quasi cinquecento. Perché da un lato non sono stati aboliti gli ambiti territoriali, dall’altro le Regioni a Statuto speciale invece di applicare la riforma hanno fatto di testa loro: ad esempio Sardegna e Friuli Venezia Giulia hanno sì ridotto le Province, salvo creare e tenere in vita insieme 60 Unioni comunali, mentre la Sicilia sta tornando al passato rimettendo anche i gettoni d’oro. Ma c’è di più. Nel caos adesso sono anche le regioni a statuto ordinario, che rivendicano aiuti perché non riescono a garantire i servizi essenziali su strade e scuole. Dalla semplificazione alla complicazione.

Rimborso spese legali agli amministratori: quando è legittimo?

Con deliberazione n. 45 del 6 luglio 2017 la Corte dei conti, sezione Basilicata, effettua un’interessante disamina dei casi in cui è legittimo il rimborso delle spese legali e la stipula di assicurazioni contro i rischi conseguenti all’espletamento del mandato per gli amministratori, sulla base della nuova disciplina contenuta nell’art. 86, comma 5, del TUEL, come modificato dalla legge 6 agosto 2015 n. 125.
Il parere, dopo aver premesso il carattere facoltativo della spesa, ritiene legittimo procedere al rimborso delle spese legali o alla stipula di assicurazioni per gli amministratori soltanto nei limiti degli stanziamenti di bilancio e previa determinazione di criteri oggettivi per la determinazione del riparto delle risorse stanziate.

Imposta di soggiorno: via libera a nuova istituzione e modifiche misure del tributo

Con la conversione in legge del decreto 24 aprile 2017, n. 50, l’imposta di soggiorno è stata finalmente esclusa dal novero dei tributi sottoposti al blocco degli aumenti introdotto dalla legge di stabilità 2016 e confermato per il 2017 dalla legge 11 dicembre 2016 n. 232 (legge di bilancio 2017). La nuova disposizione contenuta nell’art. 4, comma 7, del decreto elimina il blocco e consente di istituire per la prima volta l’imposta di soggiorno, ovvero di modificare le misure del tributo se già istituito.

Sanzioni Istat: prosegue impegno Anci per annullamento e proroga termini

“Ribadiamo l’importanza del rispetto, da parte degli enti locali, delle scadenze relative agli adempimenti amministrativi. Ma sulla questione ancora aperta delle sanzioni Istat nei confronti dei piccoli Comuni dobbiamo ribadire anche l’esigenza di una giusta flessibilità, a fronte delle notevoli incombenze alle quali siamo sottoposti, con personale sempre più ridotto”. Lo afferma Massimo Castelli, sindaco di Cerignale e delegato nazionale piccoli Comuni per l’Anci, intervenendo nuovamente sulla questione delle sanzioni Istat, particolarmente gravose a carico dei piccoli.

sabato 15 luglio 2017

Le novità sulla contrattazione

La emanazione della direttiva del Governo all’Aran per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro avvicina la data del concreto avvio della contrattazione collettiva nazionale di lavoro. L’applicazione delle previsioni dettate dal D.Lgs. n. 75/2017 determina un ampliamento dei margini riservati alla contrattazione collettiva di lavoro, in primo luogo a livello nazionale e, sulla base delle indicazioni che verranno dettate in questa sede, anche a livello di contrattazione collettiva decentrata integrativa. Ricordiamo che i contratti collettivi copriranno l’arco triennale 2016/2018, unificando per la prima volta sulla base delle previsioni del D.Lgs. n. 150/2009 la durata della parte normativa e della parte economica.

sabato 8 luglio 2017

La costituzione del fondo 2017 e le indicazioni della Corte dei conti

Nella costituzione del fondo per le risorse decentrate le amministrazioni devono dare applicazione alle previsioni dettate dal D.Lgs. n. 75/2017, in base alle quali il fondo del 2017 non deve superare quello del 2016, mentre è scomparso il vincolo alla sua riduzione in caso di diminuzione del personale in servizio, tenendo conto di quello assumibile. Le sezioni di controllo della Corte dei Conti ci dicono che il calcolo del tetto deve essere effettuato con riferimento all’insieme delle varie componenti e non in modo analitico per singola componente. Ed ancora, che le amministrazioni che non hanno rispettato il patto di stabilità non possono inserire nel fondo, neppure come riproposizione, le risorse che dipendono dal loro apprezzamento discrezionale, mentre devono inserire le previsioni dettate da specifiche disposizioni di legge ed i risparmi derivanti dalla mancata integrale utilizzazione della parte stabile del fondo.

Il piano del fabbisogno e la dotazione organica

La valorizzazione del piano del fabbisogno a scapito della dotazione organica costituisce uno degli elementi che più caratterizzano la riforma del testo unico delle leggi sul pubblico impiego contenuta nel D.Lgs. n. 75/2017. Queste previsioni discendono direttamente dalle indicazioni dettate dalla legge delega n. 124/2015, cd riforma Madia. Occorre subito evidenziare che il legislatore non “sopprime” la dotazione organica, ma stabilisce che essa sia una conseguenza delle scelte compiute dalle amministrazioni nel piano del fabbisogno. Le indicazioni applicative saranno dettate dalle Linee Guida che il Dipartimento della Funzione Pubblica è impegnato ad emanare entro i 90 giorni successivi alla entrata in vigore del decreto. Si deve sottolineare che il divieto di effettuare assunzioni di personale opererà per le amministrazioni pubbliche che non rispettano i vincoli dettati dal legislatore solamente dopo l’emanazione delle prime citate Linee Guida. Nell’immediato non vi sono pertanto novità di rilievo che i singoli enti devono apportare all’impianto del documento di programmazione del fabbisogno di personale che hanno utilizzato fino ad oggi. Le novità si determineranno a seguito della applicazione delle citate Linee Guida della Funzione Pubblica, che peraltro per regioni ed enti locali dovranno essere dettate sulla base di una specifica intesa.

Testo unico società a partecipazione pubblica: le novità del decreto correttivo ed i nuovi adempimenti

Il decreto correttivo è stato approvato ed ora il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica portato dal d.lgs. n. 175/2016 continuerà ad essere efficace senza il timore degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2016. Infatti Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), che integra e modifica il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.

Le novità del correttivo si erano già intuite nella seduta del 16 marzo 2017 quando la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 2015, n. 124, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale sopra citata, sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 19 agosto 2016, n.175, recante “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica” (“TUSP”).

L'applicazione della riforma del T.U. pubblico impiego: le assunzioni

Le amministrazioni pubbliche possono disporre nel bando la limitazione del numero massimo degli eventuali idonei al 20% dei posti messi a concorso, con arrotondamento alla unità superiore, così da avere almeno una unità.
Siamo in presenza di una possibilità e non di un obbligo.
Gli enti possono inoltre prevedere tra i requisiti di accesso il possesso di un dottorati di ricerca e/o valorizzarne il possesso in termini di punteggio.
Viene inoltre consentito alle amministrazioni di avvalersi delle esperienze maturate dal Formez nel programma c.d. RIPAM. 

La soppressione delle raccomandazioni vincolanti e la legittimazione processuale speciale dell'Anac

L'art. 52-ter del decreto legge n. 50/2017, nel testo derivante dalla legge di conversione ha chiuso la complessa parabola delle raccomandazioni vincolanti. L'istituto di cui all'art. 211, comma 2, è rimasto definitivamente espunto dal sistema, come aveva stabilito il decreto correttivo. Al loro posto l'articolo 52-ter ha immesso nell'art. 211 del codice una disciplina radicalmente diversa, che corrisponde a quella augurata dal Consiglio di Stato.

Parere del Garante privacy su una istanza di accesso civico riguardante la copia degli atti relativi alla sanzione disciplinare inflitta ad un dipendente comunale

Il Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Toritto ha chiesto al Garante il parere previsto dall'art. 5, comma 7, del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, nell'ambito del procedimento relativo a una richiesta di riesame sul provvedimento di diniego di un'istanza di accesso civico.
La richiesta di accesso civico aveva a oggetto la «copia degli atti relativi alla sanzione disciplinare inflitta [a un] dipendente comunale».

Perchè iscriversi all’UNIONE – niceFAQ

Ma quanti siamo? Perché serve la mia delega?
Non nascondiamoci dietro un dito. Non sono molti i Segretari iscritti al Sindacato (dei Segretari). 460 deleghe rilevate al 31.12.2014 con una percentuale del 7,66% nel comparto (e bisogna averne almeno il 5%). Risultato che comunque ha assicurato la presenza dell’Unione al tavolo delle trattative per il contratto 2016-2018.
Certo, i Comuni un bel pò di deleghe se lo sono perse per strada e non hanno trasmesso i dati all’Aran (come se i segretari non fossero lavoratori, titolari di diritti sindacali….). Buttate pertanto un occhio all’ufficio personale del vostro comune nè!
Ma siamo sempre di meno! (sul punto speriamo che il Ministero dell’interno si dia una mossa e assicuri la funzionalità del sistema degli enti locali. Facendo il COA.6 che da tempo richiediamo!)
Il 2017 è anno di rilevazione delle deleghe per il contratto 2019-2021. Forza colleghi, occorre confermare la rappresentatività del Sindacato fatto dai Segretari, per i Segretari, dei Segretari!

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la L. n. 105/2017 a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 07-07-2017 la Legge 3 luglio 2017, n. 105 recante "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti".

Affidamenti diretti ‘in house’ - Prorogato al 30 ottobre il termine per l’iscrizione all’elenco delle amministrazioni e degli enti aggiudicatori

Nelle more dell’attuazione delle modifiche previste dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, al Codice dei contratti pubblici e del conseguente necessario adeguamento delle Linee guida ANAC n. 7, su cui il Consiglio dell’Autorità ha deliberato, nell’adunanza del 28 giugno 2017, di acquisire il parere del Consiglio di Stato, si comunica che il termine per l’avvio della presentazione della domanda di iscrizione nell’Elenco, di cui al punto 9.2 di dette linee guida, è ulteriormente posticipato al 30 ottobre 2017.