No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

lunedì 3 ottobre 2016

I dubbi di Cantone sulla riforma della dirigenza

È difficile, per come è configurata la commissione per la dirigenza pubblica, che sarà chiamata a valutare i futuri 'capi', che sia in grado realmente di operare. I componenti, compreso il sottoscritto, vi si dovrebbero dedicare a tempo pieno. L'impegno è gravoso.

Dirigenti pubblici, tecnici del Senato: “Con decreto Madia premi di risultato triplicati. Rischio di aumento dei costi”

Secondo il Servizio bilancio di Palazzo Madama "non sembra possibile" elevare la soglia minima della retribuzione variabile al livello previsto dal testo attuativo della riforma della pubblica amministrazione. Inoltre "i vincoli alla durata massima degli incarichi potrebbero determinare oneri aggiuntivi a carico di amministrazioni e commissioni". Rilievi pure sui costi legati alle nuove Commissioni per la dirigenza.

Alti dirigenti statali pronti alla guerra contro Premier e ministro Madia

Dopo il preavviso dato a Renzi dai magistrati e dall’Anm, anche i 30.000 dirigenti statali, toccati e sacrificati dalla riforma Madia, partono in guerra lancia in resta contro ministro, premier e governo. Minacciano azioni forti e giovedì scorso si sono riuniti per decidere la protesta. Sono pronti a scendere in piazza, magari con un singolare e inedito flash mob davanti a Palazzo Chigi o con altri strumenti più «sottili» di protesta (dei quali ancora non parlano).
Il fatto nuovo è che le norme contestate stanno producendo una coesione di interessi che fa presagire la nascita di un’unica federazione dei vari sindacati che, finora, hanno rappresentato singolarmente le istanze dei direttori nelle contrattazioni per i rinnovi salariali. Alla riunione romana convocata dal comitato nazionale dei dirigenti pubblici per la difesa dell’articolo 97 e 98 della Costituzione, nato per contestare la riforma Madia, hanno infatti partecipato anche iscritti a sigle di organizzazioni di lavoratori del ministero degli esteri, della sanità, della funzione pubblica e dell’economia. Insieme vogliono mettere in campo azioni di contrasto alle nuove regole che, a loro avviso, depauperano e precarizzano un’intera classe di manager pubblici.

Il diritto di rogito dei segretari

Per la Corte dei Conti i segretari inquadrati in fascia A e B non hanno diritto a percepire i diritti di rogito, neppure se svolgono la propria attività in comuni privi di dirigenti. Per il giudice del lavoro del Tribunale di Milano, questi compensi vanno erogati a tutti i segretari dei comuni in cui non vi sono dirigenti, inclusi quelli iscritti nella fascia A e B. La Corte Costituzionale implicitamente si è espressa in questa direzione. Altro elemento di contrasto è che, per la Corte dei Conti, i vice segretari possono percepire questi compensi anche se il segretario dell’ente non li riceve. Per la Ragioneria Generale dello Stato invece ciò non è possibile.
Come si vede, ad oltre 2 anni di distanza dalla novella contenuta nel DL n. 90/2014, vi sono ancora numerosi dubbi interpretativi, che richiedono un chiarimento certo ed univoco. Nel frattempo appare utile che i comuni calcolino i compensi spettanti ai segretari di fascia A e B come diritti di rogito e non li liquidino.

Le assunzioni a tempo indeterminato

La normativa in materia di assunzioni a tempo indeterminato da parte delle amministrazioni locali e regionali è quanto mai mutevole, In questa direzione vanno le indicazioni dettate dal legislatore e le interpretazioni che vengono fornite del dettato normativo, indicazioni che non sono sempre tra loro omogenee. E’ utile riassumere gli elementi di maggiore rilievo.

domenica 2 ottobre 2016

Nuova pronuncia sui diritti di rogito favorevole: spettano ai Segretari comunali in enti privi della dirigenza (Tribunale di Milano sent. n. 2561 del 29 settembre 2016)

Dopo la sentenza emessa il 18 maggio dal Tribunale di Milano (n. 1539), lo stesso Tribunale si è pronunciato nuovamente in data 29 settembre sullo stesso tema, esprimendosi nuovamente nel senso della spettanza dei diritti di rogito ai Segretari comunali in servizio presso enti privi di dirigenti (a prescindere dalla qualifica del Segretario comunale.

"Premi troppo alti per i dirigenti della Pa". Dubbi dei tecnici del Senato sulla riforma

Abbiamo segnalato la pubblicazione da parte del Servizio Studi del Senato di un Dossier relativo allo schema di Decreto legislativo relativo alla riforma della dirigenza pubblica (si veda il precedente post Il Servizio bilancio del Senato sulla riforma della Dirigenza: i dubbi sui reali costi).
Pubblicato oggi sul Messaggero un articolo dal titolo "Premi troppo alti per i dirigenti della Pa". Dubbi dei tecnici del Senato sulla riforma.

Stop alla riforma dei dirigenti PA

In un precedente post abbiamo dato notizia del rinvio dell'esame da parte della Conferenza Unificata dello schema di Decreto legislativo relativo alla disciplina della dirigenza pubblica (si veda il precedente post Conferenza Unificata rinvio del parere sul decreto legislativo sulla dirigenza. Di Primio: “Restano criticità, inammissibili piante organiche calate dall’alto”).
Segnaliamo ora un articolo apparso venerdì sul Sole 24 Ore dal titolo Stop alla riforma dei dirigenti PA.

Il segretario comunale serve? Il caso di Roma

Un’interrogazione parlamentare chiede al Ministro degli Interni di conoscere quali provvedimenti il Governo intende adottare per la mancata nomina del segretario generale del comune di Roma, perché tale figura è indispensabile per il funzionamento della macchina amministrativa. A presentare l’interrogazione è stato il deputato Michele Anzaldi, il cui partito (Pd) ha votato compatto per l’abolizione del segretario. A rispondere al quesito sarà quel Governo che ha approvato, in prima lettura, il decreto legislativo che, nelle grandi città, sostituisce la figura del segretario comunale, con un soggetto scelto dal sindaco, fuori anche dal ruolo dei dirigenti locali.

Pubblico impiego. La Cassazione: non si può licenziare chi non invia certificato se la sussistenza dello stato di malattia è stata certificata dal medico fiscale

La Suprema Corte ha chiarito che il lavoratore pubblico assente per malattia che non abbia provveduto all’invio del certificato di malattia non può essere licenziato qualora la sussistenza dello stato di malattia sia stato certificato dal medico di controllo.

sabato 1 ottobre 2016

Il Servizio bilancio del Senato sulla riforma della Dirigenza: i dubbi sui reali costi

Il Servizio bilancio del Senato ha redatto un Dossier riguardante la riforma della Dirigenza pubblica, analizzando l'impatto dello schema di decreto sulle finanza pubblica.
Il Servizio Bilancio con particolare riferimento alle previsioni di cui all'art. 10, relative all'abolizione della figura del Segretario comunale, rileva quanto segue:

Camera dei Deputati: Verifica delle quantificazioni sullo schema di D.lgs. "Disciplina della dirigenza della Repubblica"

Pubblicato dalla Camera dei Deputati un Dossier riguardante la riforma della Dirigenza pubblica, denominato "Verifica delle quantificazioni.

Con particolare riferimento alle previsioni di cui all'art. 10, relative all'abolizione della figura del Segretario comunale (qui le analisi effettuate dal Servizio Bilancio del Senato) rileva quanto segue:


venerdì 30 settembre 2016

Ecco i veri effetti della riforma della dirigenza statale (vista da un dirigente statale)

Aver tutti contro non è una bella sensazione. I giornali e i media, la politica, il mondo dell’impresa e, soprattutto, l’opinione pubblica: la categoria dei dirigenti pubblici non è mai stata così sola, accerchiata neanche fosse il Settimo Cavalleria a Little Bighorn. E come le giacche blu al comando di Custer, ormai condannate, i dirigenti non possono che attendere l’attacco finale, con la prossima, definitiva approvazione del decreto Madia sulla dirigenza.

giovedì 29 settembre 2016

Conferenza Unificata rinvio del parere sul decreto legislativo sulla dirigenza. Di Primio: “Restano criticità, inammissibili piante organiche calate dall’alto”

“Insieme con le Regioni abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio del parere sul decreto legislativo che disciplina la dirigenza pubblica negli enti locali. Ci sono ancora aspetti da rivedere, a partire dal fabbisogno di dirigenti che dovrebbe essere definito da un organismo sovracomunale, formato da Funzione pubblica e Ragioneria dello Stato. Riteniamo questa scelta inammissibile e assurda poiché lede e comprime l’autonomia organizzativa degli enti: non è pensabile che un organismo sovracomunale decida quanti dirigenti servono nel mio Comune”. Lo ha detto il vicepresidente Anci e delegato al Personale, Umberto Di Primio, al termine della Conferenza Unificata riunitasi oggi a Roma presso il ministero degli Affari regionali.

mercoledì 28 settembre 2016

Nota ANCI e proposte emendative sullo schema di decreto legislativo recante disciplina della dirigenza della Repubblica

Come scritto in un precedente post, il 21 settembre a Roma, si è riunito il Comitato direttivo dell’Anci, per esprimere la propria posizione in merito allo schema di decreto legislativo recante disciplina della dirigenza della Repubblica.

Comitato direttivo ANCI: Valutazioni su attuazione Codice appalti

Il 21 settembre a Roma, il Comitato direttivo dell’Anci, oltre ad esprimere la propria posizione in merito allo schema di decreto legislativo recante disciplina della dirigenza della Repubblica, ha approvato un documento contenente "Valutazioni su attuazione Codice appalti".

Con la riforma della dirigenza pubblica i Comuni pagheranno il doppio

Prendi uno e paghi due. Banalizzo, ma sarà così nel futuro "mercato della dirigenza" pubblica italiana. Alle amministrazioni, quindi anche ai Comuni, sarà consentito fare un concorso per acquisire il dirigente più consono alle funzioni da ricoprire, se il dirigente in carica non avrà raggiunto gli obiettivi posti al suo incarico, o se avrà raggiunto il limite massimo di anni di incarico presso l'amministrazione. Peccato che toccherà al Comune pagare anche il dirigente "in uscita", finché questi non avrà trovato un nuovo incarico. Si paga il doppio! Modello sostenibile, forse, per le grandi amministrazioni centrali dello Stato, non per gli Enti locali, con bilanci "magri" per natura e quasi esangui dopo la cura dimagrante dei tagli di spesa imposti da Monti, Letta e Renzi.

Verso l'Assemblea nazionale Anci, Bari 12-14 ottobre

Dal 12 al 14 ottobre si terrà a Bari la XXXIII Assemblea nazionale Anci, quest’anno ancora più importante in quanto vedrà anche lo svolgimento del congresso e la nomina del successore del Presidente Fassino. 

Approvato dalla Camera in prima lettura il DDL contenente Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti


Convocato il 1 ottobre a Roma il Consiglio Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali

Il Consiglio Nazionale dell'Unione è convocato Sabato 1^ ottobre 2016 alle ore 09.30, presso l’AULA CONSILIARE “GIORGIO FREGOSI” Città metropolitana di Roma Capitale, Via IV Novembre 119/A, Roma, per la discussione del seguente ordine del giorno:

Il giudice dà ragione ai segretari: nei Comuni in convenzione indennità calcolata sul totale della popolazione

Arriva un riconoscimento giurisprudenziale circa la correttezza della tesi sostenuta dai segretari comunali in ordine all'attribuzione dell'indennità di posizione in rapporto alla popolazione complessiva e non soltanto alla popolazione del Comune capofila.

Il giudice del Lavoro del Tribunale di Como ha accertato con la sentenza n. 203/2016 del 23 settembre «che la retribuzione di posizione spettante al ricorrente, quale segretario dei comuni in convenzione convenuti, debba essere determinata in rapporto al totale della popolazione residente negli stessi, previa disapplicazione della nota prot. 76063 del 29.9.2014 del dipartimento della Ragioneria di Stato del Mef, della circolare del ministero dell'Interno prot. N. 485 – E – (P) del 24.3.2015 e del decreto n. 84 del 17.4.2015 della prefettura di Milano».

martedì 27 settembre 2016

Platea a tutto campo per gli incarichi di dirigente apicale

Pubblicato sul Sole 24 ore di ieri un articolo di Arturo Bianco dal titolo Platea a tutto campo per gli incarichi di dirigente apicale.

Al servizio della Nazione? Verso un nuovo modello di disciplina della dirigenza e del personale pubblico

Pubblicato sul sito della Giustizia amministrativa un articolo di Stefano Battini, Professore ordinario di diritto amministrativo nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi della Tuscia, dal titolo Al servizio della Nazione? Verso un nuovo modello di disciplina della dirigenza e del personale pubblico.

Questo il sommario:

La ripartizione degli incentivi per le funzioni tecniche

Tutte le amministrazioni pubbliche devono adottare un regolamento e devono contrattare con i soggetti sindacali la disciplina della ripartizione delle incentivazioni per lo svolgimento di funzioni tecniche connesse alla realizzazione di opere pubbliche ed agli appalti di servizi e forniture sulla base dei principi dettati dal D.Lgs. n. 50/2016, cd codice degli appalti. Questa disposizione modifica radicalmente la disciplina previgente, a partire dalla estensione dei compensi anche agli appalti di servizi e forniture, alla esclusione dei progettisti di opere pubbliche, alla modifica delle attività destinatarie dell’incentivazione ed all’estensione alle centrali uniche di committenza. 
Occorre ricordare che le amministrazioni avrebbero dovuto modificare i propri regolamenti e dare corso alla contrattazione collettiva decentrata integrativa sulla base delle previsioni innovative dettate dal DL n. 90/2014. E che sono comunque ancora in tempo per dare applicazione a queste previsioni.

Format di Regolamento di contabilità predisposto da IFEL

Pubblicato dall'IFEL un format di Regolamento di contabilità, elaborato con l’obiettivo di fornire un valido strumento nella predisposizione del documento, evitando una mera ripetizione delle disposizioni previste dal TUEL e dei principi contabili allegati al decreto legislativo n. 118/2011.
Per facilitare l’utilizzo del format di Regolamento, laddove previsto, è stato indicato se le disposizioni contenute devono essere recepite solo da una parte dei Comuni (per esempio quelli con oltre 15mila residenti) o se i contenuti indicati sono facoltativi, lasciando così discrezionalità all’ente. Inoltre, in alcuni casi, si propongono diverse soluzioni alternative (evidenziate in rosso), con particolare riferimento all’orizzonte temporale e alle modalità di attuazione delle disposizioni.

Sulle camere di commercio l'incognita della riallocazione del personale

Lo schema di decreto legislativo, approvato lo scorso 25 agosto in via preliminare, dal Consiglio dei ministri, in attuazione dei principi contenuti nell’articolo 10 della legge n. 124/2015, "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", introduce significative novità nella razionalizzazione complessiva del sistema camerale, nella ridefinizione delle funzioni attribuite alle Camere di commercio, nonché nella revisione dell’assetto del personale camerale, delle aziende speciali e delle Unioni regionali.