No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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lunedì 23 giugno 2014

Pubblicata in Gazzetta la L. n. 89 del 23 giugno 2014 di conversione del DL 66/2014

In un precedente post avevamo dato notizia che la Camera, con 342 favorevoli e 201 contrari, aveva approvato l'articolo unico del disegno di legge (C.2433), già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66. 

Oggi è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. n. 89 del 23 giugno 2014 avente ad oggetto "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria".


venerdì 20 giugno 2014

Pa, ritocchi alla riforma

"A una settimana dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso, non sono ancora approdati alla Gazzetta ufficiale i testi del decreto legge di riforma della pubblica amministrazione e di quello sulla competitività delle imprese. Il pacchetto era stato approvato dal Consiglio dei ministri tutto insieme, senza ulteriori specificazioni nel comunicato finale; ma subito era apparso chiaro - data l’avversione del Quirinale verso i provvedimenti omnibus - che sarebbe stato diviso quanto meno in due testi: Pa e semplificazioni da una parte, sviluppo e competitività dall’altra.
Anche i provvedimenti “spacchettati” però sono oggetto di un esame attento da parte della presidenza della Repubblica, alla quale comunque i testi sono effettivamente arrivati solo nelle ultime ore. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione la versione finale non conterrà novità eclatanti, ma ci saranno piccoli ritocchi, mentre alcuni articoli all’ultimo momento potrebbero essere stralciati perché privi del carattere di urgenza".
E' questo l'inizio dell'articolo di Luca Cifoni pubblicato sul Messaggero.it dal titolo Pa, ritocchi alla riforma su magistrati e permessi sindacali.
Si veda in argomento il precedente post Riforma PA, le ultime bozze dei testi del DL e del DDL.

FAQ in materia di Anticorruzione sul sito ANAC

3.9 Può il segretario comunale, che riveste anche la qualifica di responsabile di un’area organizzativa con posizione apicale, essere nominato responsabile della prevenzione della corruzione?

Il segretario comunale, che riveste anche la qualifica di responsabile di un’area organizzativa con posizione apicale, può essere nominato responsabile della prevenzione della corruzione se l’area organizzativa non corrisponde a settori tradizionalmente esposti al rischio corruzione (ad es., ufficio contratti e gestione del patrimonio) o all’ufficio di disciplina.
3.8 Può il responsabile della prevenzione della corruzione rivestire il ruolo di responsabile dell’ufficio per i procedimenti disciplinari?
Il responsabile della prevenzione della corruzione non può rivestire il ruolo di responsabile dell’ufficio per i procedimenti disciplinari, versandosi in tale ipotesi in una situazione di potenziale conflitto di interessi, con la sola eccezione prevista, per gli enti di piccole dimensioni, dall’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 24 luglio 2014, per l’attuazione dell’art. 1, commi 60 e 61 della l. n. 190/2012.
3.12 Il segretario comunale assume automaticamente l’incarico di responsabile della prevenzione della corruzione?
Negli enti locali, l’art. 1, co. 7, l. n. 190 del 2012 non deve essere interpretato nel senso di implicare l’automatica assunzione dell’incarico di responsabile della prevenzione della corruzione da parte del segretario comunale, restando invece necessaria l’adozione di un apposito provvedimento, conseguente alla valutazione dell’amministrazione sulla base delle condizioni indicate dalla legge.


Sono alcune delle FAQ in materia di anticorruzione, pubblicate sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), suddivise secondo i seguenti argomenti:

1 AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA
2 INCOMPATIBILITÀ GENERALI
3 RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
4 PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
5 CODICI DI COMPORTAMENTO
6 FORMAZIONE
7 INCOMPATIBILITÀ E INCONFERIBILITÀ EX D.LGS. N. 39 DEL 2013

Pubblicazione di una nuova collana, denominata "Aran Occasional Paper"

In data 17 giugno 2014 è apparsa sul sito dell'ARAN la seguente News:
Sono stati pubblicati i primi quattro numeri della collana "Aran Occasional Paper". Tale collana raccoglie contributi a carattere tecnico scientifico su temi ed argomenti, di carattere economico, organizzativo e giuridico. connessi con il lavoro pubblico e con le funzioni istituzionali dell'Aran. Si tratta di contributi originali, tendenzialmente brevi, che si focalizzano su specifici aspetti e problematiche, anche mediante il supporto di dati ed informazioni statistiche o comunque di carattere empirico.
I primi quattro numeri pubblicati trattano i seguenti temi:

giovedì 19 giugno 2014

Circolare del Ministero dell'interno sull'applicazione dell'art. 1, comma 557, della legge 30.12.2004, n. 311

Sul sito della Fondazione Logos P.A. si segnala che il Ministero dell'Interno, con circolare 2 del 26 maggio 2014, avente ad oggetto "Problematiche applicative in materia di personale dipendente degli enti locali: art. 1, comma 557, della legge 30.12.2004, n. 311" ha precisato che i Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti, i consorzi tra enti gerenti servizi a rilevanza non industriale, le comunità montane e le unioni di comuni possono servirsi dell'attività lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purché autorizzati dall'amministrazione di provenienza. A tal proposito Il Consiglio di Stato venendo incontro alle difficoltà degli Enti di ridotte dimensioni nello svolgimento delle proprie funzioni e nel reperimento di personale con competenze adeguate all'assunzione di responsabilità dei servizi ha assicurato che sarà possibile procedere al conferimento della responsabilità di un ufficio o servizio al dipendente di un'altra amministrazione, utilizzato ai sensi del citato comma 557, anche nel caso in cui l'utilizzazione non raggiunga il limite del 50% dell'orario di lavoro a tempo pieno.
Qui il testo della Circolare del Ministero dell'Interno n. 2 del 26 maggio 2014.

In Gazzetta Ufficiale il Decreto sull'acconto TASI erogato dallo Stato ai Comuni

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2014 il Decreto dell'Economia e delle Finanze del 12 giugno 2014 avente ad oggetto "Importo da erogare, a titolo di tributo per i servizi indivisibili (TASI), ai Comuni a valere sul Fondo di solidarietà comunale 2014, ai sensi del comma 688, dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147". Come previsto dal decreto il Ministero dell'interno, entro il 20 giugno 2014, eroga ai Comuni gli importi indicati nell'allegato A del decreto comunicando all'Agenzia delle entrate, entro il 30 settembre 2014, gli eventuali importi da recuperare nei confronti dei singoli Comuni ove le anticipazioni complessivamente erogate siano superiori all'importo spettante per l'anno 2014 a titolo di Fondo di solidarietà comunale.
Qui il link all'allegato del Decreto contenente l'elenco dei Comuni appartenenti alle Regioni a statuto ordinario e alla Regione Siciliana e alla Regione Sardegna, che, ai sensi del comma 688 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, non hanno inviato le deliberazioni concernenti il tributo per i servizi indivisibili (TASI). Gli importi, a valere sul Fondo di solidarietà comunale 2014, indicati nello stesso allegato A, corrispondono al 50 per cento del gettito annuo della TASI, stimato ad aliquota di base.

Legge n. 78/2014 di conversione del Jobs Act: una guida della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro

In un precedente post abbiamo dato notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 19 maggio della Legge 16 maggio 2014, n. 78 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese".
La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro con la circolare n. 13 del 13 giugno 2014 ha pubblicato una interessante guida sulla Legge n. 78/2014 di conversione del D.L. n. 34/2014, meglio conosciuto come Jobs Act, ovvero le modifiche al D. Lgs. n. 368/2001. La Fondazione Studi fornisce alcuni indirizzi applicativi in attesa di conoscere le interpretazioni del Ministero del Lavoro.
La circolare, redatta in PDF sotto forma di guida è molto completa e tratta in generale di tutte le novità comprese nel Jobs Act ossia di: contratto a tempo determinato, apprendistato, Contratti di Solidarietà e DURC.
Qui il testo della circolare della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro.

mercoledì 18 giugno 2014

Riforma PA, le ultime bozze dei testi del DL e del DDL

Legautonomie ha pubblicato ieri sul sito i testi del decreto-legge e del disegno di legge di Riforma della PA come entrati nel Consiglio dei Ministri del 13 giugno.

Molti i temi trattati, oltre quello del pubblico impiego: edilizia privata, controversie amministrative sugli appalti pubblici, procedure di approvazione degli interventi pubblici e privati sul territorio (conferenze di servizi), responsabilità solidale, prescrizioni mediche.


Quanto al testo del DDL di riforma della PA sul sito dell'Associazione Vighenzi è pubblicata una bozza più aggiornata in cui risulta disciplinata la Dirigenza degli enti locali (pag 8, lett o), che nella bozza pubblicata da Legautonomie la parte relativa alla dirigenza locale non c'è.
Nella parte sulla dirigenza locale anche i principi della riforma dei Segretari comunali.
Si tratta di bozze, per ogni valutazione appare prudente aspettare i testi ufficiali.
Vedi anche il successivo post Pa, ritocchi alla riforma

Competitività e giustizia sociale votata la fiducia al decreto di conversione del DL 66/2014

La Camera, con 342 favorevoli e 201 contrari, ha votato la questione di fiducia posta ieri dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge (C.2433), già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria, nel testo delle Commissioni, identico a quello approvato dal Senato. 

Su questo blog, sul testo approvato dal Senato, sono stati pubblicati i precedenti post:
Si segnala inoltre che sul sito della Camera dei Deputati, tra i Temi dell'attività parlamentare, è stato pubblicato uno speciale D.L. 66/2014: Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale, con informazioni aggiornate al 17 giugno 2014.

L’Anac sui vincoli di trasparenza per gli amministratori e le società

Le informazioni relative agli amministratori, ivi compresi i redditi ed i patrimoni per quelli dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, devono essere pubblicate sui siti internet delle amministrazioni. Dell’eventuale mancato rispetto di queste previsioni gli organismi di valutazione ed i responsabili della trasparenza devono dare notizia ai soggetti che nell’ente sono chiamati a presiedere alla applicazione delle sanzioni. Si ricorda che l’effettivo rispetto di queste previsioni costituisce, per i dirigenti, un elemento di cui tenere conto ai fini della valutazione. In questa direzione l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha richiamato più volte l’attenzione di tutti i soggetti interessati. Unitamente alla necessità che sui siti internet siano pubblicate effettivamente anche le informazioni sul rispetto dei vincoli dettati alle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni e, più in generale, agli enti dalle stesse vigilate.
Questi i recenti avvisi pubblicati sul sito dell'ANAC:
In argomento si segnala anche l'articolo di Arturo Bianco dal titolo l’Anac sui vincoli di trasparenza per gli amministratori e le società.

Le nuove Linee guida del Garante privacy sulla trasparenza nella PA

In un precedente post abbiamo dato notizia che il Garante per la protezione dei dati personali ha emanato, alla luce del recente D.lgs. 33/2013, nuove linee guida riguardanti sia la pubblicazione di dati e documenti che le Pa devono mettere on line per finalità di trasparenza, sia di quelli finalizzati a garantire altri obblighi di pubblicità degli atti amministrativi (es. pubblicazioni matrimoniali, deliberazioni sull'albo pretorio on line, avviso di deposito delle cartelle esattoriali etc.). 

Segnaliamo in proposito un articolo di Licia Califano, componente del Garante per la protezione dei dati personali, dal titolo Le nuove Linee guida del Garante privacy sulla trasparenza nella PA che riporta i contenuti dell'intervento effettuato al ForumPa 2014.

Presupposti e caratteristiche degli Uffici di staff agli organi politici secondo le Sezioni regionali della Corte dei Conti

Il Comune di Baia e Latina interpella la sezione regionale Campania della Corte dei Conti per avere un parere "con riguardo alla possibilità di costituire un ufficio di Staff del Sindaco, con funzioni consultive, a mezzo individuazione da parte del Sindaco di professionisti senza alcuna procedura selettiva/concorsuale, senza alcun vincolo di collaborazione con la struttura amministrativa dell'Ente; le collaborazioni avranno base volontaria e gratuita".
La sezione risponde con la deliberazione n. 155/2014/PAR del 5 giugno 2014, segnalata sul sito Publika.it, nel quale vi è anche un breve sunto sul contenuto del parere, che richiama le posizioni espresse in argomento dalle Sezioni regionali della Corte dei Conti.

martedì 17 giugno 2014

Ma Matteo ce l'ha con me? Breve riflessione di un Segretario comunale

"Strano che tutti coloro che, insieme al ministro, hanno messo mano alla Riforma della Pubblica amministrazione italiana non abbiano ricordato che chi occupa, bene o male, posti nello Stato, lo ha fatto e lo fa per concorso, e il bando di concorso, che ha un valore impegnativo per il datore di lavoro Stato, oltreché per il personale assunto, precisa ogni dettaglio su trattamento, funzioni, doveri e garanzie".
E' questo un passaggio dell'articolo di Furio Colombo "Riforma PA: il giovane governo dei numeri a caso" pubblicato sul sito del Fatto Quotidiano.
Il Ministro Madia, in un'intervista a Sky, ha difeso la riforma considerandola non punitiva.
In realtà, personalmente qualche dubbio lo nutro, sul fatto che qualche pezzo della riforma, più che punitiva possa sembrare vendicativa.
Mi spiego meglio. Ho il forte dubbio che per una categoria di lavoratori, vincitori non solo di un concorso, ma di selezioni intermedie durissime per gli avanzamenti di carriera, vi sia all'interno del Governo una smania di assaporare qualche forma di vendetta. Mi riferisco alla categoria cui appartengo: i Segretari comunali.
Non si era mai visto prima che in una conferenza stampa un Presidente del Consiglio annunciasse di aver scritto una lettera in cui dichiarava l'intenzione di abolire una figura professionale di vertice delle amministrazioni locali. Senza alcuna spiegazione né in quella sede né in momenti successivi, nonostante un'intera categoria avesse da subito chiesto la motivazione di una simile presa di posizione. Il mondo delle autonomie ha reagito immediatamente con un secco no: i Sindaci, gli amministratori, gli stessi dipendenti hanno da subito ritenuto impensabile, perché fortemente dannoso per le amministrazioni locali, eliminare tale figura essenziale per il funzionamento del sistema delle autonomie. A fronte di queste risposte all'invito del Premier Renzi, inviate nel corso della consultazione pubblica, nonché ai forti dubbi avanzati dalla stessa maggioranza, dal Presidente dell'Autorità Anticorruzione, dal mondo delle autonomie e da vari esponenti della società civile, nel governo sul punto dell'abolizione dei Segretari comunali sembra essersi aperto qualche dubbio, anche se dovrà vedersi sia il contenuto preciso della delega approvata, sia il contenuto finale del provvedimento che uscirà dalle Camere.
Se quanto accaduto con la lettera Renzi/Madia, costituiva un indizio che all'interno del Governo esistesse qualcuno con il dente avvelenato contro una categoria al servizio dello Stato, la misura assunta nel Consiglio dei ministri del 13 giugno, con tanto di dichiarazioni in conferenza stampa, a mio modesto avviso, costituisce un indizio più grave dell'esistenza di un'antipatia nei confronti dei Segretari comunali. Entrare nel Consiglio dei Ministri, non poter abolire questa figura, non esistendone le condizioni, "ripiegare" tagliando in modo pesante la retribuzione, andare in conferenza stampa ed annunciare la cosa, in modo non soltanto poco elegante, ma con evidente soddisfazione, accendono un dubbio che esiste un pregiudizio nei confronti della categoria. Per convincersene basti guardare il differente modo con cui il Premier Renzi ha annunciato la misura per gli avvocati dello stato e quella riguardante i segretari comunali.
Quanto poi alla sufficienza della retribuzione dei Segretari, ferma l'ineccepibile considerazione di Furio Colombo riportata all'inizio del post, il caro Matteo dovrebbe sapere che questa è stabilita in contratti collettivi stipulati dal datore di lavoro pubblico e dalle organizzazioni sindacali e che un datore di lavoro che unilateralmente li modifica, tra l'altro avvertendo i lavoratori con una conferenza stampa, non credo possa definirsi ispirato da principi democratici.
A questo punto credo che sia necessario capire i motivi di questo astio da parte di soggetti che, provenendo dal mondo delle autonomie, sono ora al Governo. Il dubbio che mi assale oggi è che ci possano essere state tensioni con qualche esponente della categoria mentre Renzi, Delrio o qualche altro esponente di spicco del governo svolgevano il ruolo di amministratori locali: qualcuno dicesse la verità. Non è pensabile che da mesi ci difendiamo con i denti senza sapere nemmeno da cosa sia nata tutta questa storia.
Questi dubbi, che credo si siano presentati ormai in molti colleghi, il caro Matteo dovrebbe togliermeli dalla mente, anche perché ho scelto una professione, per passione e perché ritengo ogni giorno di fare l'interesse pubblico: questo atteggiamento del Premier non sembra coerente con ciò.

sabato 14 giugno 2014

#SOPPRESSATI: il momento conviviale ad Arsoli


    Dopo aver svolto la riunione sindacale la mattina, alle ore 14,00 i presenti si sono recati presso il Ristorante da Angela sito ad Arsoli in Via Sublacense, 5, per il previsto pranzo.
    Prima di iniziare alcuni colleghi hanno dato vita ad un simpatico rito, utilizzando un salume disponibile che vagamente assomiglia ad una soppressata. 

    Vincenzo Pecoraro 

    Mauro Andreone, con il supporto di Gloria Di Rini 

    Luca Alteri, con il supporto di Adriano Marini e Pasquale Loffredo


    Il pranzo si è concluso con la degustazione di ottimi dolci siciliani, giunti direttamente dalla Sicilia grazie alla consueta generosità e cortesia dell'amico Vincenzo Pecoraro.

    #SOPPRESSATI: la mattinata ad Arsoli


    Come previsto e annunciato su questo blog, il 13 giugno un gruppo di colleghi del Lazio si è riunito ad Arsoli per un'Assemblea sindacale, in cui si è discusso delle prospettive di riforma in merito alla figura del Segretario comunale. Ai presenti è stata illustrata la proposta elaborata dalla Segreteria Nazionale dell'Unione e presentata al Consiglio Nazionale del 31 maggio 2014.
    Molti colleghi pur non potendo essere presenti all'iniziativa, principalmente per impegni collegati con le recenti elezioni amministrative,  hanno comunque inviato messaggi di partecipazione all'evento.
    I presenti hanno apprezzato il contenuto della proposta dell'Unione, che rimarca il ruolo di garanzia e direzione complessiva dell'ente svolto dal Segretario comunale, ruolo completamente diverso da quello svolto dai singoli dirigenti nei settori di competenza. Una riforma che non partisse da questo presupposto, ossia dal carattere assolutamente peculiare del Segretario, sarebbe una riforma fortemente dannosa per gli enti locali.
    Al termine dell'incontro è stato anche svelato ai presenti il motivo della scelta di Arsoli quale località dell'incontro da tenersi il 13 giugno. Lo stemma di Arsoli, infatti, contiene il motto della Fenice "Post fata resurgo", che ritenevamo appropriato per la giornata del 13 giugno. Risorti dopo la morte: dopo l'annuncio dell'abolizione della figura dei Segretari comunali fatta dal Premier Renzi nella conferenza stampa del 30 aprile, l'auspicio era quello che tale evento non si sarebbe verificato.
    Al termine dell'Assemblea, dopo aver ringraziato Angelo Grasso, prima di recarsi al ristorante, i presenti si sono immortalati assieme al gonfalone di Arsoli, come si vede nella foto in alto.

    Segretari comunali: nel decreto legge via i diritti di rogito e nel ddl proposta per la trasformazione in dirigenti apicali



    Ieri avevamo cercato di ipotizzare i contenuti dei provvedimenti che il Consiglio dei Ministri avrebbe adottato in materia di Segretari comunali nella seduta del 13 giugno 2014, nella quale il Governo doveva esaminare i provvedimenti di riforma della pubblica Amministrazione.
    Nel Consiglio dei Ministri di ieri, il Consiglio dei Ministri ha previsto, nel decreto legge approvato, l'eliminazione dei diritti di rogito ai segretari comunali. L'annuncio direttamente dal Presidente del Consiglio Renzi nel corso della Conferenza stampa (minuto 8,55).
    Nel comunicato stampa si precisa che, tra le deleghe previste nel DDL, vi è anche quella di riforma la dirigenza pubblica. I principi indicati per il legislatore delegato riguardano, tra l'altro:
    "la dirigenza delle regioni e degli enti locali: coordinamento con il processo di riordino istituzionale avviato con la legge n. 7 aprile 2014, n. 56; previsione del dirigente apicale dell’ente e obbligo per i Comuni con meno di 5000 abitanti di gestire la funzione di direzione apicale in via associata; istituzione del ruolo unico, con accesso mediante concorso o corso–concorso; inserimento, in sede di prima applicazione, di coloro che sono iscritti all’Albo dei segretari comunali e provinciali".

    venerdì 13 giugno 2014

    Oggi il Consiglio dei ministri sulla riforma della PA: le ultime indiscrezioni

    Il Consiglio dei Ministri si riunirà oggi per varare la riforma della Pubblica Amministrazione.

    Appare ormai sicuro, come anticipato a Sky a margine del Forum Pa dal Ministro Madia, che i provvedimenti saranno due: un decreto legge ed un disegno di legge.
    Da qualche giorno circola una bozza del Decreto legge, per il quale dovrà verificarsi se il testo definitivo subirà delle modifiche.
    Per quel che riguarda il DDL sui quotidiani filtrano alcune indiscrezioni riguardo il contenuto del disegno di legge che dovrebbe comporsi di 13 articoli che affida 8 deleghe al Governo.
    Per quel che riguarda i Segretari comunali, un articolo pubblicato sul sito "L'Huffington post" ha fornito delle anticipazioni.
    L'Unione ha richiesto di essere ricevuta dal Ministro Madia per discutere la proposta di riforma della PA.
    In attesa delle decisioni del Consiglio dei Ministri, l'Unione Regionale del Lazio ha organizzato per oggi una giornata ad Arsoli, creando un apposito hashtag per l'evento:

    #SOPPRESSATI
    La giornata avrà il seguente programma:
    • ore 10,00 Assemblea regionale dell'U.N.S.C.P. in cui saranno illustrati agli iscritti (e non) gli esiti del Consiglio Nazionale tenuto il 31 maggio a Roma, con particolare riferimento alla proposta di riforma illustrata dal Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi. L'assemblea si terrà presso il Teatro comunale di Arsoli, sito in Piazza Martiri Antifascisti.
    • Ore 13,30 pranzo presso il Ristorante da Angela sito ad Arsoli in Via Sublacense, 5.

    L’Unione chiede di essere ricevuta dal Ministro Madia

    In un comunicato del 12 giugno 2014, la Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. chiede di essere ricevuta dal Ministro Madia per discutere sulla riforma della Pubblica amministrazione.
    Di seguito il testo del comunicato.
    L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali prende atto dell’avvio da parte del Governo del confronto con i Sindacati sul tema generale della Riforma della Pubblica Amministrazione, dopo la pubblica consultazione del mese scorso, e comprende come sia istituzionalmente corretto che tale momento si sviluppi innanzitutto con le grandi Confederazioni del Lavoro, convocate per oggi, in quanto portatrici degli interessi diffusi di tutti i pubblici dipendenti. 

    Tuttavia l’UNSCP ritiene essenziale ‐ per un proficuo ed equilibrato impianto e radicamento della Riforma ‐ 
    che si realizzi un “focus” sui Segretari degli Enti Locali. Non è una pretesa autoreferenziale, perché lo stesso 
    Governo nella propria lettera ai pubblici dipendenti ha lanciato al punto 13) l’iniziale proposta della “abolizione della figura del segretario comunale” come argomento specifico. 
    E’ vero che il Governo ad oggi non appare più intenzionato a dar seguito a questo intendimento, sia per quanto indicato più volte dal Ministro Madia, sia per l’accordo “Italia Semplice” tra il Governo, Regioni, Anci e Upi che prospetta “la realizzazione di un ‘mercato’ organico della dirigenza articolato territorialmente, 
    che implichi anche un intervento sulla disciplina dei segretari comunali e provinciali”. Tuttavia questo non 
    esaurisce il tema, anzi lo apre, positivamente ma con contenuti e prospettive tutte da verificare. 
    L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali ha già presentato da diversi giorni una propria 
    articolata proposta di riforma del vertice dirigenziale degli Enti Locali, riassumendo soluzioni di cambiamento che da diversi anni segnaliamo alle Pubbliche Istituzioni e che non si fondano affatto sulla conservazione dello status, ma su ciò che da tempo avvertiamo essere utile per le Autonomie Locali, per i Cittadini e per il Paese. 
    Se una figura storica com’è quella del Segretario sta andando incontro ad una sua nuova e forse definitiva riforma, crediamo che i Segretari meritino di essere sentiti e ricevuti dal Ministro perché possano dare il proprio contributo nella sede politica e istituzionale preposta. 
    Facciamo quindi appello alla sensibilità del Ministro stesso perché questo avvenga nei tempi e modi opportuni. 


    giovedì 12 giugno 2014

    Abolizione del c.d. divieto di reformatio in peius: la circolare del Ministero dell'Interno e la posizione dell'Unione

    Al fine di rispondere a quesiti formulati in merito agli effetti prodotti, nel particolare ordinamento dei segretari comunali e provinciali, dall’abolizione del c.d. divieto di reformatio in peius disposta dall’articolo 1, comma 458, della Legge 27 dicembre 2013 n. 147, entrata in vigore il 1° gennaio 2014,con nota prot. n. 0003636 (P) del 9 giugno 2014, il Ministero dell'Interno ha diramato una circolare avente ad oggetto “Legge 27 dicembre 2013, n.147. Deliberazione del Consiglio nazionale d’amministrazione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei segretari comunali e provinciali n. 275/2001”.

    In proposito la Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. ha inviato una nota al Ministero dell'Interno, chiedendo di rivalutare il contenuto della circolare.

    mercoledì 11 giugno 2014

    Riforma Pa, segretari comunali "salvi" e rinnovo del contratto nazionale: i due zuccherini del governo per i sindacati

    In un articolo pubblicato sul sito "L'Huffington post" la seguente notizia:

    "Sono due gli zuccherini con cui domani il ministro Marianna Madia intende ammorbidire il muro che i sindacati hanno erto dinanzi alla riforma della Pa. Rispetto alle prime bozze circolate in questi giorni, il decreto legge in arrivo venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri risulterà più snello. Conterà in tutto 26 articoli, inizialmente erano 56. E tra quelli depennati figura proprio l'ex articolo 36 che aboliva la figura del segretario comunale, funzionario statale che in pratica può essere definito come una sorta di cancelliere del Comune. L'ipotesi di eliminare questa figura dall'ordinamento giuridico aveva creato in queste settimane più di un malumore presso le sigle di categoria. Altro contentino: si parlerà, come anticipato nei giorni scorsi, del rinnovo del contratto del pubblico impiego (fermo dal 2009).
    L'incontro di domani, fissato ventiquattrore prima del tanto atteso Consiglio dei ministri, servirà soprattutto a illustrare questi due punti. Ma sulla riforma della Pa non si tratterà: la bozza di decreto datata 7 giugno contenente i 26 articoli di cui sopra non dovrebbe subire alcuna modifica sostanziale nelle prossime ore. I tempi per effettuare ulteriore cambiamenti risultano ormai stretti. Rien ne va plus, insomma. Ma se i due zuccherini dovessero fare effetto allora il confronto sarà stato utile comunque a rendere meno caldo il super-venerdi del Governo. Anche perché a dettare sia la retromarcia sui segretari comunali che l'introduzione di un 45esimo punto in seno alla riforma (quello relativo al rinnovo del contratto) sono stati proprio gli statali che hanno partecipato alla consultazione pubblica lanciata dall'esecutivo a inizio maggio tramite l'attivazione dell'account rivoluzione@governo.it. Alla casella di posta elettronica, che ha totalizzato in un mese 39.343 mail ricevute, sono giunte nel complesso 12.991 mail da parte di dirigenti che chiedevano appunto a Renzi il rinnovo del contratto. In 1.489 hanno invece chiesto che venisse risparmiata la figura del segretario comunale".

    Comunicato della Segreteria Nazionale U.N.S.C.P. sull'incontro in materia di formazione del 9.06.2014

    Il 9 giugno si è tenuta un’importante riunione presso il Ministero dell’Interno sulla formazione, alla presenza del Prefetto Postiglione, del Prefetto Cimmino e della dott.ssa Tedesco.
    Erano presenti, oltre all’Unione dei Segretari Comunali e Provinciali, anche CGIL, CISL, UIL, DICCAP.
    I principali temi affrontati sono stati:
    1. Formazione Territoriale;
    2. Conclusione dei corsi SEFA e SPES 2013;
    3. Avvio dei corsi SEFA E SPES 2014;
    4. Avvio del Corso-Concorso denominato COA 5.
    Qui il comunicato della Segreteria Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali.

    Come si sente oggi Franco Loi? Nota a margine della dichiarazione del Vicepresidente del CSM Vietti

    Non c'è mattina che il carissimo Franco Loi non si trasformi.
    Sappiamo tutti ormai che il 13 giugno si sentirà un pò abolito.
    A seguito del comunicato di Anci Lombardia, io lo avevo immaginato che mentre si alzava la mattina, mezzo assonnato, confessasse alla moglie di sentirsi un pò superato. Lui ha aggiunto che quella mattina si era sentito anche un pò inc...ATO.
    Ieri mattina, dopo che il Presidente Cantone ha dichiarato di aver ricordato a Renzi il ruolo dei Segretari da Roma in giù, in un colloquio telefonico Franco mi ha confessato di sentirsi un pò meridionale.
    Oggi non ho dubbi che si sentirà un pò controllore preventivo, dopo aver letto le dichiarazioni del Vicepresidente del CSM Vietti intervenuto ieri a ‘Radio Anch’io’ su Radiouno Rai: “Dobbiamo ripristinare tutta una serie di controlli che con gli anni abbiamo eliminato: abbiamo cancellato i segretari comunali, i Coreco ovvero i comitati regionali di controllo, eliminato tutti i controlli sugli enti periferici illudendoci che questa ‘felice Repubblica delle isole indipendenti’ potesse funzionare senza che nessuno vigilasse. Non è stato così”.
    Io aggiungerei che forse quando ha dichiarato "abbiamo cancellato i segretari comunali", intendesse dire "abbiamo cancellato i controlli preventivi dei Segretari comunali".

    I Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati sul DDL di conversione del DL 66/2014

    In data 5 giugno 2014 il Senato ha approvato il disegno di legge (S. 1465) "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria", che ora è stato trasmesso alla Camera dei Deputati ed ha assunto il n. 2433.
    Il Servizio studi della Camera dei Deputati ha pubblicato i seguenti dossier:
    • Servizio Bilancio dello Stato109 (10 giugno 2014) (A.C. 2433) - D.L. 66/2014 - Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale; 
    • Servizio Studi 178 (9 giugno 2014) Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale - D.L. 66/2014 - A.C. 2433 - Schede di lettura; 
    • Servizio Studi 178/1 (9 giugno 2014) Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale - D.L. 66/2014 - A.C. 2433 - Sintesi del contenuto.

    Il DDL di conversione del DL 66/2013: le modifiche alla disciplina dei contratti pubblici

    In un precedente post Rinegoziazione dei contratti pubblici di servizi e forniture a seguito dell'art. 8 del DL 66/2014, avevamo segnalato i primi commenti alle previsioni contenute nel DL. 66/2014 riguardanti i contratti pubblici. La disposizione del DL. 66/2014 riguardante i contratti pubblici è contenuta nell'art. 8, comma 8, che prevede discipline differenti per i contratti in essere e per quelli da stipulare. Per i primi prevede la facoltà di riduzione del 5% del prezzo mentre per i secondi un vero e proprio obbligo di riduzione della stessa percentuale della spesa prevista.

    Il DDL di conversione del DL 66/2013, nel testo approvato il 5 giugno al Senato, ora all'esame della Camera dei Deputati, prevede importanti innovazioni sul punto.
    L'art. 8, comma 8, del DDL di conversione ora all'esame della Camera dei Deputati, autorizza le amministrazioni pubbliche indicate dall’articolo 11 del D.Lgs. n. 33 del 2013 alla riduzione del 5 cento degli importi dei contratti in essere, nonché – come disposto dal Senato – dei contratti relativi a procedure di affidamento per cui sia già intervenuta l'aggiudicazione, anche provvisoria, aventi ad oggetto acquisto o fornitura di beni e servizi, per tutta la durata dei contratti, con facoltà delle parti di rinegoziare le prestazioni contrattuali (lettera a). 
    Il Senato ha altresì specificato che tale riduzione deve essere effettuata salvaguardando quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 163/2006), agli articoli 82, comma 3-bis e 86, comma 3-bis, relativi, rispettivamente alla determinazione del criterio del prezzo più basso e ai criteri di individuazione delle offerte anormalmente basse. Tali norme sostanzialmente assicurano che il valore economico di aggiudicazione tenga conto del costo del lavoro necessario ad erogare la fornitura oggetto di appalto.
    E’ altresì fatta salva la facoltà del prestatore dei beni e dei servizi di recedere dal contratto senza alcuna penalità entro 30 giorni dalla comunicazione di volontà da parte dell’amministrazione di operare la riduzione; in tal caso le amministrazioni possono, al fine di ottenere comunque la disponibilità di beni e servizi necessari, accedere a convenzioni-quadro ovvero procedere con affidamento diretto nel rispetto della disciplina europea e nazionale sui contratti pubblici. 
    Il Senato ha soppresso la lettera b), la quale prevedeva che in ogni caso, per i contratti stipulati dopo l’entrata in vigore del decreto-legge (24 aprile 2014), le amministrazioni devono assicurare che gli importi e i prezzi contrattuali non siano superiori a quelli derivati o derivabili dalla riduzione sopra ricordata o ai prezzi di riferimento, ove esistenti (lettera b). Conseguentemente è stato soppresso il comma 9, ai sensi del quale venivano dichiarati nulli tali contratti, e 
    venivano considerati rilevanti ai fini della performance individuale e della responsabilità dirigenziale di chi li avesse sottoscritti.

    Il DDL di conversione del DL 66/2013: le modifiche alla disciplina contenuta nella Legge Delrio sulle Unioni e fusioni di comuni

    In un precedente post abbiamo dato notizia della pubblicazione da parte del Ministero dell'interno in data 24 aprile 2014 di una circolare relativa alla L. 56/2014, in cui il ministero ha fornito chiarimenti, tra l'altro, in merito alla rideterminazione degli oneri di cui al Titolo III, capo IV della parte I del testo unico enti locali (art.1, commi 135 e 136). Nella predetta circolare il Ministero ha chiarito quali voci rientrano nel calcolo dell’invarianza di spesa connesso all’aumento dei consiglieri e degli assessori nei comuni fino a 10.000 abitanti.

    Queste le conclusioni della citata circolare sul punto "Ai fini dell'individuazione del parametro da prendere come riferimento per il rispetto dell'invarianza della spesa, non devono essere considerati gli oneri per i permessi retribuiti, nonché gli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi di cui agli artt. 80 e 86 del Tuel, per la loro estrema variabilità, collegata all'attività lavorativa dell'amministratore.
    Restano, invece, incluse nel computo di detti oneri le indennità e i gettoni, le spese di viaggio e quelle sostenute per la partecipazione alle associazioni rappresentative degli Enti locali, disciplinate dagli artt. 84 e 85, c. 2, del Tuel".
    La stessa conclusione è riportata nelle FAQ pubblicate sul sito del Ministero degli Affari Regionali relative all'attuazione della Legge 54/2016.
    Il DDL di conversione del DL 66/2013, nel testo approvato il 5 giugno al Senato, ora all'esame della Camera dei Deputati, conferma la seguente interpretazione all'art. 19 (comma 01) con le seguenti innovazioni alla legge 56/2014 (cd legge Delrio) in materia di riforma delle unioni e fusioni di Comuni. In particolare, il teso del DDL prevede che per i comuni fino a 10.000 abitanti, interessati dall’aumento del numero di amministratori (ai sensi del comma 135) i quali sono tenuti (ai sensi del comma 136) a rideterminare i relativi compensi in modo da lasciare invariati i costi della politica, la rideterminazione dei compensi non debba riguardare oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori, relativi ai permessi retribuiti, alle spese previdenziali, assistenziali e assicurative. 

    Il DDL di conversione del DL 66/2013: le modifiche alla disciplina contenuta nella Legge Delrio sulle Città metropolitane e sulle Province

    A circa un mese dalla pubblicazione in Gazzetta erano arrivate le prime richieste da parte dell'ANCI di modifica della L. 56/2014.
    In un precedente post avevamo pubblicato il comunicato in tal senso dell'ANCI.
    Il DDL di conversione del DL 66/2013, nel testo approvato il 5 giugno al Senato, ora all'esame della Camera dei Deputati, prevede all'art. 19 (comma 01) le seguenti innovazioni alla legge 56/2014 (cd legge Delrio) in materia di riforma delle città metropolitane, province: 

    • la soppressione della conferenza statutaria per la redazione dello statuto della città metropolitana; 
    • in relazione alla prevista gratuità degli incarichi amministrativi, dispone che restino a carico della provincia o città metropolitana gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori, relativi ai permessi retribuiti, alle spese previdenziali, assistenziali e assicurative di cui agli artt. 80 e 86 del D.lgs. 267/2000.