No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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venerdì 13 giugno 2014

L’Unione chiede di essere ricevuta dal Ministro Madia

In un comunicato del 12 giugno 2014, la Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. chiede di essere ricevuta dal Ministro Madia per discutere sulla riforma della Pubblica amministrazione.
Di seguito il testo del comunicato.
L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali prende atto dell’avvio da parte del Governo del confronto con i Sindacati sul tema generale della Riforma della Pubblica Amministrazione, dopo la pubblica consultazione del mese scorso, e comprende come sia istituzionalmente corretto che tale momento si sviluppi innanzitutto con le grandi Confederazioni del Lavoro, convocate per oggi, in quanto portatrici degli interessi diffusi di tutti i pubblici dipendenti. 

Tuttavia l’UNSCP ritiene essenziale ‐ per un proficuo ed equilibrato impianto e radicamento della Riforma ‐ 
che si realizzi un “focus” sui Segretari degli Enti Locali. Non è una pretesa autoreferenziale, perché lo stesso 
Governo nella propria lettera ai pubblici dipendenti ha lanciato al punto 13) l’iniziale proposta della “abolizione della figura del segretario comunale” come argomento specifico. 
E’ vero che il Governo ad oggi non appare più intenzionato a dar seguito a questo intendimento, sia per quanto indicato più volte dal Ministro Madia, sia per l’accordo “Italia Semplice” tra il Governo, Regioni, Anci e Upi che prospetta “la realizzazione di un ‘mercato’ organico della dirigenza articolato territorialmente, 
che implichi anche un intervento sulla disciplina dei segretari comunali e provinciali”. Tuttavia questo non 
esaurisce il tema, anzi lo apre, positivamente ma con contenuti e prospettive tutte da verificare. 
L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali ha già presentato da diversi giorni una propria 
articolata proposta di riforma del vertice dirigenziale degli Enti Locali, riassumendo soluzioni di cambiamento che da diversi anni segnaliamo alle Pubbliche Istituzioni e che non si fondano affatto sulla conservazione dello status, ma su ciò che da tempo avvertiamo essere utile per le Autonomie Locali, per i Cittadini e per il Paese. 
Se una figura storica com’è quella del Segretario sta andando incontro ad una sua nuova e forse definitiva riforma, crediamo che i Segretari meritino di essere sentiti e ricevuti dal Ministro perché possano dare il proprio contributo nella sede politica e istituzionale preposta. 
Facciamo quindi appello alla sensibilità del Ministro stesso perché questo avvenga nei tempi e modi opportuni. 


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