Collepardo (Fr)

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martedì 25 febbraio 2014

XX Congresso U.N.S.C.P.: i contenuti dell'intervento dell'Unione del Lazio

Dopo qualche minuto dalla pubblicazione da parte di Grazia Trabucco della foto durante il mio intervento al XX Congresso U.N.S.C.P., il mio collega fraterno Franco Loi mi ha mandato un sms dal seguente tenore "Ho visto la foto dell'intervento... si, ma cosa hai detto?". Non avendo ricevuto risposta, perchè tramite sms mi sembrava estremamente difficile soddisfare la sua richiesta, il caro Franco ha riprovato utilizzando altri strumenti di comunicazione, fino ad arrivare, nella nostra quotidiana telefonata di lunedì, a sospendere ogni altro argomento, in quanto voleva sapere cosa avevo detto venerdì al Congresso. Quando si dice badare alla sostanza e non all'apparenza, mi viene subito in mente Franco, che, lo dico soltanto per i colleghi "criticoni", è una persona serissima.

Fatta questa premessa, mi sembra opportuno, per i colleghi del Lazio non presenti in quella fase congressuale, dare brevemente conto del mio intervento, ovviamente ispirato agli spunti ed alle osservazioni emerse nel corso dell'Assemblea Regionale del 18 dicembre scorso.
In particolare, dopo aver ritenuto condivisibile il documento programmatico presentato da Ricciardi, ho suggerito le seguenti integrazioni al programma:
1. Maggiore attenzione all'aspetto relativo alla comunicazione. In questa direzione ho proposto al Segretario Nazionale, che nel suo documento programmatico ha preannunciato di voler organizzare la Segreteria attribuendo ai Vicesegretari aree tematiche di attività, di attribuire ad un Vicesegretario il compito di migliorare gli aspetti comunicativi del Sindacato, creando anche le dovute integrazioni ed interazioni tra il sito internet ed i social network. 
2. Nel corso dell'Assemblea Regionale del 18 dicembre scorso erano emerse delle criticità nella gestione dell'Albo da parte delle Prefetture. Nel documento conclusivo dell'Assemblea si legge: "La soppressione dell’Agenzia autonoma per la gestione dei segretari comunali e provinciali ha comportato la cessazione dei Consigli di Amministrazione, sia quello presso la sede nazionale, sia quelli insediati presso le sezioni regionali, all'interno dei quali vi erano rappresentanti della categoria. I Consigli di amministrazione, con il prezioso e costante contributo dei colleghi, garantivano la funzionalità del sistema, assicurando costantemente un raccordo tra i segretari comunali, le amministrazioni locali ed il soggetto gestore dell'Albo. Il venir meno dell'Agenzia impone un nuovo compito al Sindacato: costituire l'unico punto di raccordo tra la categoria ed il soggetto gestore dell'Albo. Da qui la necessità di individuare delle forme di collaborazione e confronto con l'attuale soggetto che gestisce l'Albo regionale, ossia la Prefettura di Roma. Appare, infatti, non più rinviabile un confronto sulle sedi di segreteria vacanti e sulle misure da adottare per l'immissione in servizio dei Coa4".
Nel corso degli interventi congressuali molti rappresentanti dei territori dai loro interventi hanno fatto emergere problematiche riguardanti la gestione dell'Albo in diverse regioni. Da qui la mia proposta di esaminare attentamente, a livello di Segreteria Nazionale, il fenomeno, al fine di coordinare le azioni delle varie Unioni Regionali. Questa attività potrebbe essere seguita da un Vicesegretario, al pari di quanto suggerito per la comunicazione.
Su entrambi i punti il Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi, a margine del Congresso, ha assicurato il suo impegno.

1 commento:

  1. Grazie Amedeo! Vorrei, però, sapere chi ha detto il contrario...

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